Sospensione delle ferie in godimento

Sospensione delle ferie.

I dipendenti pubblici, durante la fruizione delle ferie è possibile sospenderle momentaneamente, in caso di malattia se la prognosi certificata è superiore a tre giorni, e nel caso di lutto per il quale si ha diritto alla fruizione dei tre giorni di permesso retribuito.

Al termine del periodo di sospensione, le ferie proseguono regolarmente come precedentemente autorizzate.

Ferie e riposi solidali Lavoratori pubblici

1) I dipendenti pubblici, possono, su base volontaria ed a titolo gratuito, cedere, in tutto o in parte, ad altro dipendente della stessa azienda o ente che abbia necessità di prestare assistenza a figli minori che necessitano di cure costanti per particolari condizioni di salute:

a) le giornate di ferie nella propria disponibilità eccedenti le quattro settimane annuali di cui il lavoratore deve necessariamente fruire ai sensi dell’art.10 del D.Lgs.n.66/2003 in materia di ferie:

  • queste ultime sono quantificate in 20 giorni in caso di articolazione dell’orario di lavoro settimanale su cinque giorni
  • in 24 giorni in caso di articolazione dell’orario settimanale di lavoro su sei giorni;

b) le quattro giornate di riposo per le festività soppresse

2) I lavoratori che si trovino nelle necessità di assistenza a figli minori che necessitano di cure costanti per particolari condizioni di salute, possono presentare specifica richiesta all’Azienda o Ente, reiterabile, di utilizzo di ferie e delle giornate di riposo per un una misura massima di 30 giorni per ciascuna domanda, previa presentazione di adeguata certificazione, comprovante lo stato di necessità di cure in questione, rilasciata esclusivamente da idonea struttura sanitaria pubblica o convenzionata.

3) L’Azienda o Ente ricevuta la richiesta, rende tempestivamente nota a tutto il personale l’esigenza, garantendo l’anonimato del richiedente.

4) I lavoratori che intendono aderire alla richiesta, su base volontaria, formalizzano per iscritto la propria decisione, indicando il numero di giorni di ferie o di riposo che intendono cedere.

5) Nel caso in cui il numero di giorni di ferie o di riposo offerti superi quello dei giorni richiesti, la cessione dei giorni verrà effettuata in misura proporzionale tra tutti i lavoratori offerenti.

6) Qualora il numero di giorni di ferie o di riposo offerti sia inferiore a quello dei giorni richiesti e le richieste siano plurime, le giornate cedute sono distribuite in misura proporzionale tra tutti i richiedenti.

7) Il dipendente richiedente può fruire delle giornate cedute solo a seguito dell’ avvenuta completa fruizione delle giornate di ferie o di festività soppresse allo stesso spettanti, nonché dei permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari e dei riposi compensativi eventualmente maturati.

Una volta acquisiti, fatto salvo al punto 7, le ferie e le giornate di riposo rimangono nella disponibilità del richiedente fino al perdurare delle necessità che hanno giustificato la cessione.

Le ferie e le giornate di riposo sono utilizzati nel rispetto delle relative discipline contrattuali.

Ove, cessino le condizioni di necessità legittimanti, prima della fruizione, totale o parziale, delle ferie e delle giornate di riposo da parte del richiedente, i giorni tornano nella disponibilità degli offerenti, secondo un criterio di proporzionalità.

Malattia: ferie e maternità

Nell’ipotesi in cui, a seguito di un periodo di congedo parentale si fruisca immediatamente dopo di giorni di ferie o di malattia, riprendendo quindi l’attività lavorativa, le giornate festive e sabati (in caso di settimana corta) cadenti tra il periodo di congedo parentale e le ferie o la malattia, non vanno computati in conto al congedo parentale.

Esempio: orario di lavoro articolato su 5 giorni la settimana

1° settimana     dal lunedì al venerdì = congedo parentale

2° settimana     dal lunedì al venerdì = ferie o malattia

3° settimana     lunedì e venerdì = ripresa attività lavorativa

In questo caso le giornate di sabato e domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra seconda e la terza non devono essere conteggiati nel congedo parentale.

