Mini job

Molti paesi dell’Unione stanno sperimentando forme di agevolazione economica per promuovere l’occupazione marginale. La forma più nota è quella dei mini jobs tedeschi, lavori a orario ridotto pagati al massimo 450 euro al mese.
I datori di lavoro non versano contributi sociali. I redditi da mini job sono esentasse se i lavoratori non hanno altri redditi. I mini jobber possono essere esentati – lo fanno quasi tutti – dal pagamento dei contributi sociali di competenza.
La conseguenza è che la maggioranza di loro non matura diritti pensionistici . In realtà l’utilizzo esteso dei Minijobs potrebbe divenire una bomba a orologeria contro il sistema pensionistico a causa del minore ammontare dei contributi versati.
Le contribuzioni per la previdenza pubblica degli impiegati dei Minijobs, fruttano  solo a 3,11 euro di pensione al mese per ogni anno di lavoro che moltiplicati, ad esempio per 37 anni, danno una pensione mensile di euro 115,07 l’anno. 
Per i lavori retribuiti tra 451 e 850 euro (i cosiddetti midi jobs) i contributi sociali sono invece dovuti e crescono proporzionalmente fino a raggiungere l’aliquota ordinaria. Il Min iJobber ha diritto alla continuazione del pagamento del salario in caso di malattia e di ferie.
Per Mini Jobber applica la stessa protezione contro il licenziamento delle lavoratrici dipendenti a tempo pieno  compresa la legge sulla protezione della maternità ai sensi della quale ha diritto anche a prestazioni economiche.