Agevolazioni contributive per assunzioni dipendenti in maternità

È prevista un’agevolazione contributiva per i datori di lavoro che assumono per sostituire personale (dipendente o lavoratrici autonome) assente per maternità.

Contratto L’assunzione deve avvenire con contratto a termine (anche part-time), secondo la disciplina generale.
È ammesso un periodo di affiancamento tra lavoratore da sostituire e sostituto, sia prima dell’assenza, sia al rientro del sostituito.

A tale scopo l’assunzione può essere effettuata con un anticipo fino ad un mese (o più se lo prevede la contrattazione collettiva) rispetto al periodo di inizio del congedo del sostituito.

L’agevolazione è riconosciuta anche quando per la sostituzione si ricorre al contratto di somministrazione a termine.

Lo sgravio si applica anche se la lavoratrice sostituita opta per la flessibilità del congedo e ne dà comunicazione al datore di lavoro quando è già intervenuta l’assunzione del sostituito.

Quando per la sostituzione si assumono uno o più lavoratori part-time, il beneficio spetta se la sommatoria dell’orario di lavoro svolto dai sostituti è pari – o comunque non superiore – a quello del sostituito

Agevolazione

L’agevolazione differisce a seconda dei requisiti in capo al datore di lavoro e della tipologia di lavoratore da sostituire, come indicato in tabella:

Datori di lavoro Lavoratori da sostituire Incentivo (1)
Con meno di 20 dipendenti (2) Assenti per congedo di maternità (anche anticipata) o di paternità, congedo parentale e congedo per malattia del figlio (3) Riduzione del 50% dei contributi e dei premi assicurativi INAIL a carico azienda, dovuti sulla retribuzione del lavoratore assunto a termine, fino al compimento di un anno di età del bambino del sostituito
Tutti Lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali) in astensione dal lavoro per maternità Riduzione del 50% dei contributi e dei premi assicurativi INAIL a carico azienda, dovuti sulla retribuzione del lavoratore assunto a termine, per un periodo massimo di 12 mesi e, comunque, non oltre il primo anno di vita del bambino della lavoratrice sostituita
(1) In caso di adozione o di affidamento spetta entro il limite di un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.
(2) Ai fini del requisito occupazionale richiesto al momento dell’assunzione del lavoratore, si computano i lavoratori:
– con qualunque qualifica (compresi, ad esempio, lavoratori a domicilio e dirigenti), esclusi gli apprendisti;
– assenti, anche senza diritto alla retribuzione, tranne nel caso in cui in loro sostituzione siano stati assunti altri lavoratori (vengono computati questi ultimi);
– part-time in proporzione all’orario effettivamente svolto.
(3) Lo sgravio non si applica se il dipendente sostituito modifica il titolo dell’assenza da congedo a ferie. Si tratta dell’ipotesi molto comune in cui le lavoratrici, subito dopo l’astensione obbligatoria, usufruiscono senza soluzione di continuità delle ferie accumulate durante l’assenza (Risp. Interpello Min. Lav. 1° settembre 2008 n. 36).

 

La concessione del beneficio prescinde dalla corrispondenza tra la qualifica del sostituto e quella del sostituito. È possibile disporre (in conseguenza dell’assenza di un dipendente) l’utilizzazione del personale mediante i più opportuni spostamenti interni, con conseguente realizzazione di un insieme di sostituzioni successive per scorrimento a catena, sempre che vi sia una correlazione di tipo causale tra l’attività del sostituto e quella del soggetto sostituito