Affidamento in prova al servizio sociale

È la prima misura alternativa al carcere, elencata nella voce misure alternative.
L’affidamento può essere concesso se la pena detentiva (o la pena residua) non supera 3 anni.
Ottenuto l’affidamento ai servizi sociali, il condannato sconta la pena fuori dal carcere. A loro volta i servizi sociali “collocano” il condannato presso una azienda, una cooperativa, o simili, dove egli svolge un lavoro (a dire il vero, quasi sempre è lo stesso condannato che propone la collocazione).
L’affidato, è sostanzialmente una persona libera che deve soltanto seguire degli obblighi, quali tornare a casa sua a una certa ora, non allontanarsi dalla sua provincia, etc. Il provvedimento è adottato sulla base dei risultati di una osservazione collegiale della personalità del detenuto.
 All’atto dell’affidamento è redatto un verbale in cui sono dettate le prescrizioni che il soggetto dovrà seguire.
Il servizio sociale controlla la condotta del soggetto. L’esito positivo del periodo di prova estingue la pena e ogni altro effetto penale.