Anzianità contributiva per la pensione

È costituita dagli anni di contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto. Ai fini del calcolo delle pensioni, l’anzianità contributiva si esprime in settimane.

Per determinare l’anzianità contributiva occorre tener conto dei seguenti criteri:

l’anzianità massima è fissata in 40 anni di contribuzione pari a 2.080 settimane;

l’anzianità contributiva non può superare il numero delle settimane di calendario comprese tra la data di inizio dell’assicurazione e quella di decorrenza della pensione;

nel caso in cui la retribuzione media di ciascuna settimana risulti inferiore al 40% del trattamento minimo mensile di pensione in vigore all’inizio dell’anno, il numero delle settimane di ciascun anno deve essere ridotto. Tale riduzione si applica solo per gli accrediti successivi al 1983 non può considerarsi più di un contributo per ogni settimana, anche nel caso di accrediti per attività plurime svolte nello stesso periodo.

Disposizioni particolari regolano il computo dell’anzianità in caso di lavoro part-time.

L’anzianità contributiva è maggiorata delle settimane necessarie a coprire il periodo fra la decorrenza della pensione e i 60 anni di età nella liquidazione della pensione di inabilità, oppure di un terzo per i lavoratori non vedenti o aventi capacità visiva residua non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi.