Accordo quadro CGIL CISL UIL Confindustria sulle molestie sessuali e la violenza DI LAVORO

La problematica della violenza e delle molestie da parte di terzi nel mondo del lavoro, secondo alcuni dati europei, riguarda dal 5% al 20% dei lavoratori.

Per mettere un freno a tale fenomeno, nel 2007 le parti sociali europee a livello intersettoriale avevano firmato un Accordo quadro sulle molestie e sulla violenza sul luogo di lavoro.

Tale Accordo mirava a impedire e gestire i problemi di prepotenza, molestie sessuali e violenza fisica sul luogo di lavoro, condannando tutte le forme di molestia e di violenza e confermando il dovere del datore di lavoro di tutelare i lavoratori contro tali rischi.

Il 25 gennaio 2016 CGIL, CISL e UIL e Confindustria  hanno sottoscritto con un’intesa con cui si dà attuazione all’Accordo quadro delle Parti sociali europee del 26 aprile 2007 sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.

Nell’intesa viene sottolineato che ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro è inaccettabile e che la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza, così come definiti nell’Accordo delle Parti sociali europee del 26 aprile 2007, di cui si è provveduto a redigere una traduzione concordata, allegata all’intesa.

Le Parti firmatarie si impegnano a dare un’ampia diffusione all’accordo, nonché a promuovere incontri fra le rispettive articolazioni territoriali, entro tre mesi dalla sottoscrizione della dichiarazione, per individuare le strutture più adeguate allo scopo di assicurare un’assistenza, sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista legale, a coloro che siano stati vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro.

Accordo_Violenza_LuoghiLavoro