Etnocentrismo

Tendenza a giudicare le altre culture e a interpretarle in base ai criteri della propria e a proiettare su di esse in modo più o meno consapevole il nostro concetto di evoluzione, di progresso, di sviluppo, di benessere. Termine che designa una concezione per la quale il proprio gruppo è considerato il centro di ogni cosa e tutti gli altri sono classificati e valutati in rapporto a esso. L’etnocentrismo comporta una prospettiva secondo cui tutte le società vengono collocate lungo una scala evolutiva in cui le società occidentali, civilizzate, sviluppate e modernizzate occupano il gradino più alto, mentre le società “primitive”, tradizionali e sottosviluppate occupano il gradino più basso e non hanno ancora subito le necessarie trasformazioni che, attraverso uguali processi evolutivi, le innalzino sino a noi. Questa attitudine all’auto-preferenza di gruppo è universalmente osservabile in tutte le società e può esemplificarsi in atteggiamenti diversi:

  • nella tendenza a valutare ogni cosa secondo i valori e le norme proprie al gruppo d’appartenenza del soggetto, come se questo fosse l’unico; 
  • nella tendenza propria ai membri di ogni gruppo umano a credersi migliori dei membri degli altri gruppi;
  • nella tendenza a manifestare atteggiamenti favorevoli nei confronti del gruppo di appartenenza, combinati ad atteggiamenti sfavorevoli nei confronti di quanti non vi appartengano, spesso accompagnati da pregiudizi e stereotipi negativi.