Viceversa, allorquando si susseguano, senza interruzione, un periodo di congedo parentale, un periodo di ferie o di malattia ed un ulteriore periodo di congedo parentale, i giorni festivi ed i sabati (in caso di settimana corta), che si collocano immediatamente dopo il primo periodo di congedo ed immediatamente dopo il prima del successivo, devono essere conteggiati nel congedo parentale.

 Esempio: orario di lavoro articolato su 5 giorni la settimana

1° settimana     dal lunedì al venerdì = congedo parentale

2° settimana     dal lunedì al venerdì = ferie o malattia

3° settimana     lunedì e venerdì = congedo parentale

In questo caso, le giornate di sabato e domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza devono essere conteggiate come congedo parentale.

Vedi la guida completa alla maternità e paternità

Ferie: regole generali dipendenti pubblici e privati

Ferie non godute. E’ vietato monetizzare le ferie in luogo della loro fruizione. Tuttavia in casi particolari può darsi corso alla loro monetizzazione. Uno dei casi possibili risiede nell’ipotesi in cui nell’ultimo anno di servizio il dipendente, all’atto del collocamento a riposo, non abbia potuto usufruire delle ferie maturate nel corso dell’anno stesso per ragioni indipendenti dalla sua volontà come, ad esempio una malattia, ma anche nel caso di dimissioni per motivi personali. Si tenga però conto che il dipendente che intende risolvere il rapporto è tenuto a rispettare i termini di preavviso stabiliti dai contratti di lavoro (in rapporto all’anzianità posseduta), quindi  le ferie non possono essere assegnate, e, pertanto,  si fa luogo al pagamento sostitutivo delle stesse ricomprendendo, ovviamente, nel computo tutte le ferie maturate e non godute anche prima e durante il preavviso. Un secondo caso di pagamento delle ferie si ha quando il dipendente viene collocato a riposo per sopravvenuta inabilità totale e permanente ad ogni lavoro.

Ferie non godute lavoratori pubblici.  Le ferie, i riposi e i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La presente disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età.

Interruzione delle ferie. Le ferie possono essere interrotte per comprovate esigenze di servizio, ma in tal caso al dipendente spetta il rimborso delle spese di viaggio sostenute, l’indennità di missione per la durata del viaggio, il rimborso delle spese già sostenuto per il periodo non goduto a causa del richiamo in servizio.

Assenza dal lavoro ed effetti sulle ferie

Causali
Maturazione
Malattia
SI
Maternità
SI per astensione obbligatoria e congedo di paternità NO per astensione facoltativa
Malattia del bambino
Si, fino ad 8 anni di età, solo nel caso di ricovero ospedaliero
Ferie
SI
Sciopero
NO (salvo diversa previsione contrattuale)
Congedo matrimoniale
SI
Preavviso non lavorato
NO
Incarichi presso i seggi elettorali
SI
Permessi :
  • sindacali
  • esami
  • concorsi
  • lutto
  • studio
  • tutela dell’handicapriposi compensativi
  • donazione sangue
  • per gravi e documentati motivi come previsto dai
    CCNL
SI
Contratti di solidarietà
SI
Licenziamento illegittimo
NO
Infortunio
SI ( si vedano i vari
CCNL per i periodi consentiti)
Interruzione del lavoro che riduce le ferie in modo proporzionale:
– Aspettativa per motivi di famiglia
– Assenze facoltative per malattia del bambino fino a 12 anni di età
– astensione facoltativa per maternità solo per il periodo eccedente i primi 30 giorni retribuiti previsti fino al terzo anno di età del bambino (solo per il pubblico impiego).

Ferie e malattia. Le ferie possono essere interrotte nel caso di ricovero ospedaliero o quando la malattia si protragga per oltre tre giorni, salvo diversa previsione contrattuale.

Ferie e malattia del bambino. La malattia del bambino che da luogo a ricovero ospedaliero interrompe le ferie (su richiesta del genitore).

