Affaticamento

La fatica può essere insidiosa. Si può manifestare lentamente e non è sempre cosi evidente per chi ne è affetto o ai responsabili aziendali.

Tuttavia può portare a gravi infortuni. La fatica può dare perdita di concentrazione. Questa può a sua volta portare il lavoratore a ritenere di essere in posizione sicura, col risultato invece di essere colpito da un oggetto che cade o investito da un peso che oscilla.

L’affaticamento è stato indicato come un importante elemento nei peggiori incidenti di rilevanza internazionale, come l’ incidente nucleare di Three Mile Island e l’ inquinamento petrolifero della Exxon Valdez.

La fatica da turni e straordinari è considerata fra i fattori principali nelle cause di incidente rilevante.

Tipi di fatica

Fatica fisica: riguarda gli effetti dello sforzo fisico sui muscoli, sul cuore e su altri organi e apparati. La fatica può anche abbassare le difese dell’organismo rendendo il lavoratore più debole contro le infezioni.

Le cause possono essere molteplici: scarso riposo soprattutto durante la notte che può essere causato da stress, ansia e preoccupazioni (il nostro corpo invecchia e non riusciamo più a fare le cose che facevamo un tempo), sforzi mentali eccessivi (dobbiamo accudire i nostri giovani nipoti che ci richiedono uno sforzo fisico e mentale non di poco conto), il cambio di stagione e l’alterazione del ciclo sonno-veglia, una dieta carente di vitamine e minerali ma anche inadeguata e magari poco ricca di liquidi che ci porta a disidratazione.

Anche alcuni farmaci o particolari patologie come l’anemia, il diabete o problemi alla tiroide possono essere annoverate tra le cause della stanchezza mentale.

Fatica mentale: è il più pericoloso tipo di fatica e può avere come esito errori di percezione e giudizio. La fatica mentale viene definita nella norma come “alterazione temporanea dell’efficienza funzionale mentale e fisica, condizionata dall’intensità, durata e andamento temporale dello strain mentale precedente” ed è da considerare fra i rischi da prevenire sul luogo di lavoro.
Inoltre si ricorda che una ridotta vigilanza, molto pericolosa specialmente quando viene accusata da operatori che svolgono attività a rischio elevato, può dipendere, a livello mentale, da una contraddizione fra richiesta continua di attenzione.

Lavoro a turni. Le cause di affaticamento includono: gli effetti del lavoro effettuato in momenti contrari alla naturale predisposizione del corpo; l’esigenza di concentrazione per lunghi periodi; orari di lavoro eccessivi; compiti che richiedono attenzione prolungata oppure ripetitivi,veloci,difficoltosi e monotoni.

Considerare i ritmi biologici significa sapere che il sonno diurno è raramente riposante come quello notturno e che durante il giorno il sonno è spesso disturbato da altri fattori come il gioco dei bambini o il suono del campanello alla porta.

Dormire per lunghi periodi meno del dovuto o in maniera meno soddisfacente, quindi non essere riposati a sufficienza, può portare a subire gli effetti di una cronica mancanza di sonno e produrre fatica cronica.

Gli effetti della mancanza di sonno possono essere amplificati da alcuni elementi presenti nell’ ambiente di lavoro: illuminazione insufficiente,diminuzione della vista per assenza di luce naturale, temperatura e rumore elevati.