Turni di lavoro e salute

Lavorare fuori dagli orari standard può condurre a disturbi del sonno,a disordini gastro-intestinali e ad un aumento del rischio di malattie cardiache.

Problemi digestivi

Ulcera peptica e altri disturbi gastrici sono cinque  volte superiori tra i lavoratori a turni con turni di notte,rispetto ai lavoratori diurni o ai turnisti senza turni di notte. La causa è una alimentazione sbagliata sia per quantità di cibo assunto sia per i tempi di assunzione:

  • il lavoro a turni interferisce con la pausa pranzo e durante la notte spesso le mense non sono disponibili:

– le persone mangiano a casa ma in anticipo o in ritardo sull’orario normale;

– mangiano al lavoro dove spesso i cibi sono freddi e non sempre di buona qualità;

  • il cibo è spesso consumato velocemente e in stanze non confortevoli durante una pausa troppo breve;
  • i lavoratori a turni e notturni bevono più caffè e altre bevande contenenti caffeina e fumano anche più tabacco; dosi elevate di caffeina e tabacco possono causare problemi digestivi;
  • il sistema digestivo è più suscettibile ad ammalarsi quando l’organismo è privato del sonno;
  • le abitudini alimentari non sono facili da cambiare ma disporre di un buon pasto e di una pausa appropriata,goduta in un locale accogliente, è importante.

Problemi cardiovascolari

I fattori di rischio più importanti per l’apparato cardio-vascolare dei lavoratori turnisti sono: disordini alimentari e del sonno,fumo di tabacco,stress e ansia. Le malattie di cuore individuate precocemente possono essere tenute sotto controllo,perciò la salute dei lavoratori a turni deve essere controllata regolarmente.

Disturbi del sonno

  • Il sonno,dopo aver lavorato di notte,è normalmente più corto e meno riposante
  • Le funzioni del cervello e del corpo sono più lente e con un rendimento inferiore al normale durante la notte e nelle prime ore del mattino.
  • La combinazione di perdita di sonno e lavoro effettuato quando il corpo ha un basso livello di energia può causare eccessivo affaticamento e sonnolenza.
  • Il debito di sonno che si accumula può avere grande influenza sul rendimento e aumentare il rischio di infarto.
  • Per disordini specifici del sonno (ad esempio apnee notturne) bisogna rivolgersi ad medico.

Per migliorare il lavoro a turni e ridurre la fatica si possono mettere in atto molte strategie: riguardano sia gli stili di vita sia l’organizzazione dei turni e le caratteristiche del lavoro.

Non è consigliabile assumere farmaci per dormire come soluzione a lungo termine, perché non producono sonno di buona qualità e ci si può sentire intontiti per qualche tempo dopo il risveglio, il che può interferire nella vita personale come nel lavoro.

Salute della donna

Sempre più donne sono state gradualmente impiegate in lavoro a turni e notturno man mano che le leggi che vietavano loro di lavorare di notte venivano abolite.

Le ricerche sui collegamenti tra salute delle donne e turni di lavoro non sono ancora definitive.

È stato prodotto un gran numero di studi,alcuni dei quali indicano una più alta incidenza di irregolarità nei cicli mestruali fra le lavoratrici turniste e un aumento del rischio di aborto spontaneo,prematurità e nascite sottopeso, come conseguenza degli orari irregolari.

Inoltre la vita delle donne è densa di complesse esigenze familiari,che possono anch’esse avere un peso significativo sulla salute. Tumore al seno: è un ipotesi ancora allo studio. Finché le ricerche sui possibili collegamenti con l’orario di lavoro a turni non saranno conclusive, il consiglio corrente è eseguire i controlli

periodici con la sistematicità prevista dai programmi di prevenzione nazionali.

Ansia e depressione sono più frequenti tra i lavoratori a turni:

  • una vita domestica e sociale felice è un’importante base per una buona salute mentale e i turni di lavoro possono metterla a dura prova;
  • frequenti cambiamenti di orario di lavoro sono psicologicamente ed emotivamente stressanti;
  • cercare di mantenere rapporti sociali e familiari sufficientemente soddisfacenti può portare il turnista ad organizzare la propria vita quotidiana con modalità stressanti e non sane quali il non dormire abbastanza o interrompere il sonno per mangiare con la famiglia;
  • i turni di lavoro possono interferire con i ruoli in famiglia;
  • il tempo trascorso con i figli può essere più limitato;
  • ci possono essere rapporti problematici con il partner;
  • quando la disponibilità di tempo varia continuamente,alcune persone trovano difficoltà nel mantenere le loro relazioni sociali;
  • la depressione è connessa alla fatica cronica;
  • quando una persona sente di non avere altre alternative che accettare i turni o il lavoro notturno il suo organismo può reagire negativamente producendo malattie psicosomatiche.

