Assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita

Il periodo di comporto è quel periodo in cui il lavoratore in malattia conserva il posto di lavoro e il datore di lavoro non può procedere al licenziamento.

I contratti di lavoro prevedono che, in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili, i giorni di assenza dovuti alle suddette terapie debitamente certificati.

Normativa essenziali di riferimento

Normativa essenziali di riferimento

  • Decreto Legislativo 29 aprile 1998, n. 124
  • Decreto Legislativo 29 aprile 1998, n. 124
  • Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità 28 maggio 1999, n. 329:
  • Decreto legislativo 29 aprile 1998 n.124 articolo 5, comma 1, lettera a)
  • Decreto Ministeriale  21 luglio 2000, n. 278: Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari
  • Decreto ministeriale – Ministero della Sanità – 18 maggio 2001, n. 279
  • Circolare Ministero Lavoro e Politiche sociali 22 dicembre 2005, n. 40
  • Circolare INPS 10 ottobre 2017 n. 139 Malattia grave o ingravescente.

I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO

CCNL COOPERATIVE SOCIALI. Lart. 71 prevede in caso di assenze dal lavoro per gravi patologie oncologiche, cronico degenerative ingravescenti, comprovate da documentazione medica, le giornate di assenza dal lavoro per le terapie salva vita e nel caso di ricovero ospedaliero, sono escluse dal calcolo del periodo conservazione del posto di lavoro che è pari a 12 mesi nel triennio. (Vedi la voce Periodo di Comporto)

CCNL ANFFAS. L’art. 79 prevede che per le lavoratrici o i lavoratori affetti da patologie gravi oncologiche, cronico degenerative ingravescenti, che richiedono terapie salvavita ed altre assenze assimilabili secondo le indicazioni dell’ufficio medico legale della ASL competente per territorio, come quali a titolo indicativo e non esaustivo emodialisi, chemioterapia o assimilati, trattamento per infezione da HIV-AIDS nella fasi a basso indice di disabilità specifica, ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per ricovero ospedaliero, day-hospital ed i giorni dovuti per le terapie, debitamente certificati dalla ASL o strutture convenzionate con il SSN.

La conservazione del posto di lavoro in caso di assenze per malattia è pari a 18 mesi nell’arco di un triennio precedente ad ogni inizio malattia, computando anche la malattia in corso. (Vedi alla voce periodo di comporto)

In questi casi il dipendente ha diritto alla retribuzione al 100% ed il beneficio decorre dalla data di riconoscimento della grave patologia, richiesta dal lavoratore al medico competente di struttura per l’accertamento e la successiva comunicazione al datore di lavoro.

CCNL AIAS. L’art. 57, prevede:

  1. In caso di Malattia:

– Sino al raggiungimento del 90% della retribuzione netta fino al 180° giorno;

Per il periodo di carenza (primi tre giorni di malattia) il datore di lavoro si fa carico di retribuire al 100% le prestazioni economiche assicurative sino ad un massimo di cinque giorni nell’anno solare.  Esaurito il monte giorni (cinque) nessun trattamento economico verrà corrisposto per il periodo di carenza.

L’eventuale residuo del predetto monte giorni  non  consumato nell’anno solare,  verrà retribuito come giornata lavorativa da corrispondersi con lo stipendio di gennaio dell’anno successivo a titolo di ulteriore premio di produttività.

  1. B) In caso di ricovero ospedaliero anche in regime di day hospital e di patologie gravi e continuative che comportino terapie salvavita, documentate da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, il datore di lavoro si fa carico di integrare le prestazioni economiche assicurative nelle seguenti misure:

– 100 % della retribuzione netta per i primi tre giorni;

– 100 %  della retribuzione netta dal 4º al 180º giorno;

Alle predette patologie viene equiparato anche il periodo di assenza collegato alla donazione di organi.

Il trattamento di cui al presente punto, in caso di ricovero ospedaliero, sempre che non si versi in una delle gravi patologie come sopra specificato, compete esclusivamente per la durata del ricovero stesso. L’eventuale periodo di malattia successivo alla dimissione ricade nella disciplina del precedente punto A).

CCNL AGESPI. L’art. 68, prevede che in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita e/o temporaneamente invalidanti quali, a mero titolo esemplificativo, emodialisi o chemioterapia, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero, di trattamento in day hospitaI di assenza per sottoporsi alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda Sanitaria Locale o struttura convenzionata. ln tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione prevista dal presente articolo. tali giorni di assenza sono computati ad ogni effetto come servizio effettivamente prestato.

La conservazione del posto nei confronti dei lavoratori in malattia potrà essere prorogata, a richiesta del dipendente, per un ulteriore periodo, non frazionabile, di giorni 180 di calendario, alle seguenti condizioni:

  1. a) che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici;
  2. b) che tale periodo sia considerato di “aspettativa” senza retribuzione

CCNL AGIDAE. L’art. 67, prevede che In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita e/o temporaneamente invalidanti quali, a mero titolo esemplificativo, emodialisi o chemioterapia, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero, di trattamento in day hospital, di assenza per sottoporsi alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda sanitaria locale o Struttura convenzionata.

In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione prevista dal presente articolo.

