Pensione di vecchiaia

REGIME RETRIBUTIVO O MISTO (INIZIO ASSICURAZIONE PRIMA DEL 1° GENNAIO 1996).

Requisito di età. Il requisito anagrafico di 65 anni, vigente fino al 31.12.2011, viene elevato a 66 dal 1° gennaio 2012. Questa modifica si applica immediatamente a tutti coloro che alla data del 31.12.2011 dovevano far valere 65 anni di età, ivi comprese le lavoratrici del Pubblico Impiego per le quali il passaggio da 61 a 65 anni era già previsto a partire dal 2012.

Per tutti coloro che invece potevano far valere un requisito di età inferiore, è previsto un periodo transitorio di crescita del requisito fino al raggiungimento dei 66 anni nel 2018.

Si tratta delle lavoratrici dei settori privati, per le quali l’età anagrafica è fissata a 62 anni nel 2012 e viene incrementata di 18 mesi ogni due anni fino al 2018.

Inoltre, a partire dal 2013 il requisito anagrafico, qualunque esso sia a tale data, sarà incrementato degli adeguamenti alla speranza di vita. Tali adeguamenti avranno una cadenza triennale fino al 2019; dallo scatto successivo l’adeguamento avrà cadenza biennale.

In ogni caso, nel 2021i requisiti anagrafici, adeguati alle speranze di vita, non potranno essere inferiori a 67 anni.

Restano fissati a quelli erano prima del 1993 (60 anni per gli uomini, 55 per le donne) i limiti di età per i lavoratori non vedenti e quelli invalidi in misura non inferiore all’80%.

Donne dei settori privati:

  • 60 anni.                 Fino al 31/12/2011
  • 62 anni.                 Anno 2012
  • 62 anni e 3 mesi.  Anno 2013
  • 63 anni e 9 mesi.  Dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015
  • 65 anni e 3 mesi.  Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017
  • 66 anni e 3 mesi.  Dal 1° gennaio 2018

Uomini e donne del Pubblico Impiego

  • Uomini 65 anni.                Fino al 31 dicembre 2011
  • Donne 61 anni.                Fino al 31 dicembre 2011
  • Uomini 66 anni.               Anno 2012
  • Donne 65 anni                Anno 2012
  • Uomini 66 anni e 3 mesi. Dal 1° gennaio 2013
  • Donne 66 anni e 3 mesi.  Dal 1° gennaio 2013

Uomini dei settori privati

  •  65 anni. Fino al 31 dicembre 2011
  • 66 anni. Anno 2012
  • 66 anni e 3 mesi. Dal 1° gennaio 2013

Eccezioni. Le norme per accedere al diritto alla pensione prevedono due eccezioni che valgono SOLO per  le lavoratrici e i lavoratori dei settori privati.

Il correttivo apportato per gli uomini riguarda due classi d’età: i nati nel 1951 (che abbiano iniziato a lavorare dopo i 24 anni, perché altrimenti sarebbero già pensione), ma prima dei 27 anni; i nati nel 1952 (che abbiano iniziato a lavorare a 23 o 24 anni).

In questi casi la legge di riforma prevede uno “sconto” di anni sull’età pensionabile: da 66 a 64 anni.

Più articolata è la partita per quanto riguarda le donne. Si tratta delle donne nate nel 1952 (il requisito chiave è il compimento di 60 nel 2012), ma le nate nel primo semestre del 1952 non avranno nessun beneficio: a loro, infatti, le regole ordinarie consentono di andare in pensione nel 2015 a 63 anni e sei mesi, quindi prima dei 64 anni.

Le donne nate nel secondo semestre del 1952, invece, potranno andare in pensione nel 2016 a 64 anni anziché nel 2017 a 65.

Diversità per le lavoratrici pubblicheCome si è detto queste eccezioni riguardano solo le donne e gli uomini dei settori privati, la conseguenza di questa disparità può essere evidenziata con un esempio.

Una lavoratrice del mondo del lavoro privato nata il 1° luglio del 1952, andrà in pensione nel luglio del 2016 con 64 anni di età, mentre se è una lavoratrice pubblica, potrà andare in pensione nel 2018 con 66 anni di età.

Se, invece, fosse nata il 30 giugno del 1952, la donna lavoratrice privata andrà in pensione nel 2015 con 63 anni e mezzo di età, la dipendente pubblica nel 2018 a 66 anni.