Alcune strategie per migliorare il sonno e le abitudini alimentari possono migliorare la sensazione generale di benessere,in particolare per chi lavora di notte. A chi ha problemi di ansia e depressione può essere utile rendere disponibile assistenza medica e psicologica nell’ambito dei programmi di sorveglianza sanitaria aziendale.

Salute e turni di lavoro

Lavorare fuori dagli orari standard può condurre a disturbi del sonno,a disordini gastro-intestinali e ad un aumento del rischio di malattie cardiache.

Problemi digestivi

Ulcera peptica e altri disturbi gastrici sono cinque  volte superiori tra i lavoratori a turni con turni di notte,rispetto ai lavoratori diurni o ai turnisti senza turni di notte. La causa è una alimentazione sbagliata sia per quantità di cibo assunto sia per i tempi di assunzione:

  • il lavoro a turni interferisce con la pausa pranzo e durante la notte spesso le mense non sono disponibili:

– le persone mangiano a casa ma in anticipo o in ritardo sull’orario normale;

– mangiano al lavoro dove spesso i cibi sono freddi e non sempre di buona qualità;

  • il cibo è spesso consumato velocemente e in stanze non confortevoli durante una pausa troppo breve;
  • i lavoratori a turni e notturni bevono più caffè e altre bevande contenenti caffeina e fumano anche più tabacco; dosi elevate di caffeina e tabacco possono causare problemi digestivi;
  • il sistema digestivo è più suscettibile ad ammalarsi quando l’organismo è privato del sonno;
  • le abitudini alimentari non sono facili da cambiare ma disporre di un buon pasto e di una pausa appropriata,goduta in un locale accogliente, è importante.

Problemi cardiovascolari

I fattori di rischio più importanti per l’apparato cardio-vascolare dei lavoratori turnisti sono: disordini alimentari e del sonno,fumo di tabacco,stress e ansia. Le malattie di cuore individuate precocemente possono essere tenute sotto controllo,perciò la salute dei lavoratori a turni deve essere controllata regolarmente.

Disturbi del sonno

  • Il sonno,dopo aver lavorato di notte,è normalmente più corto e meno riposante
  • Le funzioni del cervello e del corpo sono più lente e con un rendimento inferiore al normale durante la notte e nelle prime ore del mattino.
  • La combinazione di perdita di sonno e lavoro effettuato quando il corpo ha un basso livello di energia può causare eccessivo affaticamento e sonnolenza.
  • Il debito di sonno che si accumula può avere grande influenza sul rendimento e aumentare il rischio di infarto.
  • Per disordini specifici del sonno (ad esempio apnee notturne) bisogna rivolgersi ad medico.

Per migliorare il lavoro a turni e ridurre la fatica si possono mettere in atto molte strategie: riguardano sia gli stili di vita sia l’organizzazione dei turni e le caratteristiche del lavoro.

Non è consigliabile assumere farmaci per dormire come soluzione a lungo termine, perché non producono sonno di buona qualità e ci si può sentire intontiti per qualche tempo dopo il risveglio, il che può interferire nella vita personale come nel lavoro.

Salute della donna

Sempre più donne sono state gradualmente impiegate in lavoro a turni e notturno man mano che le leggi che vietavano loro di lavorare di notte venivano abolite.

Le ricerche sui collegamenti tra salute delle donne e turni di lavoro non sono ancora definitive.

È stato prodotto un gran numero di studi,alcuni dei quali indicano una più alta incidenza di irregolarità nei cicli mestruali fra le lavoratrici turniste e un aumento del rischio di aborto spontaneo,prematurità e nascite sottopeso, come conseguenza degli orari irregolari.

Inoltre la vita delle donne è densa di complesse esigenze familiari,che possono anch’esse avere un peso significativo sulla salute. Tumore al seno: è un ipotesi ancora allo studio. Finché le ricerche sui possibili collegamenti con l’orario di lavoro a turni non saranno conclusive, il consiglio corrente è eseguire i controlli

periodici con la sistematicità prevista dai programmi di prevenzione nazionali.

