Asse ereditario

Indica il complesso dei beni, già appartenenti alla persona defunta, che ricadono nella successione degli aventi diritto.
La successione può essere di due specie:

A titolo universale, quando gli aventi diritto (cioè gli eredi) subentrano nella totalità dei beni, assumendone le attività e le passività
A titolo particolare quando gli aventi diritto (cioè i legati) subentrano nella successione senza assumere alcun obbligo inerente ai beni trasferiti.

La delazione (o devoluzione) è la destinazione di una somma o di un bene ad un determinato uso, in questo caso i beni del defunto sono destinati alla successione.
La vocazione è l’indicazione di colui che è chiamato a succedere, quindi la chiamata dei successori;  vocazione e delazione sono due aspetti dello stesso fenomeno, ossia l’apertura della successione.
Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell’apertura della successione; salvo prova contraria, si presume concepito al tempo della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte del de cuius.
Esclusioni

È escluso dalla successione perché considerato indegno chi ha compiuto gravi reati contro il testatore o i suoi parenti, anche se solo tentati (omicidio, calunnia, falsa testimonianza);
Oppure ha, o ha cercato, di falsificare, distruggere, sottrarre, modificare il testamento con l’inganno o la violenza.
Per poter tornare a succedere occorre la riabilitazione da parte del testatore (espressa oppure tacita, mediante la citazione nel testamento dell’indegno, anche se la sua indegnità è nota).
Il diritto di accettare l’eredità si prescrive entro dieci anni e ha effetto retroattivo fino al momento dell’apertura della successione.

Accettazione dell’eredità
L’accettazione dell’eredità può essere espressa, quando il chiamato all’eredità ha dichiarato di accettarla, oppure può essere tacita, se il chiamato all’eredità si comporta da erede, esercitando il possesso dei beni per almeno tre mesi o vendendo il bene ereditato.
L’eredità può essere accettata puramente e semplicemente oppure con il beneficio d’inventario, il suo effetto è quello di tenere separato il patrimonio del defunto da quello dell’erede. Conseguentemente, l’erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari oltre il valore dei beni che ha ricevuto.
Questo tipo di accettazione è obbligatoria per le persone giuridiche (escluse le società commerciali) e per gli incapaci.
È necessario un inventario dei beni ereditari entro 3 mesi, lo stesso termine per poter chiedere la separazione dei patrimoni.
L’ accettazione con il beneficio di inventario si fa mediante dichiarazione, ricevutala un notaio o dalla Cancelleria del Tribunale.

Rinuncia       
Per la rinuncia all’eredità, bisogna seguire le stesse formalità dell’accettazione con beneficio di inventario. Per 10 anni dall’apertura della successione si può ancora accettare l’eredità se gli altri eredi non ne hanno già preso possesso. Chi rinuncia all’eredità è come se non fosse mai stato chiamato come erede.
Comunione ereditaria
Con la comunione ereditaria si identifica la contitolarità di diritti ed obblighi fra due o più coeredi, in proporzione alle quote di eredità. Essa può prolungarsi nel tempo, quindi se almeno uno dei coeredi lo desidera si può effettuare la divisione.
L’attribuzione del diritto a succedere può avvenire:

Disederazione
Per legge una parte dell’eredità deve essere sempre conferita ai legittimi eredi anche contro la volontà del de cuius (quota di legittima o di riserva); della restante parte il testatore può farne ciò che vuole (quota disponibile). Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi). La diseredazione è un atto del testatore con la finalità di togliere a una persona la sua parte di eredità.
Grado di parentela

1° grado
GENITORE
3° grado
ZIO
2° grado
NONNO
4° grado
CUGINO
4° grado
BISNONNO
5° grado
FIGLIO DEL CUGINO (2°CUGINO)
4° grado
TRISNONNO
6° grado
FIGLIO DEL CUGINO (2°CUGINO)
1° grado
FIGLIO
2° grado FRATELLI E SORELLE
2° grado
NIPOTE
3° grado FIGLI DI FRATELLI E SORELLE
3° grado
PRONIPOTE
4° grado FIGLI DEI NIPOTI
4° grado
SUCCESSIVO NIPOTE
 

Successione legittima
La successione legittima avviene quando il testamento è mancante oppure presenta vizi che lo invalidano (anche se si cerca sempre di rispettare le volontà del defunto, magari invalidando solo una parte del testamento)

