Assunzione ordinaria

Con la riforma del mercato del lavoro introdotta dal D.lgs 276/2003 oltre che “i centri per l’impiego”, di natura pubblica, possono svolgere funzioni di collocamento anche gli operatori privati con le “agenzie per il lavoro”. Oltre alle assunzioni ordinarie è stato istituito il “collocamento obbligatorio” per le categorie protette.
Il datore di lavoro può scegliere liberamente il lavoratore da assumere (salvo le disposizioni particolari per le assunzioni nel PubblicoImpiego), ma entro certi limiti quali, ad esempio,il principio di non discriminazione,il diritto di precedenza. Nella tabella sono indicate alcune ipotesi di comportamenti vietati

DA CONSIDERARE
DA ESCLUDERE
Atti diretti ed indiretti per ragioni legate alla razza, all’origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, agli handicap, all’età, all’orientamento sessuale.
Decreti Legislativi: 215/2003; 216/2003; 256/2004
Indagini sulle opinioni politiche, sindacali, o su fatti rilevanti ai fini della valutazione delle capacità del lavoratore
Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) art. 8
Discriminazioni tra uomini e donne
Decreto Legislativo 151/2001 art. 1
Indagini sullo stato di gravidanza
Decreto Legislativo 151/2001 art. 3
Assunzioni di lavoratori se non dopo una determinata età
Legge 977/1967 art. 3 e 4
Indagini in generale sullo stato di sieropositività, salvo che per quei lavori che per loro natura vi sia il rischio di trasmissione del virus HIV
Legge 135/1990 art. 6Sentenza Corte Costituzionale 2/6/1994 n. 218

Diritto di precedenza. Alcune categorie di lavoratori hanno il diritto di precedenza nelle assunzioni:

1.I lavoratori posti in mobilità o licenziati per riduzione di personale hanno la precedenza, rispetto a qualsiasi altro prestatore, alla copertura del posto di lavoro presso la medesima azienda entro sei mesi dalla data del licenziamento.
2. Lavoratrici madri licenziate per cessazione di attività stagionale
3.Lavoratori licenziati in occasione di trasferimento d’azienda
4.Lavoratori a part-time che, al momento dell’assunzione, sono già assunti presso il datore di lavoro
5.Il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.
6.Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.

Il diritto di precedenza di cui ai punti 5 e 6, può essere esercitato a condizione cheil lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Obblighi. Il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare un contratto di lavoro individuale, di rispettare le prescrizioni in materia di trattamento dei dati, di fornire informazioni sulla destinazione del TFR.
Lettera di assunzione. All’atto dell’assunzione va consegnata la lettera contenente:

  • l’identità delle parti
  • il luogo di lavoro; in mancanza di luogo fisso o predominante, l’indicazione cheil lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro
  • la data di inizio del rapporto di lavoro
  • la durata del rapporto di lavoro, con la precisazione se si tratta di lavoro a tempo determinato ovvero indeterminato
  • la durata del periodo di prova, laddove previsto
  • l’inquadramento,il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione del lavoro
  • l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento
  • la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione delle ferie
  • l’orario di lavoro
  • i termini del preavviso in caso di recesso

È possibile che, per quanto riguarda l’informativa circa il periodo di prova, la retribuzione, le ferie, l’orario di lavoro ovvero il preavviso in caso di recesso, venga fatto esplicito richiamo alle norme del contratto collettivo applicato al lavoratore.