Patologie Oncologiche

Esenzione dal pagamento del ticket per patologia. Le persone con malattia oncologica hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione da ulteriori aggravamenti.
Cosa fare per ottenerla. Il medico specialista deve compilare il modulo per la richiesta di esenzione dal ticket. Lei dovrà presentare questo modulo compilato dal medico al distretto sanitario della Azienda Unità Sanitaria Locale insieme a:

  • tessera sanitaria
  • codice fiscale

Riconoscimento dell’invalidità civile e dello stato di handicap (Legge 104/1992). Il riconoscimento dell’invalidità civile e dello “stato di handicap” (Legge 104/1992) sono il presupposto indispensabile per poter accedere ai benefici economici, assistenziali e previdenziali riservati ai malati oncologici.
A chi spetta. Spetta a tutti i cittadini con malattia oncologica, italiani e stranieri, che siano regolarmente residenti in Italia.
La domanda.  È possibile presentare la domanda anche subito dopo la diagnosi, ma è consigliabile attendere la definizione del programma di cura. In questa fase, infatti, si può quantificare meglio l’impatto della malattia sulla vita di tutti i giorni e stabilire più correttamente l’entità di eventuali misure assistenziali. Entro 30 giorni dall’invio per via telematica della certificazione medica all’INPS, si potrà presentare la domanda di invalidità vera e propria. La domanda di invalidità può essere presentata sempre e solo per via telematica: attraverso il Patronato INCA CGIL. 2
Assegno di invalidità. L’assegno di invalidità è un sostegno economico la cui entità varia ogni anno per effetto della legge finanziaria ed è corrisposto per 13 mensilità all’anno.
L’assegno di invalidità spetta in misura intera solo se la persona che ne fa richiesta non supera determinati limiti di reddito personali. Spetta a tutti i:

  • cittadini italiani residenti in Italia,
  • i cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza,
  • i cittadini stranieri extra-comunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato

che

  • hanno tra i 18 e i 65 anni di età
  • hanno un grado percentuale di invalidità civile compreso tra il
  • 74% e il 99%:
  • non svolgono attività lavorativa, salvo casi particolari.

Pensione di inabilità. E’ un sostegno economico la cui entità varia ogni anno per effetto della legge finanziaria ed è corrisposta per 13 mensilità all’anno. La pensione di inabilità spetta in misura intera se l’invalido non supera determinati limiti di reddito personali.
La pensione di inabilità spetta in misura intera anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico che provvede al suo sostentamento.
Spetta a tutti i:

  • cittadini italiani residenti in Italia,
  • i cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza,
  • i cittadini stranieri extra-comunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato

che

  • hanno tra i 18 e i 65 anni di età
  • hanno un grado percentuale di invalidità civile permanente pari al 100%

Diritti nel Lavoro. Per il malato oncologico, alcuni benefici in ambito lavorativo si possono ottenere in seguito all’accertamento di una certa percentuale di invalidità civile, altri in seguito all’accertamento dello stato di handicap grave (Legge 104/1992) e altri ancora all’accertamento della disabilità (Legge 68/1999).
Per questo motivo, e per non doversi presentare a più visite medico legali, è consigliabile presentare all’INPS un’unica domanda per richiedere:

  • il riconoscimento dello stato di invalidità civile
  • il riconoscimento dello stato di handicap grave
  • l’accertamento della disabilità.

Scelta della sede di lavoro e trasferimento. Il riconoscimento dello stato di handicap grave per il malato comporta il diritto per il malato stesso e per la persona che lo assiste a:
– non essere trasferiti in altra sede di lavoro senza il loro consenso
– scegliere, quando possibile, una sede di lavoro più vicina al proprio domicilio

A chi spetta:

  • Ai malati oncologici in stato di handicap grave.
  • Ai malati oncologici in stato di handicap grave e con invalidità civile superiore al 67% assunti presso enti pubblici in seguito a concorso o ad altro titolo.

Spettano, inoltre, i seguenti diritti:

  • scelta prioritaria tra le sedi disponibili
  • precedenza per la scelta della sede di trasferimento, nel caso ne abbiano fatto domanda.

