Agenda di Lisbona: investimenti lavoro, conoscenza

Per strategia di Lisbona si intende un programma di riforme economiche approvate a Lisbona dai capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea.

L’obiettivo espressamente dichiarato è quello di fare dell’Unione la più dinamica economia della conoscenza e per la prima volta sono individuati come portanti, pur essendo un documento che spazia in tutti i campo della politica economica.

Il programma d’azione è fondato su tre priorità che a loro volta si concretizzano in dieci campi di azione:

1) Rendere l’Europa più capace di attrarre investimenti e lavoro

  • ampliare e rafforzare il mercato interno;migliorare la normativa comunitaria e nazionale
  • garantire mercati aperti e competitivi all’interno e all’esterno dell’Unione europea
  • ampliare e migliorare le infrastrutture europee.

2) Porre la conoscenza e l’innovazione al servizio della crescita

  • aumentare e migliorare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo
  • promuovere l’innovazione, l’adozione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione  l’uso sostenibile delle risorse;contribuire alla creazione di una solida base industriale europea.
  • contribuire alla creazione di una solida base industriale europea.

3) Creare nuovi e migliori posti di lavoro

  • attrarre un maggior numero di persone nel mondo del lavoro e modernizzare i sistemi di protezione sociale
  • accrescere la capacità di adeguamento dei lavoratori e delle imprese e la flessibilità dei mercati del lavoro
  • aumentare gli investimenti in capitale umano migliorando l’istruzione e le qualifiche.

EUROPA 2020. E’ la nuova agenda dell’Europa che prenderà il posto dell’attuale Strategia di Lisbona. La strategia Europa 2020 punta a rilanciare l’economia dell’UE nel prossimo decennio. In un mondo che cambia l’UE si propone di diventare un’economia intelligente, sostenibile e solidale.

Queste tre priorità che si rafforzano a vicenda intendono aiutare l’UE e gli Stati membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

In pratica, l’Unione si è posta cinque ambiziosi obiettivi – in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020.

Ogni Stato membro ha adottato per ciascuno di questi settori i propri obiettivi nazionali.