Ferie e malattia insorta all’estero. Nel caso in cui il lavoratore si trovi in un Paese estero durante le ferie  si  deve  distinguere  tra  Paesi  CEE,  Paesi exstracomunitari  con  i  quali  vigono  accordi  di  sicurezza  sociale estesi alla tutela del rischio  di  malattia.
Per   quanto   concerne   i   Paesi  CEE  e  convenzionati,  il  lavoratore deve premunirsi, prima   di   recarsi   all’estero   in   temporaneo   soggiorno,  dell’apposito formulario  E  111  od   altro   equipollente   (a   seconda   del   Paese   di destinazione),  da  esibire  all’istituzione  sanitaria straniera competente, a disposizione della quale il lavoratore medesimo  dovrà  mettersi  in  caso  di malattia,   e  che  provvederà  a  trasmettere  in  Italia  la  certificazione medica  acquisita,  in  uno  con  i   referti   dei   controlli   eventualmente effettuati (di iniziativa o su richiesta).
Per quanto riguarda la sospensione  del  periodo  feriale  , resta  in  ogni  caso  a  carico  del  lavoratore l’onere  di  documentare  al  proprio  datore di lavoro, entro due giorni dalla data del rilascio del certificato, lo stato di malattia. Per quanto riguarda  invece  i  Paesi  stranieri  che  non  intrattengono  con l’Italia   rapporti   convenzionali   nella   specifica   materia,  i  lavoratori dovranno entro due    giorni,   dall’evento   morboso trasmettere al proprio datore di lavoro e all’INPS nel caso di dipendenti privati, la   prevista certificazione sanitaria.

Ferie e periodo di comporto per malattia. I contratti di lavoro prevedono un periodo massimo di assenza per malattia retribuito, al termine del quale vari contratti consentono la fruizione periodi di  aspettativa non retribuita prima della risoluzione del rapporto di lavoro.
In assenza di una definizione di legge e/o contrattuale, la giurisprudenza si è espressa sul fatto se la malattia sopravvenuta durante le ferie interrompe o meno il periodo di comporto per la conservazione del posto di lavoro.

Ferie e part-time. I rapporti di lavoro a part-time orizzontale comportano la maturazione delle ferie nella stessa misura prevista per i rapporti di lavoro a tempo pieno. Se il rapporto di lavoro è a part-time verticale, le giornate di ferie sono proporzionate in rapporto alle effettive giornate di lavoro.
Ferie e lavoro a tempo determinato.  Al personale assunto a tempo determinato le ferie competono proporzionalmente al servizio prestato.

Lavoratori di radiologia . Ai lavoratori dei reparti di radiologia medica compete un permesso retribuito di 15 giorni.
Prescrizione decennale . L’indennità sostituiva delle ferie ove prevista dai CCNL e dei riposi settimanali non goduti, non sono di natura retributiva bensì risarcitoria, quindi è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro.

Ferie e periodo di comporto per malattia. I contratti di lavoro prevedono un periodo massimo di assenza per malattia retribuito, al termine del quale vari contratti consentono la fruizione periodi di  aspettativa non retribuita prima della risoluzione del rapporto di lavoro.

In assenza di una definizione di legge e/o contrattuale, la giurisprudenza si è espressa sul fatto se la malattia sopravvenuta durante le ferie interrompe o meno il periodo di comporto per la conservazione del posto di lavoro.

Ferie e lavoro a tempo determinato.  Al personale assunto a tempo determinato le ferie competono proporzionalmente al servizio prestato.

Prescrizione decennale . L’indennità sostituiva delle ferie ove prevista dai CCNL e dei riposi settimanali non goduti, non sono di natura retributiva bensì risarcitoria, quindi è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro.

Ferie e preavviso. Le ferie non possono essere assegnate durante il preavviso, sia quelle maturate che quelle che si vanno a maturare nel corso del medesimo periodo di preavviso.

Nell’ambito del divieto di fruizione durante il periodo di preavviso, rientrano sia le ferie maturate e non fruite prima dello stesso, sia quelle che si vanno a maturare nel corso del medesimo periodo di preavviso.

