Assunzione nel Pubblico Impiego

L’assunzione del lavoratore nel Pubblico impiego con il contratto individuale di lavoro, si distingue in tre modalità:

1) procedure di selezione per l’accertamento delle professionalità richieste;
2) attraverso le liste di collocamento per le qualifiche e i profili per i quali è richiesto il requisito della scuola dell’obbligo.
3)mediante richiesta numerica dei soggetti di cui alla legge n. 68/1999.

L’assunzione deve garantire alcuni principi:

  • Imparzialità Le commissioni dei concorsi devono essere composte da esperti e non possono far parte dell’amministrazione, di organismi di direzione politica e ricoprire incarichi politici o sindacali
  • Pari opportunità
  • Pubblicità della selezione e delle modalità di svolgimento Trasparenza

Per le assunzioni le singole amministrazioni o gli enti devono procedere sulla base di una programmazione triennale del fabbisogno del personale, fermo restando i vincoli che le varie Leggi Finanziarie solitamente introducono.
I requisiti. L’accesso al Pubblico Impiego è consentito solo in presenza di determinati requisiti di carattere generale e, per alcune categorie, sono previsti particolari requisiti per l’assunzione.
Cittadinanza Italiana ed Europea.
E’ richiesta a tutti la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea i  quali devono possedere i seguenti requisiti:

  • Godimento dei diritti civili e politici anche negli Stati di provenienza o appartenenza
  • Possesso di tutti i requisiti previsti per i cittadini della repubblica, tranne la cittadinanza
  • Adeguata conoscenza della lingua italiana.
  • Età non inferiore a 18 anni
  • altezza: per la partecipazione a concorsi pubblici l’altezza delle persone non può costituire motivo di discriminazione.
  • Specifici limiti di altezza sono previsti per:
  • Forze armate;
  • Polizia di stato;
  • Vigili del fuoco;
  • Corpo forestale dello Stato;
  • Personale delle ferrovie dello Stato.

Non sono più richiesti:

  • I limiti di età, salvo deroghe previste dalle singole amministrazioni in relazione alla natura del servizioIdoneità fisica all’impiego
  • Certificato di buona condotta, salvo che per le amministrazioni che i cui fini istituzionali sono la difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia

Territorializzazione delle procedure concorsuali (articolo 51 d.lgs. 150/2009). La norma citata introduce la possibilità per il Bando di concorso di prevedere il collegamento “necessario” tra il luogo di residenza dei concorrenti e il posto da ricoprire. Precisamente, la norma richiede che il requisito del luogo di residenza dei candidati sia “strumentale all’assolvimento dei servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato“.
Reclutamento del personale nelle società pubbliche. La legge  133/2008, disciplina  criteri cui le società pubbliche devono attenersi nel reclutamento di personale. In particolare, il comma 1 dispone che, a decorrere dal sessantesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge 133/2008, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottino, con propri
provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del d.lgs. n. 165 del 2001:
I bandi di concorso. L’art. 97 della Costituzione prevede che le assunzioni nelle Pubbliche Amministrazione avvengano per concorso, rinviando alle Leggi le modalità delle selezioni.
Nel bando di concorso devono essere specificati

  • termine ultimo per l’invio della domanda
  • modalità di presentazione
  • sede delle prove
  • materie oggetto d’esame
  • votazione minima per accedere agli esami orali
  • titoli preferenziali e titoli riservati a categorie protette o a personale interno
  • le percentuali dei posti riservati al personale interno
  • le percentuali riservare a particolari categorie

Nel caso una pubblica amministrazione intenda fornire un archivio ufficiale di quiz per prepararsi al concorso, nel testo del bando è presente la voce  “Prove d’esame”.
La domanda di ammissione. Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice, devono essere indirizzate e presentate direttamente, o a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento; la data di spedizione è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante, in deroga alla normativa generale, per la quale gli atti unilaterali ricettizzi si considerano perfetti nel momento in cui giungono a conoscenza del destinatario.
Le incompatibilità. Il dipendente pubblico non può esercitare – salvo che la legge  o altra fonte normativa ne prevedano l’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione –  il commercio, l’industria, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società con fini di lucro (tranne le cooperative), salvo che si tratti di società o enti per le quali la nomina è riservata allo Stato.
La richiesta di autorizzazione, nei casi previsti, inoltrata dal dipendente si intende accolta qualora trascorsi trenta giorni dall’invio non venga adottato un provvedimento, motivato, di diniego.

Lettera di assunzione.

All’atto dell’assunzione va consegnata la lettera contenente:

  • l’identità delle parti;
  • il luogo di lavoro; in mancanza di luogo fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro;
  • la data di inizio del rapporto di lavoro;
  • la durata del rapporto di lavoro, con la precisazione se so tratta di lavoro a tempo determinato ovvero indeterminato;
  • la durata del periodo di prova, laddove previsto;
  • l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione del lavoro; l’importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo di pagamento;
  • la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione delle ferie;
  • l’orario di lavoro;
  • i termini del preavviso in caso di recesso.

ADEMPIMENTI FORMALI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

L’art. 5 della Legge 183/2010  si sofferma sugli  adempimenti formali  cui sono tenute le Pubbliche Amministrazioni a cominciare dalle comunicazioni ai competenti servizi per l’impiego  relative al personale.
Si stabilisce che a differenza degli gli enti pubblici economici e dei datori di lavoro privati, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo dalla data dell’assunzione del lavoratore, al centro per l’impiego nel cui ambito è ubicata la sede di lavoro, l’assunzione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al mese precedente.
Il termine del 20 del mese successivo riguarda non soltanto la comunicazione di assunzione, ma anche gli altri adempimenti relativi al rapporto  di  lavoro per cui  dalla disciplina generale viene  fissata la scadenza di cinque giorni , come  la proroga del termine dei contratti a tempo determinato, la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, la trasformazione dei CFL, la modifica da tempo parziale a tempo pieno ed il comando o distacco.
Ambito di applicazione. La nuova disposizione trova applicazione a partire dal 24 novembre 2010, a tutte le amministrazioni elencate nell’art.2 del D.Lgs  n.165/2001, mentre, come  detto, continuano ad applicare la   normativa generale gli enti pubblici economici e i settori privati.
Cosa cambia per il neo assunto. Si stabilisce che all’atto dell’ instaurazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro pubblico può assolvere  all’obbligo d’informazione previsto dal D.lgs .152/1997, consegnando, entro il  20 del mese successivo alla data di assunzione, la copia della comunicazione d’instaurazione del rapporto di lavoro al servizio impiego competente   ovvero  la copia del contratto individuale  di lavoro.

Sanzioni. Il mancato rispetto dell’adempimento sarà oggetto di valutazione negativa ai fini delle performance individuale  dirigenziale.