Bonus 80 euro

Chi ne ha diritto. tutti i lavoratori subordinati, pubblici e privati, i lavoratori a collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.) e a progetto (Co.- Co.Pro.), borsisti, tirocinanti e stagisti, lavoratori in mobilità, in cassa integrazione e in disoccupazione.
Sono esclusi. I contribuenti che percepiscono esclusivamente redditi da pensione (quindi i pensionati), da: partite IVA oppure compensi per l’attività libero professionale  intramuraria del personale  i dipendente del Servizio sanitario nazionale, le indennità, i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni e le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo.
Il riconoscimento del Bonus avviene nel rispetto di tre condizioni:

  • tipologia reddituale
  • esistenza di un debito di imposta
  • reddito complessivo

Tipologia reddituale. I potenziali beneficiari del Bonus sono i contribuenti il cui reddito complessivo è formato da:

  • redditi da lavoro dipendente
  • compensi percepiti da lavoratori soci delle cooperative
  • somme percepite a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o tirocinio
  • redditi da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto
  • remunerazione dei Sacerdoti
  • compensi per lavori socialmente utili
  • le prestazioni pensionistiche complementari (erogate dai Fondi Pensione)
  • altri redditi assoggettabili ad IRPEF

Il reddito complessivo. E’ assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché degli importi legati all’incremento di produttività, soggetti a ritenuta a titolo di imposta sostitutiva del 10%.
Alla formazione del reddito complessivo, utile a determinare il diritto al Bonus, concorrono anche i redditi provenienti dall’affitto di immobili assoggettati a cedolare secca nonché redditi assimilabili a lavoro dipendente come gli interessi su crediti di lavoro e di rivalutazione monetaria riferiti al 2014, concessi dal giudice nelle sentenze di condanna del datore di lavoro.
Debito di imposta a favore dell’Erario (trattenuta IRPEF): l’IRPEF a debito del lavoratore deve comunque essere positiva dopo aver applicato la sola detrazione fiscale prevista per il reddito di lavoro dipendente (produzione reddito).
Ne consegue che tutti coloro che possiedono redditi sino a 8.000 euro (per essere precisi fino a 8.145,32 euro) non riceveranno alcunché, essendo considerati incapienti.
Ciò in quanto l’imposta prodotta dal reddito è tutta assorbita dalla detrazione per lavoro dipendente spettante.

ESEMPIO INCAPIENTE:

reddito da lavoro svolto tutto l’anno, 7.500 euro; imposta lorda 1.725 euro (aliquota del 23%); detrazione per lavoro dipendente spettante 1.880 euro; imposta dovuta: 0.

Il credito spetta comunque a coloro che, dopo aver scontato la detrazione da lavoro dipendente, hanno comunque un’IRPEF da pagare anche se poi dovesse essere azzerata da altre detrazioni (famigliari a carico, figli e/ coniuge, spese sanitarie, ecc.), a condizione tuttavia che non abbiano un reddito pari o superiore a 26.000 euro.

  • se il reddito è superiore ai 24.000 euro ma inferiore ai 26.000 spetta un bonus ridotto che si ottiene applicando la seguente formula:
640 X (26.000 – reddito) : 2.000 dove 640 è il Bonus pieno; 26.000 è il limite massimo di reddito; il reddito da sottrarre è quello posseduto dal lavoratore; il divisore 2.000 è la differenza tra i due limiti massimi di 24.000 e 26.000 euro.

ESEMPIO DI CALCOLO DI BONUS RIDOTTO (reddito pari a 25.100 euro)

Il bonus che riceverà il lavoratore sarà pari a:

640 x(26.000 -25.100 = 640 x (900/2000) = 640 x 0.45 = 288 euro, pari a 36 euro al mese da maggio a dicembre

CASI PARTICOLARI

Colf e badanti non riceveranno il Bonus in busta paga, perché i datori di lavoro domestici non sono sostituti di imposta e non possono anticipare il credito. Infatti, Colf e Badanti non ricevono il CUD. Pertanto i collaboratori familiari che ne hanno diritto potranno ottenerlo nel 2015 in sede di dichiarazione  dei redditi (modello 730 o Unico) che i collaboratori sono comunque obbligati ad effettuare proprio perché non sono soggetti ad alcuna ritenuta in busta paga.
Lavoratori senza sostituto d’imposta perché ad esempio il rapporto di lavoro è cessato prima del maggio 2014, se ne hanno diritto, potranno recuperare quanto spettante con la dichiarazione dei redditi relativa al 2014 che si effettuerà nel 2015.
(Si ricorda che i sostituti d’imposta, tenuti quindi ad applicare la norma in questione, sono oltre che i datori di lavoro -pubblici e privati- anche, tra gli altri, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori).
Lavoratori con un solo rapporto di lavoro part-time con lavoro svolto tutti i mesi dell’anno, se ne ha diritto, riceverà bonus, come un lavoratore full-time.
Lavoratori con più rapporti di lavoro, oppure collaboratori coordinati continuativi (Co.Co.Co) anche a progetto, con più committenti, oppure lavoratori a chiamata.
In questi casi più datori di lavoro potrebbero riconoscere il Bonus in contemporanea, visto l’obbligo di legge ribadito anche dalla circolare dell’Agenzie delle Entrate.
In questa evenienza il lavoratore sarà tenuto alla restituzione del Bonus eccedente sulla busta paga dei mesi successivi o in sede di conguaglio fiscale di fine anno o di fi ne rapporto di lavoro o in sede di dichiarazione dei redditi.
Per evitare ciò i lavoratori interessati potrebbero comunicare preventivamente a un determinato datore di lavoro, di non erogare il Bonus, in modo che solo un datore di lavoro emetta il credito d’imposta.

Lavoratori che hanno lavorato una parte dell’anno. Il Bonus, per previsione legislativa, è rapportato al periodo lavorato durante il 2014. Il Bonus verrà rapportato alla minore durata del rapporto di lavoro sulla base del numero di giorni lavorati nell’anno.
Se il periodo di lavoro nell’anno è inferiore a 365 giorni, l’importo del Bonus spettante deve essere parametrato al numero dei giorni di lavoro nell’anno.
Il Bonus passa agli eredi. Il Bonus spetta anche ai lavoratori deceduti nel 2014 in relazione al loro periodo di lavoro, sarà calcolato nella dichiarazione dei redditi del lavoratore deceduto presentata da uno degli eredi.