Accreditamento SSN

L’accreditamento nasce come iniziativa volontaria delle strutture e dei professionisti operanti in ambito sanitario che vogliono sottoporsi alla valutazione qualitativa da parte di un soggetto esterno, indipendente, non riconducibile ad una istituzione governativa.

La valutazione non è finalizzata soltanto alla qualità tecnico-professionale, ma anche, e soprattutto, agli aspetti organizzativi e agli indicatori di processo e di esito.

E’, pertanto, definibile in via generale come processo di valutazione, sistematico e periodico, svolto da un organismo indipendente che si pone l’obiettivo di verificare l’esistenza di requisiti predeterminati relativi alle condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento che determinano la qualità dell’assistenza.

Nell’attuale sistema sanitario italiano l’accreditamento delle strutture sanitarie è il presupposto indispensabile perché una struttura sanitaria possa divenire erogatore effettivo di prestazioni remunerate o rese per conto del SSN.

Nella normativa nazionale non è presente una “definizione” chiara di cosa si intenda con il termine accreditamento, ma è possibile ricavare tale definizione dalla sentenza della Corte Costituzionale 28 luglio 1995, n. 416 sul tema: “l’accreditamento è una operazione da parte di una autorità o istituzione (nella specie la Regione), con la quale si riconosce il possesso, da parte di un soggetto o di un organismo, di prescritti specifici requisiti (c.d. standard di qualificazione) e si risolve […] in iscrizione in elenco, da cui possono attingere per l’utilizzazione altri soggetti (assistiti-utenti delle prestazioni sanitarie) […]l’accreditamento [viene ancorato] al possesso dei requisiti prestabiliti (strutturali, tecnologici e organizzativi minimi, a tutela della qualità e della affidabilità del servizio-prestazione, in modo uniforme a livello nazionale per strutture erogatrici)”.

Pertanto, in Italia, l’accreditamento è rilasciato da un organismo istituzionale e non da un’agenzia esterna. Il soggetto che intende erogare prestazioni sanitarie per conto del SSN ha l’obbligo di accreditarsi nella Regione in cui opera; per tale motivo il sistema dell’accreditamento viene definito obbligatorio o istituzionale.

Se una struttura non è accreditata essa non può entrare a far parte dei soggetti erogatori per conto del SSN.

In particolare, l’aggettivo “istituzionale” si riferisce al fatto che l’accreditamento sia specificamente previsto e disciplinato da norme di legge.

Occorre tenere presente che con il termine accreditamento si fa riferimento, nel nostro Paese, sia all’intero processo che ad una fase specifica dello stesso.

Il sistema dell’accreditamento indica tutto l’iter che va dalla nascita di una struttura sanitaria fino al suo riconoscimento, su richiesta, come erogatore in nome e per conto del SSN.

Autorizzazione alla realizzazione; autorizzazione all’esercizio (in base a requisiti minimi – DPR 14 gennaio 1997);

Accreditamento vero e proprio (requisiti ulteriori e fabbisogno); accordo contrattuale/contratto (stipulato da ASL o Regione in base alle tipologie di attività). e specifica dello stesso.

Autorizzazione e accreditamento sono due processi che, a garanzia del cittadino, valutano le strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali (ai sensi del D.lgs. n. 502/1992 e della L. n. 328/2000 e loro mod.), per verificare il possesso di requisiti relativi alle condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento.

In particolare, l’accreditamento valuta i processi di qualità per garantire ai cittadini servizi sempre più aderenti alle loro esigenze, nell’ambito del complessivo fabbisogno regionale.
Oltre all’accreditamento istituzionale esistono altre tipologie, quali:

– l’accreditamento professionale volontario: attivato dalla Società Italiana di VRQ, da società scientifiche e da gruppi di professionisti, di natura volontaria, secondo il modello dei paesi anglofoni, realizzato mediante visite scambievoli fra pari.

Tale modalità di verifica della qualità deve integrarsi con l’accreditamento istituzionale.