Supplemento di pensione

Condizioni. Il supplemento viene riconosciuto ai lavoratori che proseguono l’attività nello stesso fondo che ha liquidato la prestazione principale trascorsi almeno cinque anni dalla decorrenza di tale pensione. Ad esempio un lavoratore che è andato in pensione il 1° gennaio 2014 e che ha lavorato successivamente a tale data potrà chiedere il supplemento a partire dal 1° gennaio 2019 ed un altro ancora dal 1° gennaio 2024.
Il supplemento di pensione si somma alla pensione già in essere e diviene parte integrante di essa, a tutti gli effetti, dalla data di decorrenza del supplemento stesso.
Il termine Breve. L’interessato ha, inoltre, la facoltà di richiedere per una sola volta la liquidazione del supplemento – sia esso il primo che uno dei successivi – quando siano trascorsi anche soltanto due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento; in tal caso però è richiesta la condizione del compimento dell’età prevista per il pensionamento di vecchiaia nella gestione in cui si chiede il supplemento.
Per coloro che maturano, a decorrere dal 1° gennaio 2012, i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e pensione anticipata, ai fini della liquidazione del supplemento si dovrà tener conto quindi delle nuove età anagrafiche per l’accesso alla pensione di vecchiaia e degli incrementi della speranza di vita introdotti dalla legge n. 214 del 2011.
Perciò, tornando all’ esempio, chi è andato in pensione nel 2014 potrà chiedere il supplemento anche a partire dal 1° gennaio 2016 a condizione però di avere 66 anni e 7 mesi (65 anni e 7 mesi se lavoratrice dipendente
Qualora il pensionato abbia raggiunto, entro il 31.12.2011, i requisiti per l’assegno di vecchiaia  – cioè 60 anni le donne; 65 anni gli uomini unitamente a 20 anni di contributi – o sia titolare di una prestazione di vecchiaia contributiva entro tale data, l’età pensionabile da raggiungere ai fini del conseguimento del supplemento con il termine breve resta quella regolata dalla disciplina ante-Fornero, più favorevole. Ad esempio si immagini una lavoratrice che ha raggiunto 60 anni e 30 anni di contributi nel 2011 e che quindi è esente dalla Riforma Fornero (in quanto ha raggiunto un diritto a pensione prima del 2012). Costei potrà scegliere di andare in pensione nel 2012 e continuare comunque a lavorare: potrà dunque chiedere il supplemento dal 2014 senza dover attendere le nuove età pensionabili fissate dalla Riforma Fornero.
Qualora, invece il pensionato non abbia raggiunto i suddetti requisiti anagrafici e contributivi al 31.12.2011 ma, sempre entro tale data, sia titolare di una prestazione di anzianità (che com’è noto si può ottenere prima di quella di vecchiaia) o di una prestazione di vecchiaia contributiva può ottenere la liquidazione del supplemento trascorsi due anni dalla decorrenza del trattamento pensionistico, a condizione che l’interessato abbia, nel corso di tale periodo di due anni, perfezionato l’età pensionabile, adeguata agli incrementi della speranza di vita, in base i nuovi requisiti previsti per la pensione di vecchiaia dal primo gennaio 2012, ancorché presenti domanda di supplemento successivamente allo scadere dei due anni.
Assegno di invalidità. Per i titolari di assegno ordinario di invalidità la liquidazione del primo supplemento può essere effettuata dopo 2 anni dalla data di decorrenza dell’assegno, sempreché l’interessato abbia compiuto l’età di 57 anni.