Libera Professione Visite Mediche

La normativa vigente, in linea generale, non prevede la possibilità di effettuare attività libero professionale per i pubblici dipendenti.
Tuttavia, l’introduzione dell’istituto del part-time ha reso possibile l’attività libero professionale per quei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale non superiore al 50% di quello a tempo pieno e purché non vi sia conflitto di interessi tra l’attività esterna e le funzioni ricoperte presso la P.A.
Il secondo rapporto di lavoro non può essere stipulato con altro datore pubblico, eccettuata la previsione dell’art. 17, comma 18, della Legge 127/1997 che consente, ma solo negli enti locali e previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza, di affiancare al proprio impiego pubblico  part time una seconda attività lavorativa da svolgersi presso altro ente pubblico.
I medici del SSN, costituiscono un’eccezione alla regola e possono svolgere attività libero professionale intra muraria ed extra muraria con le modalità previste dalle norme e dai CCNL; nell’ambito di questa attività, possono essere coadiuvati da altri professionisti, anche  del comparto, che collaborano alla prestazione con le modalità e la retribuzione stabilite dalla contrattazione integrativa.
Oggi, l’orientamento condiviso dalla maggior parte degli attori sociali è quello di uniformare la regolamentazione eliminando le differenze pur nel rispetto delle regole e degli obiettivi di servizio ai cittadini delle amministrazioni dello stato.
La normativa prevede, infine, la possibilità che i pubblici dipendenti , purché autorizzati dagli enti di appartenenza, svolgano le seguenti attività, anche se prevedono compensi:

  • collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
  • utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
  • partecipazione a convegni, seminari e corsi di formazione;
  • incarichi per i quali e’ corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
  • incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente e’ posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
  • incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.
  • partecipazioni a commissioni presso enti e Ministeri

Per questo tipo di incarichi, il dipendente non può comunque emettere fatture in regime IVA e, salvo disposizioni specifiche, la ricevuta sarà pertanto rilasciata a titolo di prestazione meramente occasionale (se di importo inferiore a 5.000 euro annui e durata inferiore a 30 giorni).