Agevolazioni assunzioni giovani fino a 35 anni

Tutti i datori di lavoro imprenditori e non imprenditori nel biennio 2021-2022 assumono giovani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dall’apprendistato, hanno diritto – nei limiti delle risorse stanziate – ad un esonero contributivo. Ciò a prescindere dalla circostanza che le assunzioni costituiscano attuazione di un obbligo stabilito dalla legge o da un contratto collettivo.

L’incentivo “segue” il lavoratore: se il soggetto per il quale l’esonero è già stato parzialmente fruito è nuovamente assunto a tempo indeterminato da altro datore di lavoro, il beneficio è riconosciuto a quest’ultimo per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione.

Per le assunzioni effettuate nel biennio 2021-2022 l’agevolazione spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, o non procedano, nei 9 mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per GMO o a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

I giovani da assumere devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data della prima assunzione incentivata:

  • età fino a 36 anni non compiuti (35 anni e 364 giorni per il biennio 2021-2022);
  • assenza di un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.

L’agevolazione:

  • spetta anche in caso di periodi di apprendistato svolti in precedenza presso il medesimo o altro datore di lavoro, o di sussistenza di precedenti rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato;
  • non spetta in presenza di un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato all’estero. L’incentivo è sempre riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato.

Nel caso di assunzione con particolari tipologie contrattuali si applicano le specificità indicate in tabella:

 

Tipologia di assunzione Ammissibilità incentivo
No
Part-time Sempre
Contratto di prestazioni occasionali Sempre
Intermittente o a chiamata Sempre
Stipulato da un’agenzia per il lavoro a scopo di somministrazione a tempo indeterminato, anche se la somministrazione è resa a termine nei confronti dell’utilizzatore (*) Sempre
Qualsiasi, da parte di datori di lavoro domestico Sempre
Contratto di lavoro subordinato con il socio lavoratore di cooperativa Sempre
(*) In questo caso l’esonero spetta per la durata complessiva di 36 mesi, compresi gli eventuali periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di assegnazione.

Nei rapporti di lavoro part-time a tempo indeterminato, l’esonero spetta anche quando il lavoratore è assunto da due diversi datori di lavoro, in relazione ad ambedue i rapporti, purché la data di decorrenza dei rapporti di lavoro sia la medesima.

Trasformazione di contratto a termine.  L’incentivo è riconosciuto anche quando il contratto a tempo indeterminato deriva dalla trasformazione di un precedente contratto a termine, sempre che il lavoratore sia in possesso del requisito anagrafico alla data di conversione del rapporto.

Misura e fruizione. Il beneficio – riconosciuto per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione – consiste nell’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di € 6.000 annui per lavoratore assunto.

La soglia massima di esonero contributivo fruibile per ogni mese di rapporto è, pertanto, riferita al periodo di paga mensile ed è pari a € 500 (€ 6.000/12).

Per rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, la soglia va riproporzionata, assumendo a riferimento la misura di € 16,12 (€ 500/31 giorni) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Sono esclusi dalla contribuzione cui si applica l’esonero:

– i premi e i contributi dovuti all’INAIL;

– il contributo al Fondo per l’erogazione del TFR

– il contributo ai fondi di solidarietà;

– le contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento.

Regioni. L’esonero contributivo è riconosciuto per un periodo massimo di 48 mesi ai datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna

Non sono oggetto di incentivazione i seguenti contributi, anche se di natura obbligatoria:

  • destinati al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile
  • di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria

Il periodo di godimento dell’agevolazione può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici.

Cumulabilità.  E’ cumulabile con gli incentivi di natura economica, come ad esempio quelli previsti in caso di assunzione di lavoratori disabili  o di beneficiari del trattamento NASPI.

Esso, invece, non può essere cumulato con altri esoneri o riduzioni contributive, come l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età disoccupati da oltre 12 mesi  e di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o prive di impiego da almeno 6 mesi e appartenenti a particolari aree o settori economici o professioni.

Revoca. Il licenziamento per GMO del lavoratore la cui assunzione dà diritto al beneficio o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la stessa qualifica del lavoratore la cui assunzione dà diritto al beneficio, effettuato nei 6 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero di quanto già fruito.