Agevolazione assunzioni beneficiari della NASPI

Tutti i datori di lavoro (comprese le agenzie di somministrazione con riferimento ai lavoratori assunti a scopo di somministrazione) che, senza esservi tenuti, assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari della NASPI hanno diritto ad un incentivo economico.

La misura si riferisce anche a lavoratori che – avendo inoltrato la relativa domanda – hanno diritto alla prestazione ma non l’hanno ancora percepita.

Si può inoltre accedere all’incentivo anche in caso di trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine già instaurato con un lavoratore titolare della NASPI (cui sia stata sospesa la corresponsione della prestazione in conseguenza della sua occupazione a tempo determinato).

Misura del contributo. Consiste in un contributo pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

Viene corrisposto sotto forma di contributo mensile e spetta solamente per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione al lavoratore.

Se questo è stato retribuito per tutto il mese, il contributo compete in misura intera; in presenza di giornate non retribuite (ad esempio astensione dal lavoro per sciopero, malattia o maternità), invece, l’importo mensile dovrà essere diviso per i giorni di calendario del mese da considerare e il quoziente così ottenuto, moltiplicato per il numero di giornate non retribuite, deve essere detratto dal contributo riferito allo stesso mese.

Il beneficio non può comunque superare la durata dell’indennità che sarebbe ancora spettata al lavoratore che viene assunto.

Il diritto dell’azienda a percepire il contributo cessa in ogni caso dalla data in cui il lavoratore raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

L’incentivo è cumulabile con le agevolazioni contributive eventualmente spettanti. La cumulabilità, invece, non si estende ad altre tipologie di aiuti di tipo finanziario.