Azioni per la prevenzione dello stress lavoro correlato

Uno strumento molto valido e significativo per la prevenzione dello stress da lavoro correlato è quello della rilevazione, attraverso idonei strumenti di indagine, del clima presente nel luogo di lavoro.

Il “clima”, nella accezione indica lo stato di benessere (o di malessere) dell’organizzazione del lavoro così come percepito dalla maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le difficoltà maggiormente sentite da chi lavora e che possono divenire fonte di stress non sano (di-stress) e, nei casi più gravi, addirittura determinare l’insorgere di situazioni di marginalizzazione o di violenza morale sono quelle legate alla gestione dei rapporti personali: si fa, ad esempio, riferimento:

ai casi di inadeguato esercizio della leadership, di omessa vigilanza, e/o di omesso intervento disciplinare e/o di omessa adozione di provvedimenti adeguati sul personale che tenga condotte moleste;

a queste vanno ad aggiungersi situazioni legate a condizioni di lavoro ritenute particolarmente pesanti (quali, ad esempio, condizioni igienico-sanitarie-ergonomiche ritenute non conformi alla normativa, eccessiva esposizione ad agenti atmosferici o ad escursioni termiche, adibizione al sollevamento di pesi eccessivi, scarsità di attrezzature, ecc.)

a fattori organizzativi implicanti difficoltà particolari (turnistiche faticose e/o difficilmente conciliabili con le esigenze familiari, mansioni implicanti spostamenti geografici frequenti, ecc.) o ad altri fattori gestionali (politiche retributive ritenute insufficienti o sperequate, confusione dei ruoli, duplicazione dei ruoli, eccessiva competitività, ecc.).

Il sistema gestionale/organizzativo, in sostanza, anche se talora in maniera non consapevole, può favorire il manifestarsi di un clima di lavoro stressante e determinare comportamenti negativi tra le persone.

Da ciò si può agevolmente ricavare quanto sia importante agire sull’organizzazione del lavoro per realizzare una efficace attività di prevenzione di tali fenomeni.

Un adeguato sistema di prevenzione, in tale ambito, non può quasi mai prescindere da rilevazioni legate, per l’appunto, al clima aziendale, rilevazioni che possono fornire indicazioni molto precise sul clima che si respira in azienda e consentire di individuare ambiti in cui possono, per i più disparati motivi, manifestarsi disfunzionalità organizzative.

Una corretta valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato, pertanto, richiede molto spesso la effettuazione di indagini di clima, che offrono maggiori e più realistici riscontri se vengono eseguite con il consenso delle Organizzazioni Sindacali e/o del RLS (Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza), i quali normalmente verificano, tra i vari aspetti, la sussistenza di garanzie di anonimato e di rispetto della privacy.

Tali indagini possono essere eseguite somministrando appositi questionari (individuali o di gruppo) o test a tutto il personale aziendale o a gruppi di lavoratori operanti in aree di maggiore rischio.

Attraverso tali questionari si possono rilevare i rischi rispetto ad aree quali, ad esempio, la comunicazione, i rapporti interpersonali (incluse eventuali azioni ostili, attacchi contro la persona e la sua reputazione, azioni di marginalizzazione o di violenza, o altre azioni lesive della dignità della persona, ecc.), il ruolo ricoperto, l’ergonomia e l’ambiente.

Si possono inoltre rilevare sintomi fisici e psicologici associati a stati di malessere e disagio dei lavoratori.

I risultati, se l’indagine viene eseguita con competenza e professionalità, consentono normalmente di indicare il livello ed il grado di presenza di stress sul lavoro e di individuare le variabili individuali ed organizzative che lo determinano.