Stalking (Atti persecutori)

La Legge punisce chiunque con condotte reiterate minacci o molesti qualcheduno al punto da cagionargli “un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero di ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legato da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.
L’elemento psicologico risiede nel dolo generico, non è prevista la punizione a titolo di colpa, il bene giuridico tutelato dalla norma è la libertà morale. E’ reato abituale e di evento.
Per tale reato è prevista sia l’applicazione di misure cautelari coercitive ed interdittive sia l’arresto in flagranza. La pena è della reclusione da 6 mesi a 4 anni e sono previste circostanze aggravanti comuni e ad effetto speciale. La persona offesa può, prima della proposizione della querela, chiedere al Questore di ammonire l’autore della condotta.
È punibile a querela della persona offesa da presentarsi nel termine di mesi 6, mentre si procede d’ufficio nel caso in cui il reato venga commesso a danno di un minorenne, di persona con disabilità ex art. 3 L. 104/1992, nonché nell’ipotesi che sia connesso ad altro delitto per cui si debba procedere d’uffici.