Agevolazioni assunzioni donne

La medesima agevolazione prevista per i disoccupati con almeno 50 anni di età si applica in caso di assunzioni di donne di qualsiasi età, alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi:

– residenti in aree svantaggiate

– con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (aree caratterizzate da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

L’agevolazione spetta nella misura e alle condizioni indicate nella tabella più sopra.

Sono prive di impiego regolarmente retribuito le donne che:

  • non hanno prestato (per il periodo indicato) attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato, indipendentemente dal reddito percepito
  • attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale sia derivato un reddito, per le collaborazioni coordinate e continuative, superiore a € 8.000 o, per le attività di lavoro autonomo, superiore a € 4.800.

L’essere prive di impiego regolarmente retribuito prescinde dallo stato di disoccupazione e pertanto non richiede la prova della registrazione presso il Centro per l’impiego.

I settori e le professioni con accentuata disparità occupazionale sono individuati annualmente con apposito decreto.

Per l’applicazione dell’agevolazione non è richiesta una durata minima del requisito della residenza, purché si tratti di residenza effettiva e non apparente; inoltre il rapporto di lavoro può svolgersi anche al di fuori delle aree indicate.

2021-2022 In via sperimentale, al fine di favorire rapporti di lavoro stabili con donne disoccupate, per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine effettuate nel biennio 2021-2022, l’esonero contributivo è riconosciuto nella misura del 100%, nel limite massimo di € 6.000 annui.