Qualora sia comunque avvenuta la fruizione delle ferie durante il preavviso, esso sarà prorogato in misura corrispondente, salva la possibilità di rinuncia al preavviso stesso da parte del soggetto che riceve la comunicazione di risoluzione del rapporto di lavoro per un periodo corrispondente alle ferie fruite.

Ferie e permessi per lutto. Le giornate di ferie non possono essere interrotte per la fruizione dei permessi per lutto.

Ferie dipendenti comparti privati

Il diritto alla ferie annuali è garantito dall’art. 36,  3° comma della Costituzione, il quale stabilisce che il lavoratore non può rinunziarvi.

Sono anche  vietati accordi individuali tendenti ad impedirne la fruizione e la loro monetizzazione, (salvo casi specifici).

Disciplina generale. E’ stata introdotta una disciplina generale delle ferie con il D.Lgs 66/2003, articolo 10, essa prevede che il lavoratore ha diritto ogni anno a un periodo di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane.
I contratti di lavoro possono prevedere una durata superiore nonché le regole per la loro fruizione. 

Più sotto riportiamo la disciplina dell’istituto delle ferie prevista dai CCNL.

Si possono distinguere tre periodi di ferie:

  • un primo periodo, di almeno due settimane, da fruirsi nel corso dell’anno di maturazione in modo ininterrotto su richiesta del lavoratore. La richiesta deve essere formulata tempestivamente in modo che il datore di lavoro possa operare il corretto contemperamento tra le esigenze dell’impresa e gli interessi del lavoratore;
  • un secondo periodo di due settimane, necessarie al completamento dell’obbligo delle quattro settimane previste dalla norma, da fruirsi anche in modo frazionato ma entro 18 mesi dal termine dell’anno di maturazione, fatto salvo l’eventuale diverso periodo di differimento stabilito dalla contrattazione collettiva;
  • un eventuale terzo periodo superiore al minimo delle quattro settimane e previsto dalla contrattazione collettiva che può essere fruito anche in modo frazionato entro il termine stabilito dalla contrattazione stessa.

Quindi, in base alla normativa generale:

  • per almeno due settimane nel corso del periodo di maturazione
  • per le restanti due settimane, entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Esempio

  • Ferie spettanti nell’anno 2007 –  5 settimane
  • 2 settimane andranno effettuate entro il 2007
  • 2 settimane entro il 30 giugno 2009
  • 1 settimana può essere goduta entro il termine delle parti o essere monetizzata.

In sintesi, esiste un doppio sistema in materia di ferie: la disciplina legale che stabilisce un minimo di quattro settimane di ferie, obbligatorie e non monetizzabili, e quella contrattuale consistente anche nella previsione migliorativa di un ulteriore periodo di ferie che potrà anche essere monetizzato, tenendo conto per il settore del pubblico impiego delle previsioni specifiche.

Quando devono essere godute.  L’esatta determinazione del periodo feriale, presupponendo una valutazione comparativa di diverse esigenze, spetta unicamente al datore di lavoro.

Il potere discrezionale del datore di lavoro di fissare l’epoca delle ferie, però, non è privo di vincoli. Egli infatti è tenuto a:

  • tenere conto degli interessi del lavoratore (art. 2109 codice civile);
  • comunicare al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie con sufficiente preavviso in modo da consentire al lavoratore di organizzare al meglio il riposo concesso;
  • rispettare il principio per cui le ferie devono essere godute entro l’anno e non successivamente.

Pertanto, è illegittima la determinazione unilaterale del periodo di godimento delle ferie da parte del datore di lavoro allorché:

  • non venga tenuto conto anche degli interessi dei lavoratori e non vi siano comprovate esigenze organizzative aziendali;
  • non venga salvaguardata la funzione fondamentale delle ferie, ossia di consentire al lavoratore la reintegrazione delle energie psicofisiche.

Maturazione delle ferie durante le assenze. Fermo restando condizioni di miglior favore eventualmente previste dai CCNL, la maturazione delle ferie è strettamente collegata all’effettiva prestazione di lavoro, inclusi i casi di assenza che in base alla legge o alla contrattazione collettiva sono da considerarsi come effettiva presenza in servizio.

