Libretto Formativo

Il libretto formativo del cittadino è stato istituito con il D.Lgs. N.276 del 2003 e viene rilasciato dalle Regioni e Province Autonome nell’ambito delle loro competenze in materia di formazione professionale e certificazione delle competenze.

Nonostante nel corso del 2008 il Ministero del Lavoro, in collaborazione con l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale, al fine di favorire l’adozione definitiva del libretto formativo, ha promosso la pubblicazione e la diffusione dei risultati della fase di sperimentazione; a tutt’oggi il rilascio del libretto formativo del cittadino non è ancora operativo.
Per il lavoratore, il libretto formativo costituisce un documento d’identità nel quale sono indicati tutti i dati, le informazioni, le certificazioni riguardanti le esperienze formative e professionali svolte, al fine di rendere trasparente e riconoscibile le competenze professionali acquisite (utilizzabili nel contesto di lavoro) e in modo da favorire l’occupabilità del lavoratore, il suo sviluppo, la sua mobilità professionale.

Il libretto quindi, costituisce uno strumento di registrazione e non di certificazione.

Per il mercato del lavoro, il libretto formativo rappresenta uno strumento utile per conoscere in modo attendibile il percorso formativo, professionale del lavoratore e per facilitare la conoscenza delle attività di formazione e delle competenze acquisite all’interno di un percorso di inserimento, (previsto nei contratti di apprendistato e di inserimento) e tutte le altre attività di formazione specialistica e di formazione continua svolte durante la vita lavorativa.
Il libretto formativo è legato con la Borsa Continua Nazionale del Lavoro, un sistema basato su una rete integrata di servizi, di strumenti e di informazioni utili al mercato del lavoro a cui tutti possono accedere attraverso un portale Internet, per consentire e favorire l’incontro tra domanda e l’offerta di lavoro, in coerenza con gli indirizzi comunitari di efficienza e trasparenza.

Sarà quindi interesse di ciascun lavoratore tenere ed aggiornare costantemente il proprio Libretto formativo, con l’assistenza dei servizi di orientamento e di formazione regionali competenti, al fine di individuare quelle informazioni personali, certificazioni, attestazioni, esperienze formative e di lavoro importanti da trascrivere nel Libretto, non appena questo verrà adottato concretamente.