Amianto: agevolazioni previdenziali

Ai lavoratori che sono stati esposti all’amianto o che hanno contratto una malattia professionale a causa dell’amianto l’ordinamento riconosce taluni particolari benefici previdenziali che consistono di raggiungere prima la pensione e con un importo maggiorato.

Il beneficio in questione può essere riconosciuto però solo nei confronti dei lavoratori dipendenti e, pertanto, non può essere erogato nei confronti dei lavoratori autonomi ancorchè costoro abbiano prestato attività lavorativa con esposizione all’amianto prevalentemente a carattere personale.

Il beneficio previdenziale derivante da esposizione all’amianto varia in dipendenza dell’evento che lo ha determinato e del momento in cui è stato richiesto.

In particolare, è prevista:

  • una maggiorazione dell’1,5 per cento ai fini del diritto e del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti l’esposizione all’amianto per i lavoratori che, a causa di tale esposizione, abbiano contratto o contraggano una malattia professionale documentata dall’Inail
  • una maggiorazione dell’1,5 per cento ai fini del diritto e del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti un’esposizione qualificata pari a 100 fibre per litro per oltre dieci anni e spetta ai soli lavoratori assicurati presso l’Inail.
  • una maggiorazione dell’1,25 per cento solo ai fini del calcolo della pensione di tutti i periodi in cui risulti un’esposizione qualificata pari a 100 fibre litro per almeno dieci anni.

Il bonus riconosciuto dall’ordinamento consente, pertanto, di raggiungere prima l’età pensionabile e/o aumentare l’importo della pensione.

Ad esempio se un soggetto ha lavorato per 20 anni di cui 12 anni con esposizione all’amianto il periodo utile ai fini del diritto alla pensione sarà pari a 26 anni (12 x 1,5 + 8 anni).

Assegno INAIL 2021.

Ai malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia per esposizione familiare a lavoratori impegnati nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale, l’INAIL, dal 1° gennaio 2021, eroga una prestazione di importo fisso pari a euro 10.000 da corrispondere in un’unica soluzione su istanza dell’interessato o degli eredi in caso di decesso. L’istanza è presentata a pena di decadenza entro tre anni dalla data dell’accertamento della malattia.

Sono, inoltre, previste disposizioni volte ad accelerare le operazioni di lavorazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali, presso INPS ed INAIL, per i lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario

Il concetto di esposizione. Per i lavoratori ammalati a causa dell’amianto non è richiesta una durata minima di esposizione mentre negli altri casi il lavoratore deve essere stato esposto alla sostanza morbigena per almeno 10 anni.

Si ricorda che le attività lavorative che comportano esposizione all’amianto sono le seguenti:

a) coltivazione, estrazione o trattamento di minerali amiantiferi;

b) produzione di manufatti contenenti amianto;

c) fornitura a misura, preparazione, posa in opera o installazione di isolamenti o di manufatti contenenti amianto;

d) coibentazione con amianto, decoibentazione o bonifica da amianto, di strutture, impianti, edifici o macchinari;

e) demolizione, manutenzione, riparazione, revisione, collaudo di strutture, impianti, edifici o macchinari contenenti amianto;

f) movimentazione, manipolazione ed utilizzo di amianto o di manufatti contenenti amianto; distruzione, sagomatura e taglio di manufatti contenenti amianto;

g) raccolta, trasporto, stoccaggio e messa a discarica di rifiuti contenenti amianto.

Cumulo dei benefici. I benefici previdenziali derivanti dall’applicazione delle nuove norme (punto c) per coloro che siano stati esposti all’amianto non possano essere cumulati con altri benefici, sempre di natura previdenziale, che comportino, rispetto ai regimi pensionistici di appartenenza, l’anticipazione dell’accesso al pensionamento, oppure un aumento dell’anzianità contributiva.

Si tratta, per esempio, dei benefici spettanti per i lavori usuranti, per servizi di confine, per i servizi prestati dai lavoratori portuali.

Al momento del pensionamento, quindi, i lavoratori interessati dovranno optare tra l’uno o gli altri benefici.

Al contrario, non rientrano nell’incumulabilità, a parere del Ministero del Lavoro, i benefici previdenziali collegati ad un particolare status del lavoratore (invalido, non vedente, sordomuto) o comunque derivanti da particolari infermità di oggetto di tutela previdenziale sono, invece, cumulabili con quelli previsti per aver subito l’esposizione all’amianto, anche per i lavoratori ai quali si applica la nuova normativa.