Congedi parentali iscritti alla gestione separata INPS. Nuovo requisito contributivo.

A decorrere dallo scorso 5 settembre 2019, l’indennità di maternità o paternità e di congedo parentale, in favore delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata, sono corrisposti a condizione che, nei confronti dei lavoratori interessati, risultino accreditati alla Gestione separata contributi pari ad 1 mensilità nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile.

In precedenza, il requisito utile era pari a 3 mensilità di contribuzione. L’INPS ha fornito le istruzioni operative in merito alle nuove disposizioni (Circ. INPS 3 giugno 2020 n. 71).

Indennità di maternità o paternità

La riforma si applica sia agli eventi “parto” sia alle adozioni o affidamenti preadottivi nazionali o internazionali.

Sono indennizzabili, sulla base dell’unica mensilità di contribuzione, i periodi di maternità o paternità iniziati in data coincidente o successiva al 5 settembre 2019.

Sono altresì interamente indennizzabili, secondo i medesimi presupposti, i periodi di maternità o paternità parzialmente ricadenti nella vigenza del citato DL.

Non possono, invece, essere indennizzati sulla base di 1 mensilità di contribuzione i periodi di maternità o paternità che si sono conclusi prima del 5 settembre 2019; tali periodi, pertanto, sono indennizzati in presenza dei 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi di riferimento.

Rispetto alla riforma, resta invariato:

  • il periodo di riferimento dei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo indennizzabile all’interno del quale deve essere riscontrata la singola mensilità di contribuzione accreditata;
  • la necessità che la mensilità di contribuzione sia stata calcolata con aliquota piena;
  • l’applicazione dell’automaticità delle prestazioni, in forza della quale viene garantito il riconoscimento del diritto all’indennità di maternità o paternità in favore delle lavoratrici e dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata, anche nel caso di mancato versamento del contributo mensile da parte del committente (art. 64-ter D.Lgs. 151/2001). L’automaticità delle prestazioni non trova applicazione in favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata che sono responsabili dell’adempimento dell’obbligazione contributiva, quali, ad esempio, i liberi professionisti iscritti alla Gestione stessa.

Congedo parentale

Il requisito contributivo per la fruizione del congedo parentale si riduce da 3 ad 1 mensilità di contribuzione versata con aliquota piena nei 12 mesi antecedenti l’inizio di ogni periodo indennizzabile.

Di conseguenza:

  • la fruizione del congedo parentale effettuata nei primi 3 anni di vita (o dall’ingresso in famiglia/Italia) del minore, deve essere indennizzata solamente a condizione che risulti effettivamente accreditata almeno 1 mensilità di contribuzione con aliquota piena nei 12 mesi precedenti l’inizio di ogni periodo indennizzabile di congedo parentale richiesto;
  • l’automaticità delle prestazioni non opera mai per la fruizione del congedo parentale;
  • qualora il congedo parentale sia fruito nel primo anno di vita (o dall’ingresso in famiglia/Italia) e non si riscontri la sussistenza del requisito contributivo di cui sopra, l’indennità può comunque essere riconosciuta se il richiedente aveva titolo all’indennità di maternità o paternità, a prescindere dall’effettiva fruizione della stessa.

Ne consegue che:

1) se il periodo di maternità o paternità ricade totalmente nel periodo anteriore al 5 settembre 2020, dovrà essere accertato il requisito contributivo delle 3 mensilità di contribuzione effettivamente versate con aliquota piena nei 12vmesi precedenti l’inizio del periodo di maternità o paternità;

 

2) se, invece, il periodo di maternità o paternità ricade parzialmente o totalmente dopo il 5 settembre 2019, dovrà essere accertato il requisito contributivo di 1 mensilità di contribuzione effettivamente versata con aliquota piena nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di maternità o paternità.

L’erogazione dell’indennità di maternità o paternità in applicazione dell’automaticità delle prestazioni non consente mai il riconoscimento del diritto all’indennità di congedo parentale.

In ordine alla decorrenza della novità:

  • ai periodi di congedo parentale fruiti prima del 5 settembre 2019, il riconoscimento dell’indennità rimane subordinato all’accertamento che risultino effettivamente versate 3 mensilità di contribuzione con aliquota piena nei 12 mesi antecedenti il periodo indennizzabile;
  • per i periodi di congedo parentale fruiti a partire dal 5 settembre 2019, il riconoscimento dell’indennità è subordinato all’effettivo versamento di 1 mensilità di contribuzione con aliquota piena nei dodici mesi antecedenti il periodo indennizzabile;
  • in caso di frazionamento del congedo, le richieste relative a periodi di congedo parentale ricadenti in parte nella nuova disposizione e in parte nella precedente dovranno essere divise e istruite secondo le indicazioni che precedono.