Lavoro di comunità.

Processo tramite cui si aiutano le persone a migliorare le loro comunità di appartenenza attraverso iniziative collettive. Fornire questo aiuto presuppone, generalmente, l’impiego di operatori retribuiti definiti “operatori di comunità”.

Scopo essenziale del lavoro di comunità è garantire, in primo luogo, un miglioramento delle condizioni di vita di chi abita in certe aree geografiche, o fa parte di un gruppo in particolare stato di bisogno; in secondo luogo, fare sì che le persone “interiorizzino” questo miglioramento il più possibile, potenziando le proprie abilità e la fiducia in se stesse.

Le tematiche affrontate possono riguardare aspetti sociali quali: la casa, il lavoro, i servizi sociali; aspetti educativi e formativi quali: l’istruzione, la formazione, il tempo libero, la cultura; aspetti sanitari quali: i servizi sanitari, l’assistenza a gruppi svantaggiati, ecc.

Si può fare lavoro di comunità a partire da numerosi approcci distinti e complementari, quali:

  1. l’approccio dello sviluppo di comunità (community development), ovvero il lavorare con la comunità, e quello della pianificazione di servizi (social planning), ovvero il lavorare per la comunità;
  2. la prospettiva dell’auto aiuto (la comunità che «si aiuta da sé»), contrapposta a quella delle azioni di pressione. Il lavoro di comunità si presta a essere descritto, in primo luogo, come un insieme di valori; in secondo luogo, come un insieme di tecniche, abilità e prospettive, tutte legate a questi valori.

Si tratta di valori che hanno a che fare con la giustizia, il rispetto, la democrazia, l’empowerment e il miglioramento delle condizioni di vita di chiunque sia, a un qualche titolo, «svantaggiato».

Le tecniche riguardano invece la capacità di intrecciare relazioni con queste persone, di comprendere il punto di vista altrui, di trovare un 20 modo per “aiutare le persone ad aiutarsi”, cosa che non esclude, talvolta, l’opzione di fare delle cose «al posto loro».

L’operatore deve saper selezionare le opzioni d’intervento più utili a migliorare le condizioni di vita della comunità con cui lavora e ad accrescere nelle persone la fiducia in se stesse e la capacità d’agire; a incidere positivamente, in ultima istanza, sulle amministrazioni locali, o su altre organizzazioni che possono contribuire al benessere di quella comunità.