Apprendistato: trattamento previdenziale e assicurativo

La contribuzione accreditata in favore del lavoratore apprendista è utile ai fini del diritto e della misura della pensione.

In particolare, per gli apprendisti l’applicazione delle norme sulla previdenza e assistenza obbligatoria si estende alle seguenti forme:

  • assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali
  • assicurazione contro le malattie
  • assicurazione contro l’invalidità e la vecchiaia
  • maternità
  • assegno familiare

Disoccupazione. Riguardo alla disoccupazione ASpI, questa viene riconosciuta anche agli apprendisti a partire dal 1° gennaio 2013, per cui a partire da predetta data, è riconosciuto il diritto all’indennità di disoccupazione ASpI – Assicurazione sociale per l’impiego e mini ASpI (e dal 1° maggio 2015 delle nuove tipologie di disoccupazione).

Prolungamento del rapporto. E’ possibile prolungare il periodo di apprendistato in caso di assenza per malattia, infortunio o altra causa di sospensione del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto stabilito dai CCNL.

Retribuzione. La retribuzione è stabilita dalla contrattazione collettiva, in base alla tipologia di contratto di apprendistato, alla qualifica da conseguire e al livello di inquadramento.

Ai fini di determinazione della retribuzione spettante, si deve far riferimento alla normale retribuzione dei lavoratori qualificati di pari livello ed è progressiva, in generale si parte dal 60% fino ad arrivare al 100% della retribuzione dei lavoratori qualificati di pari livello.

Sempre riguardo alla retribuzione, la legge dà la possibilità al datore di lavoro di inquadrare l’apprendista fino a due livelli in meno rispetto alla qualifica da conseguire e/o di riconoscere una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato, pertanto al lavoratore è riconosciuta una retribuzione che tenga conto sia delle ore di lavoro effettivamente prestate che delle ore di formazione nella misura minima del 35% ovvero più alta se stabilita dai CCNL.

Trasformazione anticipata del  rapporto. Il contratto di apprendistato può essere trasformato in  qualunque momento in rapporto di lavoro a tempo  indeterminato e il datore di lavoro può conservare per  un anno, a far data dalla trasformazione, lo stesso regime  contributivo del contratto di apprendistato

Recesso del rapporto. E’ fatto divieto di recedere dal contratto di lavoro durante il periodo di formazione in assenza di giusta causa o di giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione trova applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente.

E’ data la possibilità per le parti di recedere dal contratto con  preavviso decorrente dal termine del periodo di  formazione ai sensi di quanto disposto dall’articolo 2118 CC. Se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso  al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue  come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo  indeterminato

Sanzioni. In caso di inadempimento nell’erogazione della formazione e per violazione delle norme contrattuali, sono previste apposite sanzioni, in capo al datore di lavoro, in rapporto all’infrazione.