LAVORATORI AUTONOMI

La legge n. 81/2017, introduce, una serie di rilevanti novità in materia di lavoro autonomo non imprenditoriale.

Ambito di applicazione

La disciplina si applica a tutti i rapporti di lavoro autonomo individuati dal titolo III del libro V del codice civile. Sono incluse anche le collaborazioni occasionali disciplinate dall’art. 2222 Codice Civile. Restano esclusi gli imprenditori.

Tutela transazioni

Alle transazioni tra lavoratori autonomi e imprese o pubbliche amministrazioni e tra lavoratori autonomi, si applica la disciplina generale in materia di condizioni e termini di pagamento: in assenza di un diverso termine contrattualmente stabilito, il pagamento deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o di una richiesta di pagamento equivalente.

Decorso tale termine decorrono gli interessi di mora al tasso legale vigente.

Il termine contrattualmente stabilito dalle parti non può comunque superare i 60 giorni.

Queste regole non si applicano alle transazioni rese a privati consumatori.

Divieto clausole e condotte abusive

Sono abusive ed inefficaci le clausole apposte al contratto che prevedono:

  • la facoltà, in capo al committente, di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o di recedere da esso senza congruo preavviso;

  • termini di pagamento superiori a sessanta giorni dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento.

Costituisce abuso anche il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta. In questo caso il lavoratore autonomo ha diritto al risarcimento dei danni.

Vietate anche le condizioni contrattuali che integrano situazioni di abuso di dipendenza economica.

Diritto d’autore

I diritti di utilizzazione economica riguardanti gli apporti originali e le invenzioni realizzati nell’esecuzione del contratto spettano al lavoratore autonomo, cui si applica in toto la disciplina vigente per la tute la dei diritti d’autore e della proprietà industriale.

L’unica eccezione è costituita dal caso in cui l’attività inventiva costituisca già di per sé l’oggetto del contratto di lavoro.

Deleghe al Governo

La legge conferisce delega espressa al Governo per l’adozione, entro dodici mesi, di uno o più decreti legislativi in applicazione dei seguenti principi e criteri direttivi:

  • ampliamento dei requisiti utili alla fruizione delle prestazioni di maternità;

  • estensione della platea dei beneficiari dell’indennità di malattia in favore degli iscritti alla Gestione separata INPS con l’introduzione di un periodo di “carenza” pari a tre giorni;

  • incremento, fino ad un massimo dello 0,5%, dell’aliquota contributiva aggiuntiva per maternità;

  • semplificazione della normativa su salute e sicurezza degli studi professionali, per certi versi equiparabili a quelli previsti per le abitazioni, con la relativa razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio.

  • estensione delle prestazioni erogabili dalle Casse di previdenza professionale, previa apposita contribuzione, a tutela di casi di riduzione del reddito anche a seguito di gravi patologie;

  • l’individuazione degli atti delle PA che possono essere rimessi anche ai professionisti.

Stabilizzazione DIS-COLL

Con riferimento agli eventi di disoccupazione che si verificheranno a partire dal mese di luglio 2017, è stabilmente riconosciuta la DIS-COLL, oltre che ai collaboratori iscritti alla Gestione separata INPS, anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio. Il finanziamento della misura avviene attraverso il versamento di un’aliquota contributiva INPS aggiuntiva, pari allo 0,51 per cento.

Agevolazioni fiscali

A partire dal periodo d’imposta 2017, sono integralmente deducibili le spese di partecipazione a convegni, congressi, corsi di aggiornamento professionale, incluse le relative spese di viaggio e soggiorno, entro il limite di 10.000 euro l’anno.

Deducibilità totale, ma limite ridotto a 5.000 euro, per le spese sostenute per servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità, volte al conseguimento di sbocchi occupazionali concreti ed adeguati.

Ottengono la piena deduzione anche gli oneri sostenuti per la stipula di forme assicurative o di solidarietà sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo.

Welfare iscritti gestione separata

Le lavoratrici ed i lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, con almeno tre mensilità di contribuzione accreditate nei dodici mesi precedenti, hanno diritto ad un trattamento economico per congedo parentale per un periodo massimo pari a sei mesi, entro i primi tre anni di vita del bambino.

L’indennità è pari al 30% del reddito di lavoro per cui è stata versata la contribuzione. Se il congedo è fruito entro il primo anno di vita del bambino, l’indennità spetta a prescindere dal requisito contributivo.

Le disposizioni valgono anche in caso di adozione o affidamento preadottivo.

I periodi di malattia oncologica o di una gravità tale da comportare una inabilità lavorativa temporanea pari al 100% sono equiparati alla degenza ospedaliera.

Accesso a bandi e appalti pubblici e al mercato del lavoro

Si prevede l’apertura, presso i Centri per l’impiego e gli organismi autorizzati all’attività di intermediazione in materia di lavoro, di sportelli dedicati al lavoro autonomo, anche attraverso la stipula di convenzioni gratuite con ordini, collegi professionali e le maggiori associazioni di categoria.

La Pubblica amministrazione è tenuta a promuovere la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi e ai bandi per l’assegnazione di incarichi di consulenza o ricerca.

A tal fine, si prevede che anche i soggetti che svolgono attività professionale possono costituire:

– reti, anche miste;

– consorzi stabili professionali;

– associazioni stabili professionali

Gravidanza, maternità, infortunio e malattia

La gravidanza, la malattia e l’infortunio dei lavoratori autonomi che prestino attività in via continuativa per il committente determinano la sospensione del rapporto di lavoro, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per ciascun anno solare, salvo il venir meno dell’interesse del committente.

Pur non essendo più obbligatoria l’astensione, la lavoratrice che sceglie di assentarsi può, con l’accordo del committente, farsi sostituire da soci o lavoratori autonomi di fiducia della lavoratrice che siano in possesso dei necessari requisiti professionali.

Possono essere previste anche forme di compresenza della lavoratrice e del suo sostituto.

In caso di malattia o infortunio tali da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, si prevede la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi un periodo massimo di due anni.