Adozione di minore: bonus di 800 euro

il comma 353 della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di Bilancio 2017), ha riconosciuto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, un beneficio dell’importo di 800 euro (che non concorre alla formazione del reddito imponibile complessivo), alla nascita o all’adozione di un minore

Il beneficio, è riconosciuto da parte dell’Istituto, alle donne gestanti o alle madri che siano:

  • residenti in Italia;
  • cittadine italiane, cittadine comunitarie o cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria, che, a seguito dell’art. 27 del D.Lgs n. 251/2007, sono equiparate alle cittadine italiane;
  • cittadine non comunitarie, in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE

Esclusione. Secondo l’INPS Risultano escluse dal beneficio le cittadine di Paesi terzi non in possesso del titolo da lungo soggiornante CE-SLP. Infatti, l’Istituto inserisce, a nostro parere arbitrariamente, vincoli per la percezione del premio alla nascita, non posti in origine dal legislatore.

Maturazione del diritto. Il bonus 800 euro è concesso dall’Inps in un’unica soluzione per evento, a prescindere dal numero di figli nati o adottai/affidati contestualmente.

Il beneficio è riconosciuto al verificarsi (dal 1° gennaio 2017) di uno dei seguenti eventi:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi
  • della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale affidamento preadottivo internazionale

Presentazione della domanda e relativa documentazione a corredo. La futura madre avente diritto, dovrà presentare domanda esclusivamente in via telematica, dopo il compimento del 7° mese di gravidanza.

La domanda va corredata dalla certificazione sanitaria, rilasciata dal

medico specialista del Servizio Sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto.

Qualora la domanda è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare la data del parto e la generalità del bambino.

Nel caso di adozione o affidamento, se a corredo della domanda non viene allegato il provvedimento giudiziario, sia esso la sentenza definitiva di adozione o il provvedimento di affidamento preadottivo, si dovranno riportare gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) per consentire all’Istituto di reperire il provvedimento presso l’Amministrazione che lo detiene.