Ansia e depressione sono più frequenti tra i lavoratori a turni:

  • una vita domestica e sociale felice è un’importante base per una buona salute mentale e i turni di lavoro possono metterla a dura prova
  • frequenti cambiamenti di orario di lavoro sono psicologicamente ed emotivamente stressanti
  • cercare di mantenere rapporti sociali e familiari sufficientemente soddisfacenti può portare il turnista ad organizzare la propria vita quotidiana con modalità stressanti e non sane quali il non dormire abbastanza o interrompere il sonno per mangiare con la famiglia
  • i turni di lavoro possono interferire con i ruoli in famiglia
  • il tempo trascorso con i figli può essere più limitato
  • ci possono essere rapporti problematici con il partner
  • quando la disponibilità di tempo varia continuamente,alcune persone trovano difficoltà nel mantenere le loro relazioni sociali
  • la depressione è connessa alla fatica cronica
  • quando una persona sente di non avere altre alternative che accettare i turni o il lavoro notturno il suo organismo può reagire negativamente producendo malattie psicosomatiche.

Alcune strategie per migliorare il sonno e le abitudini alimentari possono migliorare la sensazione generale di benessere,in particolare per chi lavora di notte. A chi ha problemi di ansia e depressione può essere utile rendere disponibile assistenza medica e psicologica nell’ambito dei programmi di sorveglianza sanitaria aziendale.

Turni di lavoro: modelli

Esistono molti possibili modelli di turno: 12 ore (turno esteso); 3 per 8 ore (turno spezzato); rotazione del turno in avanti; lavoro semicontinuo (non si lavora nei weekend).

Si discute molto sulle caratteristiche di ognuno di questi tipi di turno,ad esempio se sia meglio un turno di 12 o di 8 ore,o un turno fisso rispetto a quello a rotazione.

In generale uno schema di turno scelto dai lavoratori,che sia fisso o a rotazione,funziona meglio di uno schema di turno imposto ai lavoratori.

Tipologie di turno

I sistemi di turnazione possono essere estremamente diversificati in relazione a diversi fattori, quali:

– la durata del singolo periodo di turno: in prevalenza da 6 a 8-9 ore, ma può arrivare fino a 12 o ridursi a 4 (in caso di part-time);

– l’interruzione o meno nel fine settimana (turno continuo o discontinuo);

– la presenza e la frequenza del lavoro nel “periodo notturno” ;

– il numero di turni/lavoratori che si succedono nell’arco della giornata: in prevalenza sono impiegati 2 turni

(Mattino e Pomeriggio) o 3 turni (aggiungendo la Notte) di 7-9 ore, o 4 turni di 6 ore (Mattino, Pomeriggio, Sera, Notte, nel cosiddetto “6×6”).

– la direzione della rotazione, in senso orario (M-P-N) o antiorario (P-M-N);

– la frequenza della rotazione: rapida (ogni 1-3 giorni), intermedia (ogni 4-7 giorni), lenta (quindicinale o oltre);

– la regolarità e la durata (breve, lunga) dell’intero ciclo di turnazione;

– l’ora di inizio e fine dei vari turni: in prevalenza 06-14-22.

I turni maggiormente impiegati si basano sul sistema “3×8”, a rotazione rapida (ogni 2-3 giorni) se a ciclo continuo, o a rotazione settimanale (su 5 giorni) se di tipo discontinuo. In alcuni settori vengono molto impiegati i turni di 6 ore (“6×6”) prevalentemente con interruzione domenicale. Nei turni a rotazione rapida i giorni di riposo possono essere intervallati ai diversi turni (es. “2/1”: MMRPPRNNR) o alla fine del ciclo (es. “2/2/2/3” o continentale: MMPPNNRRR). Seppur meno frequentemente, vengono utilizzati anche turni di 12 ore con alternanza “giorno”, “notte” e riposo ogni 2 giorni (GGNNRR).

Programmazione

Obiettivi:

  • minimizzare l’impatto dei turni sulla forza-lavoro;
  • favorire l’adattamento dei lavoratori ai turni;
  • aumentare la produttività utilizzando i punti sopraelencati.

Considerazioni:

  • prevedete 6-12 mesi di rodaggio per un nuovo sistema di turnazione;
  • i turni a rotazione funzionano bene per i lavoratori che non amano lavorare sempre di notte;
  • i turni fissi agevolano i lavoratori che hanno necessità di curare i figli o abbiano altri impegni familiari nella giornata;
  • scegliete un sistema di turni adatto al lavoro richiesto;
  • è dimostrato che uno schema di turnazione breve o uno schema di rotazione che segue la rotazione del sole (1°-2°-notte) riduce gli effetti negativi del lavoro a turni sulla salute;
  • una turnazione breve (modificando la turnazione di modo che il numero di notti consecutive sia minimo),produce rischi minori per la salute e ha anche effetti positivi sulla vita non lavorativa;
  • concentrazione: dove il lavoro richiede alti livelli di concentrazione è possibile durante il turno ruotare su diverse attività all’interno di un gruppo di lavoratori ? Questo accorgimento mantiene il necessario livello di concentrazione per tutta la durata del turno;
  • assegnate i turni con largo anticipo per fare in modo che i lavoratori programmino il loro tempo libero;
  • lasciate abbastanza tempo tra i turni per il tragitto casa-lavoro,per lavarsi,mangiare e dormire e perché i lavoratori abbiano tempo per la loro vita personale;
  • se possibile offrite ai lavoratori possibilità di scambiarsi il turno;
  • evitare gli straordinari quando i turni sono prolungati.

