Animatore professionale socio educativo

L’animatore professionale socio-educativo promuove la crescita personale, l’inserimento e la partecipazione sociale, accompagna i gruppi, le comunità e le singole persone a sviluppare le potenzialità ludiche, culturali, espressive, relazionali.

Tra gli aspetti caratterizzanti la sua attività vi sono: l’ideazione, l’organizzazione e la gestione di interventi educativi, sociali e culturali rispondenti ai bisogni individuali; l’organizzazione di luoghi di socialità; la consulenza personale; la mediazione dei conflitti, in tutti gli ambiti in cui è possibile favorire l’incontro tra persone e gruppi e far crescere le loro capacità di partecipare attivamente alla vita sociale.

Questa figura a differenza dell’Educatore Professionale non può operare in progetti e servizi educativi e riabilitativi in ambito socio-sanitario rivolti a persone in difficoltà: minori, tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, disabili, pazienti psichiatrici e anziani.

Formazione

La formazione è regolata da leggi regionali. I percorsi formativi possono essere:

Corsi di laurea triennali

  • Comunicazione interculturale (L-20)
  • Scienze e tecniche psicologiche (L-24)
  • Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa (L-12)
  • Scienze politiche e sociali (L-36)
  • Scienze dell’educazione (L-19)

Norme.

  • Leggi regionali
  • Decreto legislativo 112/1998: introduce l’espressione “professioni sociali”
  • Legge Quadro 328/2000: riforma del comparto sociale