Albo regionale delle cooperative

L’albo regionale delle cooperative sociali e dei Consorzi è stato istituito dalla legge regionale n. 12/2014.

Possono iscriversi all’albo le cooperative sociali e i consorzi che hanno sede legale nel territorio regionale e che rispondono ai requisiti fissati da questa legge (articolo 4 legge regionale n. 12/2014) e dalla deliberazione di Giunta Regionale n. 2113 del 21 dicembre 2015.

L’Albo si articola in tre sezioni:

  1. Sezione A, nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi sociali, socio-assistenziali, socio-educativi, socio-sanitari, educativi e sanitari, nonché di formazione professionale ed educazione permanentemente;
  2. Sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e/o in condizione di fragilità;
  3. Sezione C, nella quale sono iscritti i consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali.

Relativamente alle cooperative di cui alla Sezione A, si precisa che i servizi di formazione professionale ed educazione permanentemente devono essere gestiti nel rispetto di quanto disposto dall’art. 7 della legge regionale n. 12/2014. Pertanto tali attività non devono avere finalità prevalente e devono essere rivolte esclusivamente ai propri soci e/o dipendenti.

Relativamente alle cooperative di cui alla Sezione B, si precisa che concorrono al raggiungimento del trenta per cento dei lavoratori necessario al mantenimento di tale status le sole persone svantaggiate di cui al comma 1 dell’art. 4 della legge n. 381/1991 e che solo a queste possono essere riferiti gli sgravi contributivi di cui ai commi 3 e 3 bis del medesimo art. 4 della medesima legge.

Le cooperative sociali di cui alle suddette lettere a) e b) possono essere iscritte contemporaneamente alle Sezioni A e B dell’Albo alle seguenti condizioni:

  • deve essere presente una divisione aziendale dotata di autonomia organizzativa tale da consentire la separazione delle gestioni relative alle attività di tipo A e B esercitate;
  • le tipologie di svantaggio e le aree di intervento devono essere ben esplicitate statutariamente nell’oggetto sociale e tali da postulare attività coordinate per l’efficace raggiungimento delle finalità attribuite alle cooperative.