Assegno per i lavoratori dei settori privati in esubero

A chi spetta. La legge prevede per i lavoratori dei settori privati in esubero, non aventi i requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie pagate dal fondo di solidarietà, l’erogazione di un assegno per il sostegno al reddito.

La condizione e la durata. Per ottenere l’assegno è necessario che le persone interessate si trovino in condizione di disoccupazione involontaria, ed è subordinato al riconoscimento dell’indennità di disoccupazione ordinaria.

Ulteriori condizioni sono che:

  • le aziende abbiano espletato le procedure contrattuali previste per i processi che determinano la riduzione dei livelli occupazionali
  • le procedure medesime siano concluse con un accordo sindacale

La durata dell’erogazione dell’assegno è di 24 mesi.

La misura dell’assegno. L’assegno va riconosciuto fino al raggiungimento delle seguenti misure:

  1. 80% dell’ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo di 2.220 euro lordi mensili, per retribuzioni tabellari annue fino a 38.000 euro
  2. 70% dell’ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo 2.500 euro lordi mensili, per retribuzioni tabellari fino a 50.000 euro
  3. 60% dell’ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo 3.500 euro lordi mensili, per retribuzioni tabellari oltre 50.000 euro.

Pertanto al raggiungimento di tali misure concorreranno fino a 8 mesi o 12 mesi, a seconda dell’età del lavoratore, l’indennità di disoccupazione ordinaria erogata a carico dell’INPS e l’assegno a carico del fondo e dell’azienda; dal 9° o dal 13° mese e fino al 24° mese al lavoratore verrà erogato il solo assegno fermo restando la stato di disoccupazione.

L’accredito della contribuzione figurativa, secondo le regole generali. Per tale periodo, non è dovuta contribuzione correlata. Per il periodo successivo (dal 9° o dal 13° mese e fino al 24° mese) viene corrisposto agli interessati il solo assegno emergenziale, sul quale è dovuta la contribuzione correlata in misura pari al 33% dell’ultima retribuzione tabellare lorda mensile percepita dal lavoratore in costanza di rapporto di lavoro.

Tale periodo è utile al conseguimento del diritto a pensione, ivi compresa quella di anzianità, per coloro che maturano i requisiti entro il 31/12/2011 nonché per il diritto alla pensione anticipata che ha sostituito a decorrere dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità.

Per coloro che maturano i requisiti per il diritto alla pensione anticipata, si precisa che ai fini del raggiungimento di tale requisito è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità disciplinata dalla previgente normativa.

La contribuzione correlata, tenuto conto che è corrisposta a soggetto “in condizione di disoccupazione involontaria”, non è utile ai fini della non riduzione della pensione anticipata per coloro che maturano i requisiti per il diritto a tale trattamento entro il 31 dicembre 2017 con un’età inferiore a 62 anni.