Eredi
Quota spettante
Coniuge vivente
Coniuge(in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti)
Intera eredità
Coniuge+
50% eredità + diritto abitazione
 
Figlio unico(anche se viventi fratelli e ascendenti)
50% eredità
 
Coniuge+
33,33% eredità +dir. abitazione
 
2 o più figli(anche se viventi fratelli e ascendenti)
66,66% in parti uguali
 
Coniuge+
66,66% eredità +dir. abitazione
 
Ascendente/i(senza figli e fratelli)
33,33% eredità in parti uguali
 
Coniuge+
66,66% eredità +dir. abitazione
 
1 o più fratelli(senza figli e ascendenti)
33,33% eredità in parti uguali
 
Coniuge+
66,66% eredità +dir. abitazione
 
Ascendente/i+
25% in parti uguali
 
1 o più fratelli(senza figli)
8,33% in parti uguali
 
Senza coniuge
1 o più figli(anche se viventi fratelli e ascendenti)
Intera eredità in parti uguali
Ascendente/i(senza figli e fratelli)
Intera eredità
 
1 o più fratelli(senza figli e ascendenti)
Intera eredità in parti uguali
 
Ascendente/i+
50% eredità
 
1 o più fratelli(senza figli)
50% eredità in parti uguali
 
Altri parenti entro il 6° grado(se unici eredi)
Intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo
 

Successione testamentaria
La successione è testamentaria quando l’eredità o parte di essa viene devoluta in base alla volontà del de cuius a suo tempo espressa mediante testamento.
Il codice civile definisce il testamento: «un atto volontario e revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse». Contiene le disposizioni per l’attribuzione del patrimonio secondo quote da lui liberamente espresse, che però devono sottostare e limiti di legge imposti a tutela dei parenti più stretti. Sono incapaci di testare:

  • I minori di 18 anni
  • Gli interdetti per infermità mentale
  • Gli incapaci, cioè coloro che al momento della stesura del testamento non sono in grado di intendere e di volere

Tipi di testamento:

Olografo: scritto, datato e firmato a mano dal testatore (non necessariamente nome e cognome, basta che sia perfettamente identificabile. Importante la data: può anche indicare una festività purché individuabile con certezza, la data non vera non porta necessariamente all’invalidità del testamento.
Pubblico: dettato dal testatore e scritto da un notaio, presenti due testimoni, viene letto, firmato dal notaio, dal testatore, dai testimoni, riporta anche l’ora della redazione; una copia viene depositata all’archivio notarile.
Segreto: scritto su un foglio qualsiasi, anche a macchina e in lingua straniera, può anche non essere scritto dal testatore, che però deve firmarlo, consegnarlo al notaio di fronte a due testimoni e sigillato, in seguito il notaio scrive di fronte a due testimoni su un altro foglio l’Atto di ricevimento.
Testamenti speciali: redatti in forme più semplici di quelle ordinarie; vengono fatti in casi particolari e perdono efficacia dopo 3 mesi dalla cessazione delle situazioni particolari.
Il testamento è nullo per difetto di forma quando manca la firma del testatore. Se ci sono altri difetti di forma, viene annullato solo su istanza di chiunque vi abbia interesse.
Successione necessaria
Alla successione necessaria si ricorre solo nel caso in cui il de cuius abbia leso la quota legittima, Quest’ultima verrà salvaguardata mediante azioni di riduzione delle disposizioni testamentarie  a scapito degli altri successori o donatari (si inizia con eredità e legati: se non bastano, si passa alle donazioni, dalle più recenti alle più vecchie)

Eredi
Quota di legittima
Quota disponibile
Coniuge vivente
Coniuge(in mancanza di figli e senza ascendenti)
50% eredità + diritto abitazione
Coniuge+
33,33% eredità + dir. abitazione
33,33% eredità
Figlio unico(anche se viventi gli ascendenti)
33,33% eredità
 
Coniuge+
25% eredità + dir. abitazione
25% eredità
2 o più figli(anche se viventi gli ascendenti)
50% eredità in parti uguali
 
Coniuge+
50% eredità + dir. abitazione
25% eredità
Ascendente/i(senza figli)
25% eredità
 
Senza coniuge
Figlio unico(anche se viventi gli ascendenti)
50% eredità
2 o più figli(anche se viventi gli ascendenti)
66,66% eredità in parti uguali
33,33% eredità
Ascendente/i(senza figli)
33,33% eredità
66,66% eredità
Senza figli e ascendenti
Niente
Intera eredità