Donne dei settori privati: le lavoratrici che maturano, entro il 31/12/2012, 20 anni di contributi e 60 anni di età, potranno andare in pensione a 64 anni di età anziché 66

Uomini e donne dei settori privati: i lavoratori e le lavoratrici che maturano “quota 96” nel 2012, potranno andare in pensione al compimento di 64 anni di età

Requisito di contribuzione. Il requisito contributivo è fissato in 20 anni per tutti i lavoratori e lavoratrici, sia dei settori privati che pubblici.

A questo requisito generale ci sono delle eccezioni, si tratta di:

  • coloro che alla data del 31 dicembre 1992 hanno maturato i requisiti previdenziali e di contribuzione di 15 anni (obbligatori, figurativi, volontari, da riscatto e ricongiunzione), riferiti temporalmente a periodi anteriori al 1° gennaio 1993 anche se riconosciuti a seguito di domanda successiva a tale data
  • lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria in data anteriore al 31 dicembre 1992
  • lavoratori dipendenti che possono far valere un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi di durata inferiore alle 52 settimana nell’anno solare. Il requisito dei 25 anni e quello di 10, possono essere maturati anche successivamente al 31 dicembre 1992
  • lavoratori dipendenti che abbiano maturato al 31 dicembre 1992 un’anzianità assicurativa e contributiva tale che, anche se incrementata dei periodi intercorrenti tra il 1° gennaio 1993 e la fine del mese del compimento dell’età per i requisiti per il pensionamento di vecchiaia, non consentirebbe di conseguire i requisiti assicurativi richiesti nell’anno di compimento dell’età pensionabile

Requisito di cessazione del rapporto di lavoro. Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro.

La decorrenza. Tutte le lavoratrici e i lavoratori, di qualsiasi settore di lavoro, che raggiungono il diritto alla pensione di vecchiaia nel regime retributivo a partire dal 1° gennaio 2012 si vedranno liquidare la pensione, a seconda della maturazione delle prestazione e della gestione che liquida, dal 1° giorno del mese successivo la maturazione del diritto o, nelle forme esclusive come l’IMPDAP per i dipendenti pubblici, dal giorno successivo al raggiungimento del requisito.

Per i lavoratori e le lavoratrici che invece hanno perfezionato il requisito entro il 31 dicembre 2011, si applicano le decorrenze previste dalla normativa vigente alla data del perfezionamento del requisito vale dire con il regime delle finestre mobili.

REGIME CONTRIBUTIVO (INIZIO ASSICURAZIONE PREVIDENZIALE DOPO IL 31 DICEMBRE 1992)

Requisito di età. Il requisito anagrafico di 65 anni, vigente fino al 31.12.2011, viene elevato a 66 anni dal 1° gennaio 2012. Questa modifica si applica immediatamente a tutti coloro che, alla data del 31.12.2011, dovevano fare valere 65 anni di età, comprese le dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni per le quali il passaggio da 61 a 65 anni era previsto a partire dal 2012.

Per tutti coloro che invece potevano far valere un requisito di età inferiore, è previsto un periodo transitorio di crescita del requisito fino al raggiungimento dei 66 anni nel 2018.

Si tratta delle lavoratrici dei settori privati, per le quali l’età anagrafica è fissata a 62 anni nel 2012 e viene incrementata di 18 mesi ogni due anni fino al 2018.

Inoltre, a partire dal 2013 il requisito anagrafico, qualunque esso sia a tale data, sarà incrementato degli adeguamenti alla speranza di vita. Tali adeguamenti avranno una cadenza triennale fino al 2019; dallo scatto successivo l’adeguamento avrà cadenza biennale.

In ogni caso, nel 2021i requisiti anagrafici, adeguati alle speranze di vita, non potranno essere inferiori a 67 anni.

Requisito di contribuzione. Il requisito contributivo è di 20 anni sia per i lavoratori privati che pubblici. Al 70° anno di età – anche esso soggetto all’incremento per le aspettative di vita – il requisito si riduce di 5 anni, purché di contribuzione effettiva. Per contribuzione effettiva si intende la contribuzione effettivamente versata, obbligatoria, volontaria da riscatto, con esclusione della contribuzione figurativa.

La riduzione del requisito contributivo si applica soltanto quando l’assicurazione previdenziale abbia avuto inizio dopo il 31.12.1195, non anche ai soggetti che, avendo dato vita ad una posizione assicurativa previdenziale in data precedente, abbiano optato per il sistema di calcolo contributivo.

Requisito di cessazione del rapporto di lavoro. Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro.