Permessi lavorativi retribuiti. La malattia oncologica e il riconoscimento dello stato di handicap grave danno il diritto a permessi lavorativi retribuiti per curarsi. Spettano al malato oncologico lavoratore in stato di handicap grave oppure al familiare che lo assiste, secondo queste modalità:
– per il lavoratore: a scelta 2 ore al giorno o 3 giorni al mese. per il familiare:
– 3 giorni al mese, a condizione che il disabile da assistere non sia ricoverato a tempo pieno.
Sia per il lavoratore, sia per il familiare, el caso di lavoro part-time, i permessi sono ridotti in proporzione all’orario di lavoro. I permessi non utilizzati nel mese non possono essere usati nei mesi successivi. 

Congedi lavorativi. Presentando richiesta al datore di lavoro, il malato oncologico o, in alcuni casi, il familiare che lo assiste possono avere diritto ad usufruire di diversi tipi di congedo:
– 1. congedo retribuito di 30 giorni all’anno per cure;
– 2. congedo straordinario biennale retribuito;
– 3. congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari.
Congedo retribuito di 30 giorni all’anno per cure. Si tratta di un congedo che consente di assentarsi legittimamente dal posto di lavoro in caso di patologie che comportino frequenti assenze dal lavoro per sottoporsi a cicli di cure.
È un periodo di congedo retribuito per cure mediche della durata massima di 30 giorni per anno da fruire anche in maniera frazionata. Questi giorni di congedo si aggiungono al periodo di comporto (il periodo di malattia durante il quale il lavoratore non può essere licenziato).
 A chi spetta. Al malato oncologico cui sia stata riconosciuta una invalidità civile superiore al 50% e che abbia necessità di effettuare delle cure mediche connesse alla propria invalidità. Il lavoratore deve documentare di essersi sottoposto alle cure.
Congedo straordinario biennale retribuito.  È un periodo di congedo straordinario retribuito, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 2 anni.
A chi spetta.

  • Al coniuge convivente del malato oncologico portatore di handicap grave
  • Solo a certe condizioni: ad altre persone di diverso grado di parentela col malato oncologico (genitori, figli conviventi, fratello o sorella).

Congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari.  È un periodo di congedo non retribuito della durata massima di 2 anni per gravi e documentati motivi familiari. Il periodo può essere frazionato o continuativo. In tale periodo il lavoratore conserva il posto di lavoro, ma non ha diritto alla retribuzione e non può lavorare. Spetta  al lavoratore dipendente, sia pubblico che privato.
Assenze per terapie salvavita. Sono giorni di assenza dal lavoro garantiti a chi si deve curare con terapie considerate “salvavita”, come la chemioterapia o la radioterapia. I giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital e i giorni di assenza per fare le cure sono interamente retribuiti e sono esclusi dal conteggio dei giorni di assenza per malattia, normalmente previsti.
Questo non  solo prolunga indirettamente il periodo di comporto (periodo di conservazione del posto per il lavoratore malato), ma garantisce al lavoratore malato il mantenimento dello stipendio che, dopo un certo periodo di assenza per malattia, sarebbe ridotto o azzerato.
Per il diritto si deve fare riferimento ai singoli CCNL (se previsti) Mansioni lavorative compatibili con lo stato di salute. Il lavoratore disabile può chiedere al proprio datore di lavoro di essere assegnato a mansioni compatibili con il proprio stato di salute.
È necessario fare una richiesta al proprio datore di lavoro. Nel caso in cui si accerti che il lavoratore non può essere assegnato a mansioni idonee al suo stato di salute, il datore di lavoro può risolvere il rapporto di impiego, in ogni caso si rinvia alle disposizioni previste dai singoli CCNL.
Esonero dal lavoro notturno. Il lavoratore che ha a proprio carico una persona disabile in stato di handicap grave ha diritto all’esonero dal lavoro notturno. È necessario fare una richiesta al proprio datore di lavoro.
Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. È il diritto alla riduzione dell’orario di lavoro senza rinunciare all’impiego riservata ai malati oncologici. La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale implica una riduzione proporzionale dello stipendio. Inoltre, il lavoratore mantiene il diritto a ritornare all’orario lavorativo pieno (e al relativo stipendio) al miglioramento delle condizioni di salute. Spetta  ai malati oncologici con invalidità civile e stato di handicap grave.
Pensionamento anticipato. È la possibilità di anticipare il momento in cui si va in pensione richiedendo, per il calcolo degli anni di servizio ai fini pensionistici, il beneficio di 2 mesi di contribuzione “fittizia” (contributi figurativi) per ogni anno di servizio effettivamente prestato come invalido e fino al limite massimo di 5 anni di contribuzione figurativa. Questo diritto matura a partire dal giorno in cui al lavoratore viene riconosciuta un’invalidità superiore al 74%.