Apprendistato agevolazione alle assunzioni

Per favorire la diffusione dell’apprendistato, la legge prevede sensibili incentivi di tipo contributivo e normativo, tra i quali rientrano:

– la possibilità di sotto-inquadrare il lavoratore

– la possibilità di retribuire il lavoratore in percentuale rispetto al livello di destinazione finale

– le agevolazioni contributive

– la non computabilità ai fini dei limiti numerici

Prosecuzione di un rapporto di apprendistato. E’ previsto uno sgravio contributivo triennale di cui possono usufruire i datori di lavoro che assumono giovani o che confermano in forza apprendisti al termine del periodo formativo, cumulabile con il regime contributivo in vigore per i contratti di apprendistato professionalizzante, a condizione che, alla data della prosecuzione del rapporto di lavoro, il giovane non abbia compiuto il trentesimo anno di età.

In caso di stabilizzazione del lavoratore ormai qualificato, in aggiunta ai 12 mesi di prosecuzione del regime a contribuzione ridotta propria del contratto di apprendistato, è riconosciuto un incentivo pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua e per un periodo massimo di 12 mesi.

I giovani assunti non devono mai essere stati occupati a tempo indeterminato con alcun datore di lavoro. Ai fini della individuazione di tale requisito in capo al lavoratore da assumere, non sono ostativi gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo  indeterminato.

Recupero del beneficio contributivo. Al datore di lavoro che, nei sei mesi successivi all’ assunzione, procede al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con le agevolazioni, viene revocato l’esonero e recuperato il beneficio già fruito.

Retribuzione. La retribuzione corrisposta all’apprendista può essere determinata abbassando l’inquadramento di due livelli, ovvero  una forma retributiva “percentualizzata” rispetto al trattamento economico finale e progressiva nell’ammontare, in base a quanto stabilito dai CCNL a cui si fa rinvio.

Computo nell’organico aziendale. Gli apprendisti, inoltre, non vengono computati ai fini della determinazione della dimensione aziendale per l’applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva, anche in questo caso fatto salvo quanto previsto dai CCNL.

Cumulabilità delle agevolazioni. Le aziende che convertono un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato, possono applicare, per un anno, lo sgravio contributivo del 50% dei contributi previdenziali INPS, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL, entro il tetto massimo annuo di 3.000 euro.

L’arco temporale di fruizione decorre di fatto dal tredicesimo mese successivo alla conferma del rapporto di lavoro, in quanto i primi 12 mesi sono contribuiti al 10% già in base all’apparato normativo previgente in materia di apprendistato.

Quindi, in caso di conferma in forza del giovane apprendista qualificato, il datore di lavoro ha diritto a ulteriori 24 mesi di agevolazioni contributive INPS.

Requisiti per la fruizione. Anche in questo caso restano validi i requisiti richiesti per la fruizione dello sgravio contributivo triennale.

Il datore di lavoro:

  • nei 6 mesi precedenti la data di assunzione agevolata, non deve aver proceduto a licenziamenti dello stesso lavoratore agevolato o di un altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva ed inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero
  • deve essere in regola con gli obblighi contributivi; non deve aver riportato condanne o sanzioni definitive per una delle violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro riportate nell’allegato A al D.M. 24 ottobre 2007
  • deve applicare il trattamento economico e normativo scaturente dal CCNL di riferimento; – deve rispettare eventuali accordi territoriali e/o aziendali.

Tali benefici contributivi non sono mantenuti per l’anno successivo alla conferma a tempo indeterminato.

APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

Per l’anno 2021, ai contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, potrà essere riconosciuto, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9, uno sgravio contributivo del 100%, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto.

A partire dal quarto anno la contribuzione dovuta dovrà essere determinata applicando un’aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

l contratto di apprendistato di primo livello si rivolge ai giovani che si trovano ancora all’interno del “circuito” scolastico favorendo, tramite un piano formativo realizzato in parte in azienda in parte a scuola, l’opportunità di conseguire uno dei titoli di studio della formazione secondaria, maturando contemporaneamente un’esperienza lavorativa in azienda.

Il contratto di apprendistato di primo livello può essere stipulato in tutti i settori di attività a condizione che gli apprendisti abbiano tra i 15 e i 25 anni.

Lo scopo del contratto è il conseguimento di un titolo di studio della formazione secondaria:

  1. qualifica e diploma professionale;
  2. diploma di istruzione secondaria superiore;
  3. certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS).

La durata del contratto varia in base alla qualifica o al diploma da conseguire ma in ogni caso non può essere inferiore a 6 mesi né superiore a 3 anni (4 anni nel caso di diploma professionale quadriennale).

Il contratto di apprendistato di primo livello può essere prorogato fino a un anno:

  1. per il consolidamento di competenze tecnico-professionali e specialistiche, utili anche ai fini dell’acquisizione del certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS) o per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore;
  2. nel caso in cui al termine del percorso di studi l’apprendista non abbia conseguito il titolo.

Alla fine del contratto, una volta conseguito il titolo, vi è la possibilità di trasformare il contratto in apprendistato di primo livello in un apprendistato professionalizzante ai fini dell’acquisizione della qualificazione professionale ai fini contrattuali.

Tali benefici contributivi non sono mantenuti per l’anno successivo alla conferma a tempo indeterminato.

Requisiti del datore di lavoro. La legittima fruizione del beneficio è subordinata al rispetto dei seguenti requisiti di base:

  1. essere in regola con le norme sul “de minimis” (Regolamento UE n. 1407/2013);
  2. essere in regola con il DURC;
  3. rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale
  4. rispetto del diritto di precedenza;
  5. assunzione non derivante da un obbligo di legge o di contratto collettivo;
  6. nell’unità produttiva interessata all’assunzione non devono essere in corso sospensioni o riduzioni di orario riguardanti lavoratori in possesso della stessa qualifica.