Tali giorni di assenza sono computati ad ogni effetto come servizio effettivamente prestato.

Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari 365 giorni nel periodo di 3 (tre) anni o meno dovute anche ad eventi morbosi diversi.

CCNL ANPAS.  L’art. 37 prevede che il datore di lavoro può recedere dal rapporto di lavoro allorquando il lavoratore si assenti oltre il limite di 18 (diciotto) mesi complessivi nell’arco di un triennio.

Ai fini del calcolo del periodo di comporto non si considerano i periodi di assenza per malattie, debitamente documentate, dovute a patologi gravi che richiedono terapie salvavita e patologie cronico degenerative ingravescenti.

CCNL DEI SERVIZI AMBIENTALI. L’art. 42, prevede che il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo complessivo di 365 giorni di calendario.

Tale periodo si intende riferito al cumulo delle assenze verificatesi durante l’arco temporale di 1.095 giorni precedenti ogni ultimo episodio di malattia.

In caso di patologie gravi quali, a titolo esemplificativo, malattie oncologiche, distrofia muscolare, SLA, morbo di Cooney, trapianti di organi vitali, AIDS conclamato, uremia cronica, che richiedono terapie salva vita o cure invasive e prolungate, come ad esempio l’emodialisi o la chemioterapia, i periodi di ricovero ospedaliero anche in day hospital o di ospedalizzazione domiciliare ed i  giorni di assenza direttamente correlati alle citate terapie, intervenute nell’arco temporale dei 1.095 giorni precedenti ogni evento morboso non si computano ai fini del raggiungimento di conservazione del posto fino ad un massimo di complessivo di 300 giorni di calendario nel medesimo arco temporale.

CCNL VALDESI. L’art. 59, prevede che in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita e/o temporaneamente invalidanti quali, a mero titolo esemplificativo, emodialisi o chemioterapia, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero, di trattamento in day hospital, di assenza per sottoporsi alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda Sanitaria Locale o struttura convenzionata. In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione .

Tali giorni di assenza sono computati ad ogni effetto come servizio effettivamente prestato.

Il periodo di conservazione del posto di lavoro è paria 180 giorni per ogni anno solare, trascorsi i quali, potrà essere prorogata, a richiesta della dipendente o del dipendente, per un ulteriore periodo, non frazionabile, di giorni 180 di calendario, alle seguenti condizioni:

– che non si tratti di malattie croniche e/o psichiche;

– che siano esibiti dalla lavoratrice e dal lavoratore regolari certificati medici;

– che tale periodo sia considerato di “aspettativa” senza retribuzione.

CCNL VIGILI DEL FUOCO. L’art. 15  prevede che il dipendente ha diritto alla conservazione del posto  per  un  periodo di diciotto mesi, ai fini del computo si sommano le assenze allo stesso titolo  verificatesi  nei  3  anni  precedenti  l’episodio morboso in corso.

In  caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell’Ufficio medico legale  dell’Azienda  sanitaria  competente  per  territorio, come ad esempio   l’emodialisi,   la   chemioterapia,   il   trattamento  per l’infezione  da  HIV-AIDS  nelle  fasi  a basso indice di disabilita’ specifica  (attualmente  indice  di  Karnossky), ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i  relativi  giorni  di ricovero ospedaliero o di day – hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla  competente Azienda sanitaria locale o struttura convenzionata. In  tali  giornate  il  dipendente ha diritto all’intera retribuzione.

CCNL UNEBA. L’art. 67, prevede che le lavoratrici o i lavoratori affetti da patologie gravi, debitamente documentate dalle strutture pubbliche o private convenzionate/accreditate, che richiedono terapie salvavita ed altre assimilabili, non sono soggetti al computo del comporto, che è pari a di 365 giorni di calendario continuativi ovvero frazionati nell’arco dell’ultimo triennio a partire dall’evento in corso e comprensivo della malattia in corso.

CCNL SANITA’ PRIVATA. L’art. 42 prevede che in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell’ufficio medico legale della azienda sanitaria competente per territorio,  come ad esempio l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per l’infezione da HIV- AIDS nelle fasi a basso indice di disabilità specifica (attualmente indice di Karnosky), ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda sanitaria locale o struttura convenzionata.

Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari a 365 giorni calcolati nel quadriennio precedente l’inizio della malattia, calcolando anche quella in corso. (Vedi alla voce Periodo di Comporto).

Si prevede, inoltre, che per agevolare il soddisfacimento di particolari esigenze collegate a terapie o visite specialistiche, le aziende favoriscono un’idonea articolazione dell’orario di lavoro nei confronti dei soggetti interessati. La procedura per il riconoscimento della grave patologia è attivata dal dipendente e, ove ottenuto, il beneficio decorre dalla data della domanda di accertamento.

CCNL SANITA’ PUBBLICA http://www.abcdeidiritti.it/website/2018/08/22/assenze-per-malattia-ccnl-sanita-pubblica/

CCNL FUNZIONI LOCALI  http://www.abcdeidiritti.it/website/2018/08/22/assenze-per-malattia-ccnl-funzioni-locali/

CCNL FUNZIONI CENTRALI http://www.abcdeidiritti.it/website/2018/08/22/assenze-per-malattia-ccnl-funzioni-centrali/