Alcuni consigli

  1. Ridurre o diluire il più possibile il lavoro notturno e adottare schemi di rotazione rapida, al fine di limitare al massimo il numero di notti consecutive,in modo da interferire il meno possibile sui ritmi circadiani e sul sonno;
  2. preferire la rotazione dei turni in“ritardo di  fase” (mattino/pomeriggio/notte),dal momento che essa asseconda il naturale periodismo dei ritmi biologici circadiani;
  3. interporre almeno 11 ore di intervallo tra un turno e l’altro,onde consentire un maggior recupero del deficit di sonno e della fatica;
  4. non iniziare troppo presto il turno del mattino,in modo da limitare la perdita delle ultime fasi di sonno;
  5. regolare la lunghezza del turno in base alla gravosità fisica e mentale del lavoro e consentire turni di 9-12 ore solo in casi particolari ( lavori leggeri,pause adeguate,non esposizione a sostanze tossiche);
  6. programmare il giorno o i giorni di riposo preferibilmente dopo il turno di notte,in modo da consentire un immediato recupero della fatica e del deficit di sonno;
  7. inserire pause nel corso del turno, in modo da permettere tempi adeguati per i pasti ed eventuali brevi pisolini;
  8. adottare cicli di turnazione non troppo lunghi e rotazioni il più possibile regolari,e dare notizia dello schema di turno o di eventuali variazioni con congruo anticipo,in modo da facilitare la pianificazione della vita familiare e sociale;
  9. prevedere il maggior numero possibile di giorni festivi o fine-settimana liberi,onde favorire il mantenimento delle relazioni sociali;
  10. consentire la maggior flessibilità possibile sul piano individuale per quanto riguarda gli orari di turno,gli scambi di turno o variazioni di orario,al fine di far fronte meglio ad esigenze o necessità personali o familiari.

Modelli di turni di lavoro

Esistono molti possibili modelli di turno: 12 ore (turno esteso); 3 per 8 ore (turno spezzato); rotazione del turno in avanti; lavoro semicontinuo (non si lavora nei weekend).

Si discute molto sulle caratteristiche di ognuno di questi tipi di turno,ad esempio se sia meglio un turno di 12 o di 8 ore,o un turno fisso rispetto a quello a rotazione.

In generale uno schema di turno scelto dai lavoratori,che sia fisso o a rotazione,funziona meglio di uno schema di turno imposto ai lavoratori.

Programmazione

Obiettivi:

  • minimizzare l’impatto dei turni sulla forza-lavoro;
  • favorire l’adattamento dei lavoratori ai turni;
  • aumentare la produttività utilizzando i punti sopraelencati.

Considerazioni:

  • prevedete 6-12 mesi di rodaggio per un nuovo sistema di turnazione;
  • i turni a rotazione funzionano bene per i lavoratori che non amano lavorare sempre di notte;
  • i turni fissi agevolano i lavoratori che hanno necessità di curare i figli o abbiano altri impegni

familiari nella giornata; • scegliete un sistema di turni adatto al lavoro richiesto;

  • è dimostrato che uno schema di turnazione breve o uno schema di rotazione che segue la rotazione del sole (1°-2°-notte) riduce gli effetti negativi del lavoro a turni sulla salute;
  • una turnazione breve (modificando la turnazione di modo che il numero di notti consecutive sia minimo),produce rischi minori per la salute e ha anche effetti positivi sulla vita non lavorativa;
  • concentrazione: dove il lavoro richiede alti livelli di concentrazione è possibile durante il turno ruotare su diverse attività all’interno di un gruppo di lavoratori ? Questo accorgimento mantiene il necessario livello di concentrazione per tutta la durata del turno;
  • assegnate i turni con largo anticipo per fare in modo che i lavoratori programmino il loro tempo libero;
  • lasciate abbastanza tempo tra i turni per il tragitto casa-lavoro,per lavarsi,mangiare e dormire e perché i lavoratori abbiano tempo per la loro vita personale;
  • se possibile offrite ai lavoratori possibilità di scambiarsi il turno;
  • evitare gli straordinari quando i turni sono prolungati.

