Arretrati

Gli emolumenti arretrati relativi ad anni precedenti a quello di corresponsione devono essere tassati separatamente utilizzando l’aliquota corrispondente alla metà del reddito netto complessivo percepito nel biennio precedente all’anno in cui sono percepiti. Se in uno dei due anni precedenti non vi sono redditi si applica l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo dell’altro anno.

In caso non vi sia reddito in entrambi gli anni precedenti si applica l’aliquota minima in vigore nell’anno in cui sono corrisposti gli arretrati.

Gli emolumenti arretrati relativi ad anni precedenti a quello di corresponsione devono essere tassati separatamente utilizzando l’aliquota corrispondente alla metà del reddito netto complessivo percepito nel biennio precedente all’anno in cui sono percepiti. Se in uno dei due anni precedenti non vi sono redditi si applica l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo dell’altro anno.

In caso non vi sia reddito in entrambi gli anni precedenti si applica l’aliquota minima in vigore nell’anno in cui sono corrisposti gli arretrati.

Per meglio comprendere la regola generale di determinazione dell’imposta dovuta può essere utile un esempio:

Anno di percezione del reddito
2010
Reddito percepito
arretrati per € 3.000
Biennio di riferimento per il calcolo dell’aliquota media
2009-2008
Reddito complessivo 2002
€ 30.000
Reddito complessivo 2001
€ 20.000
Reddito medio
€ 25.000

Al reddito medio di € 25.000 si applicano le aliquote in vigore nel 2010 e si determina l’imposta di € 6.350 che corrisponde al 25,4% del reddito medio.

  • L’aliquota media così ottenuta (25,40%) si applicherà agli arretrati percepiti (€ 3.000).
  • L’imposta, pertanto, sarà pari a € 762,00.
  • Nel caso in cui il reddito manchi in tutti e 2 gli anni di riferimento si applicherà l’aliquota minima IRPEF.