Accertamento dello stato di disoccupazione

Perdita dello stato di disoccupazione. Con la riforma del mercato del lavoro cambiano i criteri di accertamento dello stato di disoccupazione. In primo luogo lo svolgimento di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo esente da imposizione non consente più la conservazione dello stato di disoccupazione. Inoltre, il rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo nell’ambito dei bacini, distanza del domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni, implica, in ogni caso, la perdita dello stato di disoccupazione.
Anche in caso di lavoro subordinato di durata inferiore a 6 mesi comporta la sospensione della disoccupazione.
Azioni attive. I centri per l’impiego effettuano, al fine di favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, politiche attive:

  • colloqui di orientamento entro 3 mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione
  • azioni di orientamento collettive fra i tre e i sei mesi dall’inizio della disoccupazione, con formazione sulle modalità più efficaci di ricerca di occupazione
  • formazione della durata non inferiore a due settimane, tra i sei e i dodici mesi dall’inizio della disoccupazione
  • proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo entro la scadenza del periodo di percezione del trattamento di sostegno al reddito
  • in caso di sospensione dell’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, nel caso in cui si sia percettori di trattamenti di integrazione salariale, l’offerta di formazione professionale non può essere inferiore a due settimane