Alcuni consigli

  1. Ridurre o diluire il più possibile il lavoro notturno e adottare schemi di rotazione rapida, al fine di limitare al massimo il numero di notti consecutive,in modo da interferire il meno possibile sui ritmi circadiani e sul sonno;
  2. preferire la rotazione dei turni in“ritardo di  fase” (mattino/pomeriggio/notte),dal momento che essa asseconda il naturale periodismo dei ritmi biologici circadiani;
  3. interporre almeno 11 ore di intervallo tra un turno e l’altro,onde consentire un maggior recupero del deficit di sonno e della fatica;
  4. non iniziare troppo presto il turno del mattino,in modo da limitare la perdita delle ultime fasi di sonno;
  5. regolare la lunghezza del turno in base alla gravosità fisica e mentale del lavoro e consentire turni di 9-12 ore solo in casi particolari ( lavori leggeri,pause adeguate,non esposizione a sostanze tossiche);
  6. programmare il giorno o i giorni di riposo preferibilmente dopo il turno di notte,in modo da consentire un immediato recupero della fatica e del deficit di sonno;
  7. inserire pause nel corso del turno, in modo da permettere tempi adeguati per i pasti ed eventuali brevi pisolini;
  8. adottare cicli di turnazione non troppo lunghi e rotazioni il più possibile regolari,e dare notizia dello schema di turno o di eventuali variazioni con congruo anticipo,in modo da facilitare la pianificazione della vita familiare e sociale;
  9. prevedere il maggior numero possibile di giorni festivi o fine-settimana liberi,onde favorire il mantenimento delle relazioni sociali;
  10. consentire la maggior flessibilità possibile sul piano individuale per quanto riguarda gli orari di turno,gli scambi di turno o variazioni di orario,al fine di far fronte meglio ad esigenze o necessità personali o familiari.

Affaticamento, sicurezza e infortuni

La fatica può essere insidiosa. Si può manifestare lentamente e non è sempre cosi evidente per chi ne è affetto o ai responsabili aziendali.

Tuttavia può portare a gravi infortuni. La fatica può dare perdita di concentrazione. Questa può a sua volta

portare il lavoratore a ritenere di essere in posizione sicura, col risultato invece di essere colpito da un oggetto che cade o investito da un peso che oscilla.

L’affaticamento è stato indicato come un importante elemento nei peggiori incidenti di rilevanza internazionale, come l’ incidente nucleare di Three Mile Island e l’ inquinamento petrolifero della Exxon Valdez.

La fatica da turni e straordinari è considerata fra i fattori principali nelle cause di incidente rilevante.

Tipi di fatica

  • Fatica fisica: riguarda gli effetti dello sforzo fisico sui muscoli, sul cuore e su altri organi e apparati. La fatica può anche abbassare le difese dell’organismo rendendo il lavoratore più debole contro le infezioni;
  • fatica mentale: è il più pericoloso tipo di fatica e può avere come esito errori di percezione e giudizio. I segni tipici includono difficoltà di concentrazione,oscillazione dell’ umore, irritabilità, diminuzione della motivazione al lavoro e modalità di lavoro “automatiche”.

 

Affaticamento nei lavoratori a turni

Le cause di affaticamento includono: gli effetti del lavoro effettuato in momenti contrari alla naturale predisposizione del corpo; l’esigenza di concentrazione per lunghi periodi; orari di lavoro eccessivi; compiti che richiedono attenzione prolungata oppure ripetitivi,veloci,difficoltosi e monotoni.

Considerare i ritmi biologici significa sapere che il sonno diurno è raramente riposante come quello notturno e che durante il giorno il sonno è spesso disturbato da altri fattori come il gioco dei bambini o il suono del campanello alla porta.

Dormire per lunghi periodi meno del dovuto o in maniera meno soddisfacente, quindi non essere riposati a sufficienza, può portare a subire gli effetti di una cronica mancanza di sonno e produrre fatica cronica.

Gli effetti della mancanza di sonno possono essere amplificati da alcuni elementi presenti nell’ ambiente di

lavoro: illuminazione insufficiente,diminuzione della vista per assenza di luce naturale, temperatura e rumore elevati.

Ritmi sociali e lavoro a turni

La vita sociale è basata sulla scansione di ritmi che riguardano il sonno, gli orari dei pasti, il lavoro e le attività ricreative.

Condividere i pasti e shopping con gli amici e la famiglia, svaghi, cerimonie, fine settimana è il collante necessario a sostenere le nostre relazioni sociali.

Il lavoro a turni induce alla separazione da questi ritmi di vita e può separare il turnista dalla famiglia e dagli amici.