Tra queste si segnalano:

  • l’astensione obbligatoria per congedo di paternitù o di maternità
  • il congedo matrimoniale
  • l’infortunio sul lavoro;
  • la malattia;
  • gli incarichi presso i seggi elettorali.

Le ferie non maturano, invece, durante:

  • il congedo parentale
  • l’assenza per malattia del bambino
  • l’aspettativa sindacale per cariche elettive
  • lo sciopero
  • il servizio militare di leva
  • il periodo di preavviso non lavorato
  • la sospensione dal lavoro con ricorso alla Cassa Integrazione a zero ore.

Le modalità di calcolo delle ferie maturate nei periodi di assenza sono determinate dalla contrattazione collettiva e dalla prassi aziendale.

Le ferie possono essere espresse in settimane, giorni di calendario, oppure in giorni lavorativi.

FERIE CCNL COMPARTI PRIVATI

SANITÀ PRIVATA. Tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare (da gennaio a dicembre). Per i casi in cui l’orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni di ferie deve sempre essere effettuato con riferimento a giornate lavorative di sei ore.

Personale di radiologia medica spetta, in aggiunta alle ferie ordinarie di giorni trenta, un ulteriore periodo di quindici giorni di calendario. In occasione del godimento del periodo di ferie, decorre a favore del lavoratore la normale retribuzione. Al lavoratore che, all’epoca delle ferie, non abbia maturato il diritto all’intero periodo di ferie per non aver compiuto un anno intero di servizio, spetta, per ogni mese di servizio prestato, 1/12 del periodo feriale allo stesso spettante.
Il dipendente, in sostituzione delle festività soppresse, ha diritto inoltre, a cinque giornate di ferie da fruirsi entro l’anno solare.
L’epoca e la durata dei turni di ferie sono stabilite dall’Amministrazione, previo esame con le Rappresentanze sindacali, in conformità a criteri fissati entro il primo trimestre di ogni anno, congiuntamente con la Direzione sanitaria, garantendo possibilmente a tutti un periodo estivo, sentito l’interessato, fatte salve le attribuzioni di legge al Direttore sanitario.
Le rimanenti ferie devono essere godute e possono essere assegnate in qualunque momento dell’anno. Le chiusure annuali delle Strutture sanitarie, ove autorizzate dalle autorità competenti, sono computate nelle ferie, fatte salve le cinque giornate, che potranno essere fruite in altro periodo, scelto dal dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio e dell’Azienda.
Non è ammessa la rinuncia sia tacita sia esplicita del godimento annuale delle ferie.

AGIDAE. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 33 gg. lavorativi per anno, comunque calcolati su di una settimana lavorativa di 6 gg, comprensive delle festività abolite dalla legge.
Il periodo di ferie consecutive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese a livello di Istituto.

AIAS. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare, corrispondenti a 180 ore e 190 ore per i lavoratori con orario settimanale rispettivamente di 36 ore e di 38 ore.

ANASTE. Il personale dipendente ha diritto ad un periodo di ferie, non rinunciabile, di 26 giorni lavorativi nell’arco di un anno, fermo restando che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario settimanale, é comunque considerata di 6 gg., dal lunedì al sabato, agli effetti del computo delle ferie.
ANFFAS. Le lavoratrici e  i lavoratori per ogni anno solare di servizio effettivamente prestato,  maturano il diritto ad un periodo di ferie pari a  trenta giorni lavorativi per i quali verrà erogata la corrispondente normale retribuzione fissa mensile.
Qualora  l’orario di servizio settimanale sia distribuito su  cinque giornate lavorative (settimana corta), il computo dei giorni di ferie spettanti deve essere sempre effettuato con riferimento a sei giornate lavorative settimanali.

ANPAS. I Lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di centonovanta ore lavorative retribuite per anno solare.

AVIS. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare. Per i casi in cui l’orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni feriali deve essere sempre effettuato con riferimento a sei giornate lavorative settimanali.

