Assegno di ricollocazione

L’Assegno di Ricollocazione (AdR) è una misura di politica attiva che consiste in un voucher per disoccupati, per ottenere un servizio di assistenza intensiva e personalizzata alla ricerca di occupazione.

Dunque non si tratta di una somma di denaro riconosciuta alla persona disoccupata ma di un buono, spendibile presso i Centri per l’Impiego o altri soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro.

L’importo dell’AdR, infatti, viene riconosciuto all’operatore che assiste il disoccupato per il reinserimento lavorativo.

Aventi diritto. Possono richiedere l’assegno 2020 chi appartiene ad una delle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori e lavoratrici coinvolti negli accordi di ricollocazione nelle ipotesi di cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per riorganizzazione aziendale e crisi;
  • beneficiari del RdC – Reddito di Cittadinanza se hanno una DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) attiva, hanno sottoscritto il patto per il lavoro/patto di servizio presso un Centro per l’Impiego e non hanno misure di politiche attive in corso. .

Fino al 31 gennaio 2021 i disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione NASpI da più di 4 mesi non possono più richiedere l’AdR.

Per l’anno 2021, l’assegno di ricollocazione (ADR) è riconosciuto, dal centro per l’impiego anche a coloro che si trovino in una delle seguenti condizioni (ad esclusione delle persone che beneficiando degli ammortizzatori sociali sono in grado di raggiungere i requisiti per l’accesso alla pensione al termine della fruizione dei medesimi):

– collocazione in CIG

– sospensione del rapporto di lavoro e collocazione in CIG per cessazione dell’attività

– percezione della NASPI da oltre 4 mesi.

Come funziona . Se l’AdR viene riconosciuto, è possibile scegliere liberamente l’ente, tra quelli accreditati, da cui farti assistere. Quest’ultimo provvede ad assegnare un tutor per affiancare la persona coinvolta attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva delle opportunità di impiego adatte al suo profilo.

L’operatore promuove  il profilo professionale presso potenziali datori di lavoro e seleziona le posizioni aperte che possono interessarti. T

Il percorso di assistenza per la ricollocazione lavorativa deve concludersi entro 180 giorni.

Può essere prorogato per altri 180 giorni nel caso di assunzione con contratto di durata almeno semestrale.

Fa eccezione l’AdR Cigs, che ha una durata corrispondente a quella del trattamento straordinario di integrazione salariale, comunque non inferiore a 180 giorni dal primo appuntamento svolto con il soggetto erogatore scelto, ed è prorogabile fino a ulteriori 360 giorni, se entro il termine del trattamento di Cigs non è stato utilizzato tutto l’importo dell’assegno.

In caso di contratto di lavoro inferiore a 6 mesi il servizio è sospeso e può riprendere al termine del rapporto lavorativo con un assegno da cui viene eliminato l’eventuale importo già riscosso.

Importo. L’importo dell’AdR varia in base al grado di complessità del percorso di affiancamento del beneficiario e alla tipologia di contratto dell’eventuale assunzione, da un minimo di 250 Euro ad un massimo di 5000 Euro.

In caso di successo occupazionale, il soggetto che ha erogato il servizio di assistenza per il disoccupato può percepire i seguenti importi, in base alla tipologia contrattuale di inserimento:

  • da 1000 a 5000 Euro, nel caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato e in apprendistato;
  • da 500 a 2.500 Euro, nel caso di assunzione con contratto a termine di durata uguale o superiore a 6 mesi;
  • da 250 a 1250 Euro, nel caso di assunzione con contratto a termine di durata da 3 a 6 mesi, solo per le 5 regioni considerate ‘meno sviluppate’ del Paese, ovvero Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Domanda. Se si sono superati 4 mesi di Naspi, è possibile chiedere l’assegno di ricollocazione.

Ci si deve recare presso:

  • Un centro dell’Impiego;
  • Un ente accreditato con l’elenco dei soggetti accreditati ANPAL.

La domanda può essere presentata in due modi:

 

  • Online, tramite il CIU del portale Anpal;
  • Recandosi di persona presso il centro prescelto.

Non si è obbligati a scegliere un centro della regione di appartenenza.

In seguito il centro convoca il soggetto interessato per un appuntamento, di solito dopo circa 15 giorni dalla domanda.

Attenzione. I è vincolati a partecipare agli incontri e ad accettare congrue offerte di lavoro.

In caso contrario la tua potrebbe essere ridotta, fino ad essere completamente sospesa.

Il servizio si conclude se il centro trova un lavoro:

  • A tempo indeterminato;
  • Di apprendistato;
  • A tempo determinato di almeno sei mesi; al termine dei sei mesi però, se lo desideri puoi chiedere una ulteriore proroga di altri 180 giorni;
  • A tempo determinato di durata inferiore a sei mesi; in questo caso il servizio è solo sospeso e riprende alla scadenza del tuo contratto di lavoro (caso previsto solo per le regioni più svantaggiate).

Informazioni utili e riferimenti normativi. Per ulteriori informazioni relative all’Assegno di Ricollocazione 2020 puoi visitare l’area dedicata all’AdR sul portale web dell’Anpal (Home > Cittadini Servizi > L’assegno di ricollocazione).