Aspettativa per malattia

I periodi di assenza dal lavoro per malattia sono variamente retribuite a seconda del CCNL che viene applicato; terminati i periodi di malattia retribuiti sempre i CCNL possono prevedere degli ulteriori periodi di assenza dal lavoro, con diritto alla conservazione del posto, ma senza percepire nessuna retribuzione.

Presupposto del riconoscimento dello stato di malattia è la certificazione medica che deve essere rilasciata dal medico curante o da una struttura sanitaria pubblica.

Lo stato di malattia sospende le ferie.

Lo stato di malattia deve essere comunicato tempestivamente all’ufficio competente, solitamente all’inizio della giornata lavorativa o del turno; nella stessa comunicazione deve essere precisato l’indirizzo al quale è possibile reperire il lavoratore ammalato per la visita di controllo che per richiesta del datore di lavoro o per iniziativa della stessa INPS può essere svolta fin dal primo giorno dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 di tutti i giorni compresi quelli festivi o non lavorativi, per i dipendenti dei comparti pubblici, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 per i dipendenti dei settori privati. (Si veda la guida monotematica su ABC dei Diritti)

 DISPOSIZIONI CONTRATTUALI

Nei CCNL dei Comparti Pubblici (Sanità Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Area Sanitaria, Vigili del Fuoco), il periodo di comporto (1) è complessivamente pari a 36 mesi, di questi 18 sono retribuiti (in misura diversa a seconda dei mesi di assenza) calcolati sulla base del tre anni precedenti comprendendo la malattia in corso. (Sono escluse le patologie gravi).

Una volta terminati i primi 18 mesi, è possibile richiedere un ulteriore periodo non retribuito per un massimo di 18 mesi in casi gravi e previo accertamento delle condizioni di salute.

Al termine di questo ulteriore periodo se il lavoratore è riconosciuto inidoneo a svolgere le mansioni proprie del profilo è adibito a mansioni diverse nell’organizzazione o se è riconosciuto inidoneo a svolgere qualsiasi attività lavorativa, l’amministrazione risolve il rapporto di lavoro.

Una disciplina specifica è dettata dalla legge 14 dicembre 1970, n. 1088 che, all’art. 11 prevede che le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di conservare il posto ai lavoratori subordinati affetti da tubercolosi (T.B.C.) fino a sei mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta guarigione o stabilizzazione, con mansioni ed orario adeguati alle residue capacità lavorative. La conservazione del posto, salvo che disposizioni più favorevoli regolino il rapporto di lavoro, non comporta riconoscimento di anzianità.

 CCNL Sanità Privata. Il periodo di comporto è pari a 540 giorni, calcolati sulla base degli ultimi quattro anni comprendendo la malattia in corso. (Sono escluse le patologie gravi).

Nel caso in cui si abbia  una ricaduta nello stesso evento morboso che abbia comportato un prolungato ricovero ospedaliero, in atto al momento della scadenza  del periodo di comporto, questo viene prolungato di 60 giorni, da 540 giorni a 600 giorni.

Inoltre, qualora il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del 600° giorno, il lavoratore o la lavoratrice  ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuito, che può protrarsi per un massimo di 90 giorni (dal 600° giorno al 690° giorno), purché permanga la situazione di ricovero ospedaliero.

ARIS RSA. Il periodo di comporto è pari a 365 giorni calcolati nel quadriennio mobile, con esclusione delle patologie gravi.

In caso di ricaduta nello stesso evento morboso che comportati un prolungato ricovero ospedaliero, in atto al momento della scadenza del prefissato periodo di comporto, questo viene prolungato di due mesi, da diciotto a venti mesi; qualora il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del 20° mese, il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuito, che può protrarsi per un massimo di tre mesi

  • AIOP RSA. Non prevista.

CCNL AGIDAE. Il periodo di comporto è fissato in 180 giorni (sono escluse le patologie gravi), anche a cavallo di due anni solari; nel caso di superamento di tale periodo è possibile  richiedere un periodo di aspettativa, senza retribuzione, fino ad un massimo di 6  mesi, dietro presentazione di certificato medico.

La richiesta dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima della scadenza dei 180 giorni previsti per la conservazione del posto.

  • CCNL ANFFAS. Non prevista

CCNL ANPAS. Il periodo di comporto è pari a  18  mesi complessivi nell’arco di un triennio (sono escluse le patologie gravi), comprendo la malattia in corso.

Prima del superamento del periodo di conservazione del posto previsto all’articolo precedente, il lavoratore può richiedere un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a 90 giorni.

  •  CCNL Cooperative sociali. Non prevista.
  • CCNL Misericordie. Come per ARIS RSA.
  • CCNL UNEBA. Non prevista.

CCNL Valdesi. Il periodo di comporto è pari a 180 giorni, al termine dei quali, su domanda, è possibile un ulteriore periodo di 180 giorni non retribuito, purchè non si tratti di malattie croniche e/o psichiche

CCNL Igiene Ambientale. Questo contratto prevede un periodo di conservazione del posto di lavoro nell’arco temporale di 1.095  giorni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso. (Sono escluse le assenze per terapie salva vita).

periodi di ricovero ospedaliero anche in day hospital o di ospedalizzazione domiciliare, debitamente certificati e comunicati, intervenuti nell’arco temporale anzidetto, non si computano ai fini del raggiungimento dei 1095 giorni, ad un massimo complessivo di 120 giorni di calendario nel medesimo arco temporale.

Al lavoratore in procinto di raggiungere il limite di conservazione del posto che continui a trovarsi in assenza per infermità è riconosciuto, previa richiesta scritta da inoltrarsi all’azienda entro gli ultimi 15 giorni di calendario precedenti la scadenza del periodo di comporto, il diritto a fruire di un periodo di aspettativa della durata massima di 270 giorni di calendario, durante il quale non decorrerà retribuzione né anzianità ai fini di alcun istituto.

  • CCNL Fabbricerie. Non prevista.

CCNL Federcasa. Il periodo di comporto è pari a 12 mesi che diventano 30 per i lavoratori e le lavoratrici assenti per malattie gravissime quali ad esempio malattia oncologica, sclerosi a placche o multipla, ictus cerebrale, casi di coma profondo o per interventi chirurgici di trapianto di organi vitali e di by-pass coronarico.. Superati i 12 o i 30 mesi di cui al secondo comma del presente articolo, al lavoratore che ne faccia richiesta può essere concessa l’aspettativa non retribuita fino a mesi 12 con decorrenza dell’anzianità.

 CCNL Federculture. La conservazione del posto è per un periodo di 12 mesi sommate tutte le assenze per malattia verificatesi nei tre anni precedenti l’ultima manifestazione morbosa.

In relazione alla gravità della malattia, il dipendente ha diritto di richiedere, allo scadere del termine per la conservazione del posto di lavoro, un’aspettativa non retribuita della durata massima di 12 mesi, periodo elevabile a 24 mesi per i lavoratori affetti da malattie gravi quali, ad esempio, oncologiche, sclerosi, ictus, coma o per interventi chirurgici di trapianto di organi vitali o by-pass coronarico.

Polizia Penitenziaria. DPR 3/1957, art. 68 (aspettativa per infermità)

Art 68

Vigili del Fuoco. DPR 7/5/2008, art. 4

VVF

(1) Periodo di comporto. Il periodo di comporto per malattia consiste in un lasso di tempo, in cui il lavoratore pur assente dal lavoro ha il diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro.