Assegno di natalità

Questa tipologia di bonus, in vigore da alcuni anni, è stato rinnovato anche per il 2021 con la stessa limitazione sulla durata prevista per gli anni precedenti (fino al primo anno del bambino anziché al terzo). Riconfermata la maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo.

Il beneficio è corrisposto a decorrere dal giorno della nascita/adozione fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione.

Questi gli importi per il 2021:

Figli nati o adottati dal 1/1/2021 al 31/12/2021 Importo annuale Importo mensile
Primo figlio – Isee fino a 7.000 euro Euro 1.920 Euro 160
Primo figlio – Isee da 7.000 a 40.000 euro Euro 1.440 Euro 120
Primo figlio – Isee oltre 40.000 euro Euro 960 Euro 80
Figli successivi                            + 20%

Chi può chiederlo.  E’ corrisposto a:

  • figli di cittadini italiani, di uno stato UE
  • cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, residenti in Italia, nati o adottati nel 2020.
  • cittadini stranieri possessori di carta di soggiorno per familiare o di carta di soggiorno permanente per familiare

Dal 2020 è possibile fruire del bonus anche in assenza della certificazione Isee al momento della presentazione della domanda (perchè scaduto, non presentato, con DSU senza il figlio per il quale il beneficio è richiesto, etc.).

In questo caso sarà erogato l’importo minimo, quello previsto per Isee superiore a 40.000 euro.

Se l’Isee viene presentato successivamente l’importo del bonus potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante.

Domanda. La domanda va presentata da uno dei genitori conviventi col figlio esclusivamente per via telematica dal sito INPS.

Se si procede entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso dell’adottato in famiglia l’erogazione parte dal giorno della nascita o adozione.

Se invece si procede successivamente l’erogazione parte dal mese di presentazione della domanda.
Va presentata una domanda una sola volta per ciascun figlio, auto-certificando il possesso dei requisiti e allegando l’ISEE.

La domanda può essere ripresentata dall’altro genitore o da un terzo solo in alcuni casi di decadenza. Se il genitore convivente è stato dichiarato incapace di agire, la domanda e la relativa documentazione sono presentate dal suo legale rappresentante.

Decadenza del beneficio. Il nucleo familiare decade dal beneficio nel caso di:

  • perdita del requisito legato al reddito;
  • decesso del figlio o revoca dell’adozione
  • affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda. In tal caso l’assegno può essere erogato al genitore affidatario solo se questi è in possesso dei requisiti per accedervi e presenta la domanda entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento da parte del giudice. Se la domanda viene presentata successivamente l’assegno viene erogato a decorrere dal mese di presentazione
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale del genitore che ha presentato la domanda. In questo caso l’assegno può essere chiesto dall’altro genitore nelle modalità viste alla voce precedente.
  • affidamento del figlio a terzi. In questo caso l’assegno può essere richiesto dall’affidatario nelle modalità previste alle voci precedenti. Il requisito ISEE è verificato in tal caso in riferimento al minore affidato, anche se questi fosse considerato nucleo a sé stante.

Il genitore richiedente deve comunicare tempestivamente all’INPS il verificarsi di una delle cause di decadenza; in caso contrario L’INPS, oltre ad interrompere l’erogazione, può recuperare le somme erogate indebitamente.

L’erogazione viene interrotta dal mese successivo a quello in cui si verifica la causa di decadenza.