Tredicesima Mensilità

La tredicesima mensilità matura nei dodici mesi precedenti oppure, in caso di inizio e cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, è costituita da tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato. Le frazioni superiori a 15 giorni sono computate per intero.

Maturano il diritto alla tredicesima i seguenti istituti

  • minimi tabellari
  • indennità integrativa speciale
  • salario d’anzianità
  • riduzioni contrattuali dell’orario di lavoro
  • periodo di prova
  • indennità previste su tredici mensilità dai CCNL
  • ferie, permessi retribuiti, festività
  • astensione obbligatoria per maternità
  • i permessi per handicap
  • malattia (per i primi 9 mesi retribuiti al 100%)
  • infortunio per tutti i periodi retribuiti
  • richiamo alle armi.

Fanno maturare la tredicesima in proporzione alla riduzione della retribuzione gli istituti della malattia con retribuzione ridotta e dell’astensione facoltativa per maternità a stipendio ridotto.

Non fanno, invece, maturare la tredicesima:

  • sciopero;
  • assenze ingiustificate;
  • servizio militare di leva ed equiparati;
  • assenze per malattia del bambino e congedi parentali (salvo diverse previsioni contrattuali);
  • astensione facoltativa per maternità senza retribuzione;
  • malattia e infortunio senza diritto alla retribuzione;
  • aspettative non retribuite;
  • compensi per lavoro straordinario o supplementare;
  • erogazioni una tantum;
  • indennità erogate su dodici mensilità.
  • Rapporto di lavoro a  part-time. La tredicesima mensilità matura in proporzione fra l’orario di lavoro normale e quello effettuato.
  • Rapporto di lavoro a tempo determinato. La tredicesima mensilità nel rapporto di lavoro a tempo determinato matura in rapporto al periodo lavorato nell’arco dell’anno.