COOPERATIVE SOCIALI. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi per anno, comunque calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni.

UNEBA. Il personale dipendente ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi nell’arco di un anno, fermo restando che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario settimanale, è comunque considerata di 6 gg., dal lunedì al sabato, agli effetti del computo delle ferie.

MISERICORDIE.  I lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 180 (centottanta) ore per anno solare.

IGIENE AMBIENTALE. Per ogni anno solare il periodo di ferie sarà pari a 26 giorni lavorativi per tutti i lavoratori.  Per i lavoratori che effettuano l’orario settimanale su 5 giorni, il periodo di ferie annuale sarà pari a 22 giorni lavorativi.

Fonti di riferimento

Ferie dipendenti comparti pubblici

Il diritto alla ferie annuali è garantito dall’art. 36,  3° comma della Costituzione, il quale stabilisce che il lavoratore non può rinunziarvi.

Sono anche  vietati accordi individuali tendenti ad impedirne la fruizione e la loro monetizzazione, (salvo casi specifici).

E’ stata introdotta una disciplina generale delle ferie con il D.Lgs 66/2003, articolo 10, con il quale la durata minima delle ferie è di quattro settimane per un anno di servizio.

I contratti di lavoro possono prevedere una durata superiore nonché le regole per la loro fruizione.

In ogni caso, ai soli fini  dell’articolo della legge qui esposto, le ferie vanno fruite:

  • per almeno due settimane nel corso del periodo di maturazione
  • per le restanti due settimane, entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Esempio

  • Ferie spettanti nell’anno 2007 –  5 settimane
  • 2 settimane andranno effettuate entro il 2007
  • 2 settimane entro il 30 giugno 2009
  • 1 settimana può essere goduta entro il termine delle parti o essere monetizzata.  

FERIE DIPENDENTI PUBBLICI

DIPENDENTI CON PIÙ DI TRE ANNI DI ANZIANITÀ
DIPENDENTI CON MENO DI TRE ANNI DI ANZIANITÀ (*)

– 28 giorni se lavorano cinque giorni alla settimana

– 32 giorni se lavorano sei giorni alla settimana

– 26 giorni se lavorano cinque giorni alla settimana

– 30 giorni se lavorano sei giorni alla settimanaAlla maturazione del terzo anno le giornate diventano 28 o 32

Per neo assunto si intende il primo impiego presso una pubblica amministrazione.

 

28 GIORNI
32 GIORNI
Mesi di lavoro
Ferie spettanti
1
3
2
5
3
7
4
10
5
12
6
14
7
17
8
19
9
21
10
24
11
26
12
28
26 GIORNI
30 GIORNI
Mesi di lavoro
Ferie spettanti
1
3
2
5
3
7
4
9
5
11
6
13
7
16
8
18
9
20
10
22
11
24
12
26

Festività soppresse. A tutti i lavoratori sono attribuite quattro giornate di riposo da fruire nell’anno solare, secondo quanto disposto dalla legge 937/1977.

Orario settimanale misto. L’articolazione dell’orario di lavoro settimanale può essere assai vario, a titolo di esempio, si consideri un lavoratore che due mesi all’anno opera con orario articolatosi 5 giorni alla settimana e per i restanti mesi in regime di settimana lunga, sei giorni.

In questo caso nei mesi in cui il dipendente è impiegato in regime orario di settimana corta matura n. 2,33 giorni di ferie al mese, pari a 28/12 (se ha più di tre anni di anzianità).

Nei mesi in cui è impiegato in regime orario di settimana lunga matura invece 2,66 giorni di ferie al mese, pari a 32/12.

Quindi egli avrà diritto per i primi due mesi a 4,66 giorni di ferie e per i restanti mesi a 26,6 giorni di ferie, pari a complessivi 31,26 giorni di ferie.

Non essendo possibile considerare la frazione come giorno intero, il dipendente, in questo caso, avrà diritto a 31 giorni di ferie.  Fermo restando diverse disposizioni contrattuali.