Requisito d’importo. La pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo, non può essere liquidata finché l’importo, risultante dall’applicazione del coefficiente di trasformazione legato all’età, non raggiunga un determinato limite o finché l’età del richiedente, alla data da cui dovrebbe avere decorrenza la pensione, non abbia raggiunto il massimo previsto.

Coloro che raggiungono il diritto alla pensione dal 1° gennaio 2012 in poi, l’importo della pensione calcolata con il sistema contributivo sia pari o superiore a 1,5 volte l’assegno sociale erogato dall’INPS.

Si prescinde dal requisito dell’importo all’età di 70 anni, più l’aspettativa di vita, in presenza del requisito di contribuzione che, a tale età, è fissato in 5 anni di contribuzione effettiva

Il requisito d’importo si applica soltanto quando l’assicurazione previdenziale abbia avuto inizio dopo il 31.12.1995, non anche ai soggetti che, avendo dato vita ad una posizione assicurativa previdenziale in data precedente, abbiano optato per il sistema di calcolo contributivo.

La decorrenza. Tutte le lavoratrici e i lavoratori, di qualsiasi settore di lavoro, che raggiungono il diritto alla pensione di vecchiaia nel regime retributivo a partire dal 1° gennaio 2012 si vedranno liquidare la pensione, a seconda della maturazione delle prestazione e della gestione che liquida, dal 1° giorno del mese successivo la maturazione del diritto o, nelle forme esclusive come l’IMPDAP per i dipendenti pubblici, dal giorno successivo al raggiungimento del requisito.

Per i lavoratori e le lavoratrici che invece hanno perfezionato il requisito entro il 31 dicembre 2011, si applicano le decorrenze previste dalla normativa vigente alla data del perfezionamento del requisito vale dire con il regime delle finestre mobili.

Contribuzione importo
Donne e uomini tutti i settori Donne e uomini tutti i settori
Fino a 69 anni di età Fino a 70 anni di età Fino a 69 anni di età Fino a 70 anni di età
20 anni 5 anni di contribuzione effettiva Il più elevato tra:

importo assegno sociale rivalutato x 1.5

Non richiesto

ETÀ ANAGRAFICA RICHIESTA

Nota. 

Il requisito contributivo necessario è di 20 anni e, in aggiunta per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 1996, un importo di pensione pari a 1,5 volte l’assegno sociale

Anni Uomini Donne Pubblico Impiego Donne settori privati
2012 66 anni 66 anni 62 anni
2013 66 anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi
2014 66 anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi
2015 66 anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi
2016 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi
2017 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi
2018 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi
2019 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi
2020 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi 66 anni e 11 mesi
2021 2022  

67 anni e 2 mesi

 

67 anni e 2 mesi

 

67 anni e 2 mesi

2023

2024

 

67 anni e 5 mesi

 

67 anni e 5 mesi

 

67 anni e 5 mesi

2025

2026

 

67 anni e 8 mesi

 

67 anni e 8 mesi

 

67 anni e 8 mesi

2027

2028

 

67 anni e 11 mesi

 

67 anni e 11 mesi

 

67 anni e 11 mesi

2029

2030

 

68 anni e 1 mese

 

68 anni e 1 mese

 

68 anni e 1 mese

2031

2032

 

68 anni e 3 mesi

 

68 anni e 3 mesi

 

68 anni e 3 mesi

2033

2034

 

68 anni e 5 mesi

 

68 anni e 5 mesi

 

68 anni e 5 mesi

2035

2036

 

68 anni e 7 mesi

 

68 anni e 7 mesi

 

68 anni e 7 mesi

2037

2038

 

68 anni e 9 mesi

 

68 anni e 9 mesi

 

68 anni e 9 mesi

2039

2040

 

68 anni e 11 mesi

 

68 anni e 11 mesi

 

68 anni e 11 mesi

2041

2042

 

69 anni e 1 mese

 

69 anni e 1 mese

 

69 anni e 1 mese

2043

4044

 

69 anni e 3 mesi

 

69 anni e 3 mesi

 

69 anni e 3 mesi

2045

2046

 

69 anni e 5 mesi

 

69 anni e 5 mesi

 

69 anni e 5 mesi

2047

2048

 

69 anni e 7 mesi

 

69 anni e 7 mesi

 

69 anni e 7 mesi

2049

2050

 

69 anni e 9 mesi

 

69 anni e 9 mesi

 

69 anni e 9 mesi