Invalidità civile

La legge definisce invalido civile il cittadino affetto da infermità invalidanti non più migliorabili, che determinano una sensibile riduzione o la perdita totale della capacità lavorativa genericamente intesa e sia di età compresa tra i 18 ed i 65 anni.
Possono essere riconosciuti invalidi anche soggetti infradiciottenni ed ultrasessantacinquenni affetti da infermità invalidanti, così come i soggetti ciechi e sordomuti, chi è  affetto da  insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una diminuzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento si considerano invalidi i soggetti minori o di età superiore ai 65 anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.
Sono escluse le situazioni già riconosciute come dipendenti da cause di guerra, di servizio e/o di lavoro.
In base alle leggi che disciplinano la materia, possiamo distinguere tre livelli di invalidità:

  • invalidità in senso stretto, che individua una riduzione parziale della capacità lavorativa
  • inabilità che individua una riduzione totale e permanente della capacità lavorativa
  • superinvalidità che individua l’esistenza di oggettive e gravi difficoltà o l’impossibilità per un inabile a condurre una vita autonoma senza l’assistenza o l’aiuto costante
  • di un altro soggetto.

Si definisce:

  • Infermità o minorazione la malattia o la lesione fisica o psichica, congenita o acquisita, che riguarda una o diverse funzioni ed organi
  • Menomazione o deficienza la perdita o la compromissione delle funzioni, causata da infermità o minorazione, che ha effetti sull’abilità, sulla capacità lavorativa o sulla vita di relazione del soggetto
  • Handicap la compromissione della capacità di compiere un’azione o un’attività nel modo o nelle forme ritenute normali a prescindere dal grado di invalidità, è tale da provocare svantaggi nell’attività lavorativa, nella vita di relazione e nella promozione di se stessi

Riconoscimento. Per attestare un’invalidità civile è necessario richiedere una visita del medico del carcere, il quale dovrà compilare l’apposita domanda da inviare alla locale Commissione Invalidi. La domanda, debitamente firmata e timbrata dal medico del carcere e con allegato il certificato di detenzione, dovrà essere inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel caso in cui il detenuto sia recluso in una località diversa da quella di residenza, la domanda dovrà essere inviata alla ASL del comune di residenza. Normalmente la ASL di appartenenza delega la commissione competente per il territorio dove si trova il carcere ad effettuare la visita.
Entro tre mesi dal ricevimento della domanda la Commissione della ASL per il riconoscimento dell’invalidità dovrà recarsi in carcere per effettuare la visita medico-legale.
Il medico legale stabilirà quindi un punteggio d’invalidità, per il quale:

  • con 46 punti è possibile l’Iscrizione al Collocamento Obbligatorio
  • con 74 punti è possibile chiedere la pensione di invalidità.

In entrambi i casi, se il punteggio risulta di poco sotto le percentuali sopra riportate, è possibile valutare un eventuale ricorso, da istruire entro 60 giorni dalla data della risposta attraverso un Patronato INCA CGIL. Se entro 180 giorni non si è avuta risposta, è possibile procedere con una causa legale.

Pensione di inabilità

La pensione di inabilità spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità.

Condizioni:

  • età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • avere il riconoscimento di un’invalidità pari al 100%;
  • disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 16.532,10

Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano
: Euro 430,84 per 13 mensilità.

La pensione di invalidità è compatibile con l’indennità di accompagnamento riconosciuta agli invalidi civili non deambulanti o non i grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
E’ incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio lavoro.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.