Cecità

Nel nostro ordinamento giuridico sono considerati ciechi civili, ai fini del diritto alle provvidenze economiche, i soggetti riconosciuti affetti da cecità totale o che abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi per causa congenita o contratta non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio.
I ciechi civili si distinguono nelle seguenti categorie:

  • ciechi assoluti, con residuo visivo pari a zero in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
  • ciechi parziali, con residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti);

Queste tutte le indennità previste per i ciechi civili:

  • pensione non reversibile per ciechi assoluti
  • pensione non reversibile per ciechi parziali
  • indennità speciale per ciechi parziali

La legge 120/91 per i dipendenti non vedenti colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione, prevede la maturazione di 4 mesi di contributi previdenziali utili sia ai fini del diritto sia della misura della pensione, e vale per tutti i tipi di pensione. Tale beneficio viene è concesso solo su domanda dell’interessato si applica ai ciechi: civili, di guerra, invalidi per servizio o del lavoro e ai centralinisti ciechi. Le aziende e le Pubbliche Amministrazioni che utilizzano centralini telefonici con almeno cinque linee urbane, sono obbligate ad assumere un centralinista cieco o qualifiche equipollenti e cioè:

  • Operatori telefonici addetti alle informazioni alla clientela ovvero agli utenti e agli uffici di relazione con il  pubblico.
  • Operatori telefonici addetti all’utilizzazione di banche dati
  • Operatori telefonici addetti ai servizi di telemarketing e di telesoccorso.

I centri di riabilitazione e le case di cura con più di 35 dipendenti hanno lo stesso obbligo di assunzione nei confronti di terapisti della riabilitazione non vedenti.
Assunzione personale non vedente. Le assunzioni di personale non vedente, quale centralinista telefonico, masso fisioterapista ed insegnante, non possono subire alcun blocco o limitazione nelle Pubbliche Amministrazioni.

Pensione

Per i lavoratori dipendenti non vedenti l’età per la pensione di vecchiaia è fissata in:

  • 50 anni per le donne
  • 55 anni per gli uomini

Contribuzione. Il requisito per la contribuzione è stabilito in 10 anni.

Questi requisiti ridotti trovano applicazione per i lavoratori ciechi dalla nascita o divenuti tali prima dell’inizio del rapporto assicurativo obbligatorio e per quelli che, pur divenuti ciechi dopo l’assicurazione, possano tuttavia fa valere almeno 10 anni di contribuzione per lavoro svolto dopo l’insorgere della cecità.

 

Per i lavoratori non vedenti (affetti da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione) che non si trovino nelle anzidette condizioni, restano fermi i requisiti di età di 55 e 60 anni e di 15 anni di contribuzione previsti al 31 dicembre 1992.

Condizioni:

  • è concessa ai maggiorenni;
  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere stato riconosciuto cieco assoluto;
  • non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.