Ferie e periodo di prova.  Il diritto alle ferie spetta anche ai lavoratori in prova, anche se è stato recesso durante la prova stessa.

Santo patrono. Alle ferie vanno aggiunte le quattro festività soppresse e una giornata in occasione del Santo Patrono (se ricade in giorno lavorativo).

Fruizione delle ferie. Le ferie vanno godute nel corso dell’anno solare.

Compatibilmente con le oggettive esigenze del servizio, il dipendente può frazionare le ferie in più periodi.

La fruizione delle ferie dovrà avvenire nel rispetto dei turni di ferie prestabiliti, assicurando comunque al dipendente che ne abbia fatto richiesta il godimento di almeno quindici giorni continuativi di ferie nel periodo 1 giugno – 30 settembre

Alcuni CCNL pubblici, a cui si fa rinvio di consultazione (vedi lettera C) CCNL), in alternativa al periodo anzidetto, se hanno figli in età compresa nel periodo dell’obbligo scolastico che ne abbiano fatto richiesta, possono chiedere le ferie nel periodo 15 giugno-15 settembre.

Le ferie non possono essere fruite ad ore.  Sospensione delle ferie. Le ferie, per i dipendenti pubblici, possono essere sospese in caso di malattia, debitamente documenta, se superiore a 3 giorni, o in caso di ricovero ospedaliero.

Possono essere sospese anche in caso di eventi luttuosi che diano luogo, per gli aventi diritto,  ai 3 giorni permesso retribuito.

Rinvio delle ferieIn caso di indifferibili esigenze di servizio o personali che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell’anno, le ferie dovranno essere fruite entro il primo semestre dell’anno successivo.

Ferie non godute. Le ferie sono un diritto irrinunciabile e non sono monetizzabili, salvo il caso in cui le ferie maturate non siano state godute per esigenze di servizio, In tal caso sono monetizzabili solo all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Interruzione delle ferie. Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivate ragioni di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di eventuale ritorno al luogo di svolgimento delle ferie.

Il dipendente ha inoltre diritto al rimborso delle spese anticipate e documentate per il periodo di ferie non goduto.

Ferie e preavviso. Le ferie non possono essere assegnate durante il preavviso, sia quelle maturate che quelle che si vanno a maturare nel corso del medesimo periodo di preavviso.

Nell’ambito del divieto di fruizione durante il periodo di preavviso, rientrano sia le ferie maturate e non fruite prima dello stesso, sia quelle che si vanno a maturare nel corso del medesimo periodo di preavviso.

Qualora sia comunque avvenuta la fruizione delle ferie durante il preavviso, esso sarà prorogato in misura corrispondente, salva la possibilità di rinuncia al preavviso stesso da parte del soggetto che riceve la comunicazione di risoluzione del rapporto di lavoro per un periodo corrispondente alle ferie fruite.

Ferie in caso di malattia e d’infortuno.  Fatta salva l’ipotesi di malattia non retribuita di 18 mesi che non fa maturare le ferie, le assenze per malattia o infortunio non riducono il periodo di ferie spettanti, anche se tali assenze si siano protratte per l’intero anno solare.

Ferie e lavoro a tempo determinato.  Al personale assunto a tempo determinato le ferie competono proporzionalmente al servizio prestato.

Sospensione delle ferie. Durante la fruizione delle ferie è possibile sospenderle momentaneamente, in caso di malattia se la prognosi certificata è superiore a tre giorni, e nel caso di lutto per il quale si ha diritto alla fruizione dei tre giorni di permesso retribuito. Al termine del periodo di sospensione, le ferie proseguono regolarmente come precedentemente autorizzate.

Prescrizione decennale . L’indennità sostituiva delle ferie ove prevista dai CCNL e dei riposi settimanali non goduti, non sono di natura retributiva bensì risarcitoria, quindi è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro.

Personale di radiologia medica spetta, in aggiunta alle ferie ordinarie di giorni trenta, un ulteriore periodo di quindici giorni di riposo biologico, di calendario.

CCNL SANITA’ PUBBLICA