Assegno di disoccupazione (ASDI)

La prestazione ASDI ha la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori già beneficiari della NASPI.

A chi spetta. La prestazione è rivolta ai lavoratori disoccupati che abbiano usufruito per intero della NASpI .

  • La percezione dell’ASDI spetta inoltre, in quanto compatibile, a chi già si avvale dei seguenti trattamenti assistenziali o pensionistici:
  • assegno o indennità a cieco civile;
  • assegno o indennità a sordomuti;
  • indennità ex legge 28 dicembre 2001, n. 448 e legge 24 dicembre 2003, n. 350;
  • assegno o indennità a invalidi civili;
  • pensione ai superstiti;
  • pensione di guerra;
  • pensione facoltativa;
  • rendite vitalizie da infortunio;
  • pensione a carico di stati esteri con i quali non esistono convenzioni internazionali in materia di sicurezza sociale;
  • pensione a carico dell’assicurazione di un altro stato membro dell’Unione europea;
  • pensione privilegiata tabellare, quale per esempio quella conferita per infermità contratta durante il servizio militare obbligatorio, avente titolo risarcitorio in assenza di un rapporto di impiego o di servizio continuativo.

Decorrenza e durata. L’ASDI decorre dal primo giorno successivo al termine del periodo di completa fruizione della NASpI.

L’assegno è erogato mensilmente per la durata massima di sei mesi.

Ammontare. L’importo dell’ASDI è pari al 75% dell’ultima indennità NASpI percepita e comunque in misura non superiore all’ammontare dell’assegno sociale.

Detto importo non può, in ogni caso, eccedere quello dell’assegno sociale ed essere inferiore a quello della Carta acquisti.

La prestazione ha natura assistenziale ed è, pertanto, esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Decurtazione. L’importo dell’assegno di disoccupazione ASDI viene decurtato in caso di:

  • mancata presentazione per la prima volta del percettore ASDI, in assenza di giustificato motivo, alla convocazione da parte del Centro per l’Impiego competente
  • mancata partecipazione, per la prima volta, alle iniziative di orientamento

In tali fattispecie avviene una parziale decurtazione dell’ASDI, pari a un quarto di una mensilità, fermi restando gli eventuali incrementi per carichi di famiglia;

  • nuova occupazione, con contratto di lavoro subordinato, dalla quale derivi un reddito inferiore al minimo annuo escluso da imposizione fiscale, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro
  • avvio di attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale, dalla quale si ricavi un reddito che corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti

In questi casi l’ASDI è ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’occupazione/attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

Tale riduzione non si applica agli eventuali incrementi per carichi di famiglia.

Decadenza. Il beneficiario dell’ASDI decade dalla fruizione dell’assegno nei medesimi casi di decadenza previsti per la NASpI.

Ulteriori cause di decadenza dalla fruizione dell’ASDI sono le seguenti:

  • perdita dello stato di disoccupazione per instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, di durata superiore a sei mesi, il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale
  • superamento del valore massimo della soglia ISEE a seguito dell’aggiornamento entro il 31 gennaio della DSU scaduta
  • superamento valore massimo della soglia ISEE a seguito del ricalcolo ISEE per rioccupazione
  • mancata presentazione di una nuova DSU, entro i 30 giorni dalla richiesta, a seguito della scadenza di validità dell’ ISEE corrente
  • scadenza del termine del 31 gennaio e, dopo la sospensione, mancata presentazione di una nuova DSU, entro i 30 giorni dalla richiesta;
  • mancata comunicazione dei redditi da lavoro autonomo e da impresa individuale entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, da parte dei beneficiari esentati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. In questo caso, il beneficiario è tenuto a restituire l’ASDI percepito dalla data di inizio dell’attività lavorativa in argomento
  • violazione delle regole di condizionalità

Il beneficiario dell’ASDI decade, inoltre, dalla prestazione nelle ipotesi in cui divenga titolare dei seguenti trattamenti assistenziali o pensionistici:

  • assegno sociale;
  • pensione di vecchiaia;
  • pensione di anzianità o anticipata.

Qualora il percettore di ASDI dell’assegno sia titolare di trattamenti pensionistici di inabilità dovrà optare per una delle due prestazioni.

Qualora, invece, la titolarità dell’assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità intervenga nel corso della percezione dell’ASDI, la facoltà di opzione dovrà essere esercitata entro i successivi 60 giorni.

Sospensione. L’erogazione dell’assegno di disoccupazione ASDI viene sospesa nei casi sotto riportati:

  • mancato aggiornamento della DSU ai fini ISEE entro il 31 gennaio dell’anno di percezione della prestazione. In caso di mancato riscontro al 31 gennaio della presentazione della nuova DSU, l’erogazione viene sospesa dal 1° febbraio;
  • nuova occupazione, con contratto di lavoro subordinato, dalla quale derivi un reddito superiore al minimo annuo escluso da imposizione fiscale, ma con durata dell’attività lavorativa inferiore a sei mesi
  • nuova occupazione, con contratto di lavoro subordinato, con durata dell’attività lavorativa inferiore a 6 mesi, in mancanza di presentazione del modello ASDI-com e per 30 giorni dall’invio dello stesso
  • scadenza del periodo di validità dell’ ISEE corrente, se entro i successivi due mesi di validità dello stesso non è presentata una nuova DSU. In tal caso l’erogazione viene sospesa per 30 giorni e il percettore di ASDI è invitato a presentare la nuova DSU per l’ ISEE o l’ ISEE corrente, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di sospensione.

Requisiti. Per la concessione dell’ASDI:

  • presenza nel nucleo familiare di almeno un minorenne;
  • età pari o superiore a 55 anni e mancata maturazione dei requisiti di pensione anticipata di vecchiaia.
  • Soddisfatto almeno uno dei due requisiti, è necessario, inoltre:
  • essere in stato di disoccupazione, al termine del periodo di fruizione della NASpI. Hanno diritto all’ASDI anche coloro che svolgono una attività lavorativa da cui derivi un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale;
  • possedere un’attestazione ISEE, in corso di validità, con un valore pari o inferiore a 5.000 euro e avere già presentato, all’atto della domanda, una DSU;
  • aver sottoscritto un patto di servizio personalizzato presso i competenti servizi per l’impiego,
  • non aver fruito dell’ASDI per più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.

Compatibilità con altre attività lavorative.  La percezione dell’ASDI sia compatibile con lo svolgimento di un rapporto di lavoro subordinato o con l’avvio di una attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, nei limiti di compatibilità e con gli obblighi di comunicazione previsti dagli articoli 9 e 10, d.lgs. 22/2015.

In caso di nuova occupazione, con contratto di lavoro subordinato, il soggetto percettore di ASDI deve sempre comunicare all’INPS, mediante il modello ASDI-com, il reddito presunto derivante dall’attività, entro il termine di 30 giorni dall’inizio della stessa.

In caso di avvio di attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale dalla quale derivi un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti, il soggetto beneficiario deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività o entro un mese dalla domanda di ASDI se l’attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre dalla stessa.

Lo svolgimento del tirocinio, non essendo considerato un rapporto di lavoro vero e proprio, e la percezione della relativa indennità sono compatibili con l’erogazione dell’ASDI.

La domanda. La domanda per fruire dell’ASDI deve essere presentata dall’interessato entro il termine perentorio di 30 giorni a partire dal primo giorno successivo al termine del periodo di completa fruizione della NASpI.

Il termine per presentare il ricorso amministrativo è di massimo 90 giorni dal ricevimento del provvedimento amministrativo.