Assegno per materniatà erogato dai Comuni 2020

L’assegno di maternità dei comuni 2020 è un importante pilastro di aiuto per le famiglie che vedono arrivare un nuovo figlio.

E’ riservato a tutte le mamme prive di impiego o che comunque non possono accedere alla classica maternità Inps e che potranno così usufruire di una sorta di “maternità” alternativa a quella classica.

L’assegno va chiesto al comune di residenza all’atto della nascita o dell’avvenuta adozione (o affidamento) di un figlio che abbia meno di 6 anni (18 se si tratta di adottato o in affido).

Chi ne ha diritto. Possono richiedere il trattamento:

  • cittadine italiane,
  • cittadine della Comunità Europea purché residenti sul suolo italiano,
  • cittadine extracomunitarie in possesso di regolare Carta di Soggiorno e di Permesso di soggiorno di lungo periodo, purché residenti sul nostro territorio.

In assenza della madre il sostegno potrà essere richiesto dal padre o dal genitore affidatario.

Requisti. L’assegno di maternità spetta a condizione che i redditi ed i patrimoni posseduti dal nucleo familiare della madre al momento della data della domanda di assegno non superino il valore dell’Indicatore della Situazione Economica ( ISE) applicabile alla data di nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria).

La domanda. Entro il primo semestre dalla nascita (o dall’adozione/affidamento) del bambino si deve presentare la richiesta per il bonus al proprio comune di residenza che provvede a consegnare la seguente modulistica da allegare:

  • dichiarazione sostitutiva unica che certifichi i redditi dal nucleo familiare nell’anno antecedente quello della domanda,
  • autocertificazione che dichiari la cittadinanza e che non si percepisce la maternità Inps,
  • carta di soggiorno se cittadine non comunitarie

Importo. L’importo dell’assegno mensile per il nucleo familiare per l’anno 2020 è par a 145,14 euro. Per le domande relative al 2020, il valore ISEE è pari a 8.788,99 euro. Agli assegni di competenza del 2019 ancora pendenti continuano invece ad applicarsi i valori previsti per lo scorso anno.