Assunzioni obbligatorie

Principi generali. La normativa del collocamento obbligatorio è volta all’inserimento mirato dei disabili, con l’obiettivo gi giungere ad una collocazione del disabile al posto giusto, attraverso forme di sostegno e strumenti tecnici di supporto che permettono di valutare adeguatamente le capacità del disabile.
Ambito di applicazione. La suddetta normativa si applica:

  • alle persone di età lavorativa affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazione e malattie invalidanti (D.Lgs 509/1988)
  • alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, accertata dall’INAIL
  • alle persone non vedenti e sordomute
  • alle persone invalide di guerra
  • Soggetti obbligati. Datori di lavoro pubblici e privati hanno l’obbligo di assumere una percentuale di lavoratori che a causa delle loro condizioni fisiche incontrerebbero difficoltà ad accedere ad un lavoro:
  • il 7% della base occupazione, nel caso in cui abbiano alle proprie dipendenze 50 lavoratori
  • due lavoratori, nel caso in cui abbiano alle proprie dipendenze da 36 a 50 lavoratori
  • un lavoratore, nel caso in cui abbiano alle proprie dipendenze da 15 a 35 lavoratori. In tal caso l’obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni.

L’obbligo di assunzione di soggetti disabili si determina nel momento in cui il datore di lavoro si colloca per la prima volta in una delle fasce previste (art.3 Legge 68/1999), oppure quando avviene il suo passaggio ad una fascia superiore da quella precedentemente posseduta.
Sospensione dall’obbligo di assunzione. Sono momentaneamente esonerati dall’obbligo di assumere disabili imprese che:

  • versano in cassa integrazione straordinaria
  • stipulano accordi di solidarietà
  • hanno in atto procedure di mobilità

Esonero dall’assunzione. Tranne che per le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti, le altre aziende possono essere esonerate dall’assunzione purché in presenza delle seguenti:

  • la faticosità della prestazione richiesta
  • la pericolosità dell’attività
  • e particolari condizioni di svolgimento dell’attività

Computo della base occupazionale. Per determinare il numero di soggetti disabili da assumere, dovranno essere computati tutti i lavoratori assunti con contratto subordinato.
Mentre sono esclusi:

  • i soci di cooperative di produzione lavoroi
  • lavoratori somministrati
  • i lavoratori assunti con contratto d’inserimento
  • altre fattispecie previste dai singoli settori

Prospetto informativo. Tutti i datori di lavoro privati e pubblici, soggetti ai limiti dimensionali previsti dalla legge, debbono presentare il prospetto informativo da cui risultino sia il numero complessivo dei dipendenti, che il numero ed i nomi dei computabili nella quota di riserva che i posti di lavoro e le mansioni disponibili.
I prospetti sono pubblici e devono essere consultabili negli spazi dei servizi per l’impiego aperti al pubblico: tutto ciò nell’ottica di rendere effettivo il diritto di accesso tutelato dalla legge n. 241/1990.
Rapporto di lavoro.
Ai lavoratori spetta il normale trattamento economico e normativo, con alcune modifiche: è ammesso il periodo di prova purché riguardi le residue capacità lavorative della persona interessata. In caso di malattia se questa è dovuta all’aggravamento delle condizioni di salute del disabile adibito a mansioni incompatibili con il suo stato, il periodo di assenza non è conteggiato nel periodo di comporto.Sono possibili assunzioni anche a tempo determinato, con contratto di Formazione Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni e con contratto di inserimento nei settori privati.

Categorie particolari

Centralinisti non vedenti. Le aziende che dispongono di centralini con più di 5 linee telefoniche sono obbligate ad assumere un centralinista non vedente.
Terapisti della riabilitazione. I datori di lavoro privati hanno l’obbligo di assumere un terapista della riabilitazione per ogni istituto con più di 35 dipendenti.
Massaggiatori e masso fisioterapisti ciechi. Hanno l’obbligo di assumerli gli Ospedali con più di 200 posto letto, in ragione di un lavoratore ogni 700 posti letto, uno ogni 300 posti letto eccedenti i 700.
Gli ospedali specializzati per cure ortopediche, traumatologiche, di recupero funzionale e climatiche, in ragione di un lavoratore ogni 50 posti letto.
Le case di cura con almeno 200 posti letto, cliniche specializzate, stabilimenti idrotermali o balneo termali, istituti di cinesiterapia o dove si praticano cure ortopediche o massoterapiche.