Apprendistato: limiti di utilizzo

Un datore di lavoro può assumere apprendisti fino al raggiungimento del rapporto di 3 a 2 con le maestranze specializzate e qualificate.

Tale rapporto non vale per i datori di lavoro che occupano meno di 10 dipendenti, per i quali il tetto massimo viene fissato nel numero di lavoratori qualificati presenti.

La legge prevede inoltre la facoltà di assumere fino a 3 apprendisti per chi non ha almeno 3 lavoratori qualificati, e la salvaguardia per le imprese artigiane delle disciplina specifica di settore.

Il Codice dei Contratti include, infatti, nel tetto massimo di utilizzo non solo gli apprendisti assunti direttamente da un datore di lavoro, ma anche quelli impiegati per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro, nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo indeterminato.

Nel caso in cui il datore di lavoro non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o qualora ne abbia in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.

Tale evenienza può verificarsi quando il datore di lavoro non abbia assunto alcun dipendente, ma anche quando abbia alle proprie dipendenze un numero rilevante di persone, ma tra queste non ce ne siano almeno tre che sono un possesso di una qualifica oppure di una specializzazione.