Affidamento familiare

L’affidamento familiare è l’accoglienza temporanea nella propria casa e nella propria vita di un bambino o di un ragazzo. Durante l’affidamento rimane il legame fra il bimbo e la sua famiglia di origine.
L’affidamento familiare può essere:
Residenziale: quando il bambino trascorre con gli affidatari giorno e notte pur mantenendo rapporti periodici con la propria famiglia. Questa tipologia di affidamento prevede tre tipi di affidamento:
Consensuale: si realizza con il consenso della famiglia d’origine. I genitori riconoscono le loro difficoltà e accettano di affidare, in accordo con il Servizio sociale, per il tempo necessario, il figlio ad un’altra famiglia che percepiscono solidale con loro. Il provvedimento di affido è predisposto dal Comune ed è reso esecutivo dal Giudice Tutelare che ne controlla la regolarità.
Giudiziale: viene disposto dal Tribunale per i Minorenni e realizzato dal Comune, di norma quando manca il consenso della famiglia d’origine. Deve esserci a monte una situazione di grave disagio e di rischio per il minore.
Diurno: il bambino trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata, ma alla sera torna a casa dai suoi genitori; esistono anche affidamenti educativi diurni in cui l’affidatario si reca a casa del minore per svolgere attività di ri-socializzazione e di sostegno scolastico. Il progetto di affidamento diurno si propone l’intento di mantenere il bambino nel proprio domicilio.