Agevolazioni contributive assunzioni giovani tra i 16 e 29 anni

Tutti i datori di lavoro (anche quelli agricoli) che, senza esservi tenuti, nel 2019 assumono giovani aderenti al Programma “Iniziativa Occupazione Giovani” (c.d. PON IOG), hanno diritto – nei limiti delle risorse stanziate – ad un esonero contributivo (c.d. Incentivo Occupazione NEET), cumulabile solo con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile e non con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

Lavoratori da assumere

Si tratta di giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni (che abbiano assolto al diritto-dovere di istruzione e formazione, se minorenni), non inseriti in un percorso di studio o formazione e che risultano disoccupati (c.d. NEET).

Ambito territoriale 

La sede di lavoro per la quale viene effettuata l’assunzione deve essere ubicata sul territorio nazionale, con l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano.

In caso di spostamento della sede di lavoro fuori dal territorio indicato, l’incentivo non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.

Tipologie contrattuali ammesse 

L’incentivo è sempre riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato.

Nel caso di assunzione con particolari tipologie contrattuali si applicano le specificità indicate in tabella:

Tipologia di assunzione Ammissibilità incentivo
No
Part-time Sempre
Apprendistato Professionalizzante (*) Nelle altre ipotesi
Contratto di prestazioni occasionali Sempre
Intermittente Sempre
Stipulato da un’agenzia per il lavoro a scopo di somministrazione a tempo indeterminato Sempre
Qualsiasi, da parte di datori di lavoro domestico Sempre
Contratto di lavoro subordinato con il socio lavoratore di cooperativa Sempre
(*) L’esonero riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro per i primi 12 mesi di rapporto; per gli anni successivi al primo, il datore di lavoro deve applicare le aliquote contributive già previste per la specifica tipologia contrattuale.

In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro. Dopo una prima concessione non è, pertanto, possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’entità dell’effettiva fruizione del beneficio.

Non ha invece diritto ad un ulteriore incentivo il datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.

Misura e fruizione

L’esonero riguarda la contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro (sono quindi esclusi premi e contributi INAIL) per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di € 8.060 annui per lavoratore assunto. La soglia massima di esonero contributivo fruibile per ogni mese di rapporto è, pertanto, riferita al periodo di paga mensile ed è pari a € 671,66 (€ 8.060/12).

Per rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, la soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di € 21,66 (€ 671,66/31 giorni) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Sono esclusi dalla contribuzione cui si applica l’esonero:

  • i premi e i contributi dovuti all’INAIL;- il contributo al Fondo per l’erogazione del TFR
  • il contributo ai fondi di solidarietà;
  • le contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento.L’incentivo è riconosciuto nei limiti dell’intensità massima di aiuto 50% dei costi ammissibili.

Non sono oggetto di incentivazione i seguenti contributi, anche se di natura obbligatoria:

  • destinati al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua in misura pari allo 0,30%
  • della retribuzione imponibile
  • di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria

Il massimale è proporzionalmente ridotto in presenza di contratto di lavoro part-time. In caso di assunzione in apprendistato professionalizzante, se il periodo formativo concordato ha una duratainferiore ai 12 mesi l’importo spettante deve essere proporzionalmente ridotto in base all’effettiva durata dell’apprendistato (ad esempio, in caso di apprendistato di 6 mesi, l’importo massimo del beneficio spettante è pari a € 4.030, cioè € 8.060/2).

La fruizione deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2021.

Il periodo di godimento dell’incentivo può essere sospeso (con differimento temporale della fruizione ma comunque sempre entro il 28 febbraio 2021) esclusivamente in caso di congedo di maternità.

Ciò implica che non sarà possibile recuperare quote di incentivo in periodi successivi rispetto al termine previsto e l’ultimo mese in cui si potranno operare regolarizzazioni e recuperi di quote dell’incentivo è quello di competenza gennaio 2021.

In caso di cumulo con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile l’incentivo è fruibile per la parte residua, fino al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro.

L’erogazione dell’incentivo è subordinata alla circostanza che il relativo importo non superi i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato.

L’incentivo, tuttavia, è usufruibile in misura superiore a tali limiti in presenza di determinate condizioni

Età del giovane Condizioni
Tra i 16 e i 24 anni L’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata (1) (2)
Tra i 25 e i 29 anni • L’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata (1) (2)
• In capo al giovane devono essere alternativamente presenti i seguenti requisiti:
– assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi
– assenza di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale
– completamento della formazione a tempo pieno da non più di 2 anni senza aver ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito
– occupazione in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato o occupazione in settori economici in cui sia riscontrato il sopra richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%
(1) Il calcolo si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei 12 mesi precedenti, avuto riguardo alla nozione di “impresa unica”, cioè in relazione all’intera organizzazione del datore di lavoro e non rispetto alla singola unità produttiva presso cui si svolge la prestazione di lavoro.
(2) L’incentivo è comunque applicabile se l’incremento occupazionale netto non si realizza a seguito di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro, licenziamento per giusta causa.